Al via una nuova stagione sportiva per la squadra di calcio provinciale della Salute Mentale
L’avvio di una nuova stagione sportiva offre tanti stimoli, soprattutto se si tratta di unire insieme molteplici aspetti che riguardano non soltanto l’implemento della performance e la soddisfazione calcistica, ma anche quel benessere psicofisico che ogni intento riabilitativo dovrebbe perseguire. La salute mentale è stata di recente celebrata nella giornata a essa dedicata del 10 ottobre; è senz’altro un promemoria importante, ma sappiamo bene che non si può ridurre soltanto a questo: dietro le quinte di questo palcoscenico v’è un lavoro costante e continuo da parte dei Servizi territoriali per onorare e sostenere le storie e le vicende di tante persone la cui vita è segnata da una ferita che spesso è invisibile e che altrettanto spesso è ancora stigmatizzante. Nel corso del tempo gli interventi riabilitativi si sono moltiplicati e, grazie all’impegno, alla dedizione e alla creatività di tanti operatori vengono offerte svariate occasioni di incontro volte al miglioramento delle condizioni di salute e di vita per coloro che afferiscono ai servizi psichiatrici. Alcune di queste proposte si sono radicate in modo forte nel territorio e duraturo nel tempo e rappresentano senza dubbio un’eccellenza qualitativa di intervento; tra esse, la nostra esperienza sportiva con la squadra dei Cittadini del Mondo Varesina che si presenta sui campi da gioco come team provinciale dei Servizi di Salute Mentale per il diciassettesimo anno da quando gli operatori delle ASST e di alcune strutture del privato hanno scelto di unire le forze per dare vita a uno dei progetti più longevi, riconosciuti e significativi nell’ambito della riabilitazione sportiva e psicosociale.
Abbiamo avuto occasione già molte volte di raccontare quale sia l’intenzionalità che sta alla base di questo percorso, ma vale la pena ribadirlo ancora. È vero che il ritrovarsi in un centro sportivo e su un campo da calcio è qualcosa che nasce dalla condivisione di una passione: siamo lì perché ci piace; ma è pur vero che tutti coloro che hanno dato vita a questo sogno che ancor oggi vive, si sono messi in gioco per trasformare questa passione in competenza e consentire alle persone che continuano ad aderire al progetto e frequentare l’attività di trovare una contesto che non solo permetta loro di divertirsi, ma che sia anche orientato e finalizzato alla costruzione di occasioni di benessere – parola questa riconducibile a tanti ambiti di esistenza e che, nel nostro caso specifico, si cala dentro importanti aree di intervento: quella sportiva, senza dubbio, perché è risaputo quanto l’attività fisica influisca non solo sul miglioramento della salute corporea, ma anche sullo scarico dello stress emotivo e sulla fruizione delle risorse motivazionali interne al soggetto; quella sociale, poiché l’attività si svolge in gruppo e dentro il gruppo si sviluppano e si affinano dinamiche inerenti la condivisione, il rispetto, il confronto, il raggiungimento di traguardi comuni; quella intrinseca e personale dell’individuo che è chiamato (e sostenuto) a portare avanti con costanza un’esperienza che occupa gran parte dell’anno (cominciamo a settembre e finiamo a giugno) e che impegna due volte a settimana consentendoci di lavorare sugli stimoli motivazionali e sul coinvolgimento attivo inteso come rendere ciascuno consapevole del valore della sua presenza all’interno del gruppo.
Tutto ciò si concretizza in tempo speso per organizzare al meglio l’attività e in volontà di definire costantemente il progetto con quell’impronta realizzante e inclusiva che da sempre lo caratterizza. L’ambiente ospitale della Varesina Calcio è un sostegno fondamentale perché ciò avvenga, così come il circuito UISP regionale che ci offre la possibilità di sperimentarci nei campionati (l’invernale comincerà tra breve, alla fine di ottobre) dove questa nostra esperienza territoriale incontra quelle delle altre realtà lombarde che si occupano di salute mentale. A tal proposito, il 21 ottobre sarà proprio il Varesina Sports Center a ospitare l’evento di apertura dell’anno sportivo nel quale si incontreranno tutte le squadre del torneo per le premiazioni dei campionati della stagione passata.
Questo progetto dei Cittadini del Mondo continua dunque a essere nello stesso tempo un grande sogno e una robusta realtà: è il desiderio che continua ad alimentarsi e realizzarsi di dare vita a qualcosa che si cali nella vita delle persone in modo significativo, indimenticabile e, soprattutto, come spazio esistenziale dello stare bene.
Emanuele Martignoni
Referente attività Cittadini del Mondo,
Sport Coach area tecnica CONI
