Lo sport può essere uno strumento di emancipazione, libertà e crescita per le ragazze. Ma, per molte di loro, l’adolescenza è anche il momento in cui si smette di praticarlo: non raramente non per mancanza di talento, ma per il peso dello sguardo sui corpi, per temi di salute di cui in palestra non si parla, per spogliatoi in cui certe parole passano per battute, per la scarsa presenza di donne tra chi allena e chi decide.
A raccontarlo, e a raccontare cosa lo sport può cambiare, sarà Helga Chiostrini, ex pallavolista della Nazionale italiana.
Schiacciatrice, a diciassette anni vestiva già la maglia azzurra e ha vissuto per anni lo sport ai massimi livelli. Il suo percorso sarà il punto di partenza di una conversazione sull’esperienza delle donne nello sport: su come fare in modo che le ragazze restino nel movimento, e su come rendere palestre e campi luoghi in cui possano esserci per intero, con il corpo, le emozioni, le relazioni e i desideri, senza subirne il giudizio.
Perché lo sport, quando funziona, dà alle ragazze una libertà che portano con sé anche fuori dal campo.
L’incontro è organizzato da UISP Toscana, con il coordinamento di Lucrezia Iurlaro,
responsabile politiche di genere di UISP Toscana, ed è anche l’occasione per presentare “Libertà e benessere in movimento”, il programma con cui UISP Toscana porterà nel 2027 formazione e laboratori sul corpo e sul benessere in tre società sportive del territorio, rivolti ad atlete e atleti, famiglie, allenatrici e allenatori.
Libertà e benessere in movimento. Le donne nello sport raccontano
21 novembre, ore 10
Sala del Gonfalone della Provincia di Prato, via Ricasoli 25
L’evento fa parte del calendario OFF di L’Eredità delle Donne, la rassegna diretta da Serena Dandini che ogni anno mette al centro i diritti, le storie e le prospettive delle donne. Anche questa iniziativa UISP si inserisce nel programma per la forte assonanza di intenti e di filosofia: mettere in discussione stereotipi e disuguaglianze, dare voce alle esperienze delle donne e costruire spazi più liberi, sicuri e inclusivi, dentro e fuori dallo sport.