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Rugby

Grande Finale 2022 |7 match conclusivi

29 maggio, 4 giugno e 11 giugno sono le date delle Finali Nazionali, la fase di gioco conclusiva prima di dedicarsi all’estate e ripartire poi a settembre. Disputate su 3 campi diversi in 3 weekend consecutivi con una grande mobilitazione di risorse (birre e panini), arbitri (fino ai guardalinee e quarto uomo) e giocatori (dai capelli grigi agli sbarbati).

Ma come mai finali di questo tipo? Intanto perché dovevamo celebrare la riuscita di questa stagione; una stagione sportiva incerta, burrascosa, con molti ostacoli, una sfida importante che abbiamo superato. Perciò dobbiamo brindare a questo traguardo e farlo in ogni ordine di classifica, non solo per le meglio piazzate. Volevamo toglierci la soddisfazione di un’ultima partita, trovando sul campo una squadra che ancora non era stata incontrata in campionato.

Per questo le classifiche dei 3 gironi sono state unificate, mescolate, e ogni squadra è stata abbinata a quella a lei più vicina in termini di punteggio, dando origine ad abbinamenti equilibrati in termini rugbistici. Le prime 4 hanno disputato in aggiunta un turno secco di playoff, con il quale si sono stabilite le finali dal 1° al 4° posto. Al netto delle rinunce di alcune società, principalmente per mancanza di giocatori dato l’inizio dell’estate, questi sono stati gli abbinamenti finali:

MOGLIANO VENETO (TV) 11 GIUGNO

1°-2° posto Rho - Oltremella

3°-4° posto Mogliano - Saviors

Rondoni - Lyionsabres

 

GARDONE RIVIERA (BS) 4 GIUGNO

Abbiategrasso - Barbarossa Lodi

Stella Rossa - Benacense

 

RIMINI (RN) 29 MAGGIO

Gurkha Rimini - Torelli Sudati

Cinghiali - Rugby Milano

 

I premi per queste giornate sono stati realizzati da Cose Comunicanti, un artista e artigiano che impiega materiali di recupero appositamente lavorati e assemblati. L’idea che ha sviluppato è quella dei pali da rugby e della loro verticalità, resa attraverso l’utilizzo di tubi di diversi materiali, posti su base di legno.
Menzione speciale: il PREMIO FAIR PLAY, costruito con due antenne radio estensibili, che rimandano a un’immagine musicale e di sintonia che nello sport fa sempre bene.

 

DI CAMPI DA RUGBY, LUNGHE SERE E LARGHI TERZI TEMPI

La prima giornata è stata a Rimini, il 29 maggio a casa dei Gurkha. Si pensava di andare al mare e prendere il sole, invece il cielo ci ha riservato pioggia e vento. Così si sono giocate in un clima atlantico le due finali: prima i Cinghiali e Rugby Milano, partita equilibrata in cui le due formazioni interpretano un gioco bilanciato per tutto il match. Tuttavia Milano, all’inizio del secondo tempo, rientra in partita con più testa dei Cinghiali, riesce a trovare un varco nella difesa e approfitta con continuità fino a raggiungere la meta. L’attacco dei bolognesi nel secondo tempo non riesce a superare i bianco rossi e il risultato si assesta sul 10 a 5.

A seguire i padroni di casa e i Torelli Sudati: i giallo e neri padovani arrivano da una stagione positiva in spirito e mentalità, che li vede giocare con un panchina molto più lunga rispetto a Gurkha. La pioggia battente da inizio partita rende la partita un gioco da trincea, nel quale fanno la differenza i maggiori rinforzi dei Torelli, che chiudono da campioni della giornata sul 13 a 11. Non perdono l’occasione di farsi riconoscere e prima della doccia fanno una corsa in spiaggia per fare un tuffo nell’acqua (probabilmente non avevano preso abbastanza pioggia).

 

XXX

Sabato seguente, 4 giugno, in barba al grande ponte del 2 giugno rugbisti spavaldi affollano casa del Benacum Rugby, sul lago di Garda. Il sole è alto e si attendono le 16.30 per il kickoff di Benacense-Stella Rossa. Il gioco dei gardesani è serrato e ben strutturato ma si scontra con una mordace difesa di Stella Rossa. È solo con ripetuti assalti e il 100% di piazzati e trasformazioni a segno che Benacense riesce a spuntare l’incontro con un bel 23 a 7, neutralizzando le profonde incursioni offensive di Stella Rossa.

 

 

Stesso posto ma cambia la musica: un altro registro caratterizza Abbiategrasso e Barbarossa Lodi, perché il match si delinea subito come scontro tra fanterie pesanti, regalandoci una partita all’insegna delle ruck contese (e contuse) senza sosta. Le due squadre si sfidano anche facendo punti al piede, ma è grazie a una meta in più che Abbiategrasso saluta la giornata come vincitrice, con un 22 a 17. I milanesi conlcuderanno la giornata godendosi la brezza dei monti del Garda nelle tende montate in loco, per ripartire belli freschi in mattinata.

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Alle porte di Venezia ma in provincia di Treviso, Mogliano Veneto, sabato 11 giugno: l’ultima tappa di questa bagarre conclusiva. Aprono le danze Rondoni e Lyionsabres, che non si erano mai sfidati nel corso della stagione. Si vede a colpo d’occhio il diverso tonnellaggio delle squadre, la differenza tra gli agili e slanciati Lyionsabres e la massiccia squadra veneta. Il possesso palla è molto ben gestito dai Rondoni, che riescono a prendere il largo a fine partita dilagando nel punteggio: 38 a 10.

 Alle ore 17 la finale 3°/4° posto, La Tribù Mogliano-Saviors, due compagini ben rodate e in gran forma. Ognuna cerca con determinazione di imporsi sull’altra in ogni fase del gioco, consapevole che dominare su mischie o fasi d’attacco sarebbe un vantaggio cruciale. Partita non sempre cavalleresca, condita da gesti di malizia per innervosire gli avversari, diverse provocazioni che tuttavia vengono disinnescate dai giocatori più lucidi. L’investimento fisico e mentale è molto alto e nonostante la risolutezza di Mogliano sono i Saviors che vincono la gara, con maggior disciplina e una meta nel secondo tempo, che arriva dopo 3 touche consecutive a pochi metri dalla linea di meta (qui sotto il video): 28 a 22 per gli ospiti romagnoli.

 

 

18.30 la sfida conclusiva, Rho e Oltremella, le due vincenti dalle partite di playoff con Tribù e Saviors. In campo due formazioni molto giovani: da un lato Rho, che sfoggia i brillanti U19 insieme ai giocatori più esperti, dall’altro Oltremella, un gruppo di amici cresciuti nelle giovanili che affronta il suo primo campionato. La partita è molto combatutta, Oltremella segna subito con grande slancio e molta testa, ottenendo un vantaggio che però non riesce a mantenere. Rho con un gioco metodico e tuttavia non prevedibile riesce a guadagnare metri in attacco, e quando lavora in difesa smorza ogni contrattacco di Oltremella. La pressione portata dalla squadra rossobianca crea difficoltà nella formazione bresciana, che non riesce a costruire il proprio gioco così ricco di segnature nell’intera stagione. Termina così 21 a 8 questa grande finale, con l’onore delle armi per Oltremella e il tripudio per Rho, che trova questa splendida vittoria il giorno stesso in cui sul suo campo di casa stanno celebrando il 75esimo compleanno della società.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Evviva il rugby, evviva tutti quelli che hanno partecipato e gioito con noi per questa stagione sportiva, evviva Rho per la bellissima vittoria. Urrà!

 

 

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