Struttura di Attività Nazionale

Acquaviva

Regolamenti e registro UISP/CONI 2.0

Una breve spiegazione di come trovare i regolamenti e l'uso del database tecnici UISP e database UISP/CONI

Sulla home page di Acquaviva, in alto in grigio ci sono i menù generali. I menù riquadrati in nero sono quelli da utilizzare.

Statuto e regolamenti.

Trovate i due regolamenti che vi servono per la formazione. Nel regolamenti tecnici nazionali trovate Acquaviva.

Tutte le Asd/Ssd affiliate Uisp possono accedere all’Albo Formazione Uisp utilizzando i dati presenti nella Scheda di affiliazione Uisp. Nello specifico, occorre inserire nel campo username il Codice Società (che corrisponde al codice registro CONI), formato da 7 caratteri alfanumerici, mentre come Password il Numero di affiliazione, un numero di 8 cifre posto in alto a destra della scheda di affiliazione, che inizia per 18 (anno sportivo 017/2018) o 19 (anno sportivo 2018/2019).

 

Nell'ara riservata  2.0. Trovate albo formazione e piattaforma uisp-coni 2.0.

Invece nell'area privata associazioni. Trovate 

Per dubbi o spiegazioni: tel. 348 2258281 o mail: segreteria.acquavia@uisp.it

 

DOMANDE E RISPOSTE

Risposte alla domande più frequenti

Regole per accedere ai corsi per i tecnici

Perché pagaiare in Acquaviva-UISP è diverso?

Perché l'Acquaviva-UISP pone al centro delle proprie attività il tema dell'identità e dell’appartenenza alla UISP: tema che si declina nei cento modi e cento tempi diversi che caratterizzano i club, le associazioni e i singoli soci sul territorio ma che, sempre e ovunque, si concretizza nell’inclusione (disabilità, immigrazione, disagio sociale, ecc.), nella partecipazione attiva e nell’attenzione all’ambiente.
Perché non è riconducibile al primato dell’etica del risultato, propria dello sport di prestazione assoluta, ma è, invece, riconducibile alla tutela della salute, all'attenzione alla qualità della vita di ciascuno, al primato dell'educazione e della socialità.
Perché non è il fine ma il mezzo per la ricerca della felicità propria e di tutti a cominciare dai più deboli:

  • disabili fisici e sociali
  • immigrati
  • poveri.

Perché è partecipazione alla tutela dei “luoghi in azione” siano essi le sorgenti dei torrenti d’alto corso o i parchi acquatici cittadini o, ancora, i canali e i tratti fluviali urbani da troppo lasciati all’incuria e al degrado.