Il Trionfo dell'Inatteso: Arezzo Bianco sul Tetto della Toscana Uisp. Nella cornice dello stadio di Quarata, il calcio aretino ha celebrato se stesso in una finale "derby" che ha visto contrapposte le due anime del Comitato locale: l'Arezzo Bianco e l'Arezzo Amaranto. Al torneo hanno partecipato le rappresentative di Empoli, Prato, Valdera e Grosseto.
Quella che sulla carta doveva essere la conferma di una egemonia, Empoli e considerando anche il cammino importante della squadra Amaranto; si è trasformata in un capolavoro tattico e di volontà firmato Arezzo Bianco.
La vittoria dell'Arezzo Bianco è stata figlia del coraggio di Mister Sandroni, capace di rimescolare le carte nel momento più critico. Il passaggio al 4-3-1-2 ha cambiato il volto della squadra: la posizione di Natale come trequartista ha tolto certezze alla difesa avversaria, mentre la gestione dei ritmi affidata a Setti ha garantito un equilibrio magistrale.
Il match si è acceso quasi subito: al 10' minuto, sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto magistralmente da Natale, è proprio Setti a trovare la rete del vantaggio, siglando quello che si rivelerà il gol partita.
La reazione dell'Arezzo Amaranto di Mister Comanducci non si è fatta attendere, poggiando sulle doti del bomber Parivir, ma la retroguardia Bianca ha eretto un muro invalicabile.
Fondamentali sono stati gli interventi difensivi di Dringoli e Pirricone, che nella metà della prima frazione hanno salvato il risultato con un doppio prodigio sulla linea, negando un pareggio che sembrava già scritto; anche se viene accarezzo il raddoppio con la punizione di Cioncolini, colpendo l'incrocio dei pali.
Un secondo tempo di carattere, nonostante il forcing dell'Arezzo Amaranto nella ripresa, la squadra di Sandroni non ha mai abbassato il baricentro, colpendo di nuovo un legno clamoroso con Becattini. La solidità mostrata ha reso sterili i tentativi degli avversari, fino al triplice fischio del Sig. Masotti dopo sei lunghi minuti di recupero.
Il Significato della Manifestazione
Il successo dell'Arezzo Bianco, partita come "cenerentola" del torneo e arrivata a sollevare il trofeo più prestigioso, incarna perfettamente lo spirito della UISP Toscana: un calcio dove l'organizzazione, il gruppo e la strategia possono sovvertire ogni pronostico.
Oltre al risultato sportivo, l'evento di Quarata ha sancito il successo di una formula capace di unire i vari Comitati regionali, rilanciando con forza il valore sociale e agonistico del calcio amatoriale UISP sul territorio.
Nota di merito: Un plauso va alla terna arbitrale di Empoli (Masotti, Bongiovanni, Fabbrizzi) per la gestione impeccabile di una finale tesa e vibrante, condotta con estrema professionalità.