Comitato Territoriale

Bologna

LA GUIDA METODOLOGICA DEL PROGETTO PINOCCHIO

Il progetto di cui Uisp è stata partner, è intervenuto con percorsi di formazione e campagne di comunicazione sul tema del razzismo.

È fresco di stampa il toolkit del progetto, appena concluso, “Pinocchio: cultura, sport, partecipazione civica e social network contro le discriminazioni per una maggiore inclusione sociale”, che ha visto l’Uisp impegnata in percorsi informativi e formativi su queste tematiche per 22 mesi, in qualità di partner.
Per scaricare la guida in formato pdf clicca qui.

Da questa esperienza a stretto contatto con le 4 realtà territoriali individuate dal progetto, Bologna, Caserta, Genova e Roma, è stata realizzata una guida metodologica, un testo scritto a 4 mani da Uisp e dal partner Lunaria, che intende fornire strumenti operativi per lavorare nel campo dell’interculturalità e del contrasto alle discriminazioni di stampo razzista. La guida è la restituzione nazionale del progetto, ma anche un lavoro destinato ad un pubblico esterno, a operatori sportivi e di associazioni di promozione sociale a cui fornire strumenti, panoramiche di contesto e legislative, nonché consigli pratici per approcciare la tematica e affrontare il fenomeno delle discriminazioni nella quotidianità, ricoprendo un ruolo attivo nella definizione delle strategie di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di contrasto dell’incidenza del fenomeno.

L’handbook è suddiviso in tre sezioni: la prima, preceduta da una parte introduttiva a cura del capofila Cefa, è incentrata sulla descrizione dei percorsi formativi rivolti al target scuole, che l’Uisp ha organizzato e gestito su Roma, Bologna e Genova sia in presenza che in modalità online. Oltre a descrivere brevemente quanto è stato fatto in ognuna delle tre città, la sezione assume un taglio decisamente operativo fornendo tutta una serie di indicazioni pratiche, di tipo organizzativo e contenutistico, destinate a tutte quelle figure che si trovano ad operare in classe con un target in una fase di età, l’adolescenza, poco incline a collaborare, a prestare attenzione su argomenti che non percepiscono come prioritari o vicini a loro, e con risorse di tempo limitate. A scrivere sono le formatrici che hanno tenuto le lezioni a scuola, provenienti da un background culturale molto diverso: la sociologa Daniela Conti, la psicologa Teresa di Stefano, l’operatrice sportiva Ilaria Nobili.

Nell’ambito del progetto, l’Uisp ha organizzato, sempre nelle stesse città, anche un seminario di approfondimento della durata di 10 ore, rivolto ad operatori, dirigenti e tecnici di Società Sportive Dilettantistiche (ASD) attive nei territori. La seconda sezione del toolkit, ancora a cura dell’Uisp e introdotta da Carlo Balestri, è intitolata “Il Campo dei miracoli”, e ripercorre questo percorso di capacity building, in modo inconsueto, ovvero giocando e chiamando in causa proprio la favola di Pinocchio e l’universo dei personaggi collodiani.

I tre formatori, Massimo Lanzetta, Giuseppe De Ruggeri e Marco Proto, supportati dal resto del team della Uisp, hanno deciso di svelare contenuti e metodi della loro esperienza formativa attraverso una cornice narrativa sapientemente costruita. L’ambientazione è quella surreale del Campo dei miracoli, epurata però dalle scorie negative del Gatto e della Volpe che rappresentano pregiudizi, false credenze, fake news e possono contribuire a frenare o deviare il percorso verso la conoscenza della materia trattata. Sgombrato il Campo dei miracoli da questi pericoli, la strada per approfondire il percorso formativo e la conoscenza sui temi dell’accoglienza dei migranti attraverso lo sport è in discesa. Gli step di costruzione del percorso vengono cadenzati dal ritrovamento di monete d’oro che, dal punto di vista narrativo, introducono i vari argomenti. Tra questi una panoramica sui flussi migratori, l’approfondimento sui regolamenti normativi delle varie federazioni sportive e del loro deguamento alla normativa antidiscriminatoria, la scelta di proporre nella formazione un laboratorio dinamico e interattivo per far emergere tra i partecipanti, stereotipi, pregiudizi, atteggiamenti e comportamenti discriminatori subiti, di cui si è stati testimoni o che si è perpetrati e inventare insieme soluzione metafisiche antirazziste.

La terza sezione invece, racconta il percorso formativo per APS che Lunaria ha condotto sui 4 territori per 150 operatori di Associazioni di promozione sociale. A partire dal focus su violenze e discorsi razzisti, nel book viene descritta la metodologia utilizzata per informare, prevenire e contrastare tali fenomeni, tenendo conto anche dell’insorgere della pandemia che ha obbligato tutti i partner di progetto a ripensarsi e a ripensare le proprie azioni e metodologie. Viene quindi descritto il lavoro ideativo e contenutistico svolto sui digital game, realizzati nell’ambito del progetto e che hanno visto anche la Uisp contribuire sul versante sportivo; infine l’attenzione viene posta sui contenuti della formazione e sui feedback ricevuti.

Chiude ogni sezione una bibliografia di riferimento, una sitografia e delle appendici che riguardano i programmi e le schede di valutazione utilizzate.
Ricordiamo che Pinocchio è stato finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato da: Uisp, Cefa, A Sud Onlus, LUNARIA, Arci Liguria- ARCI Caserta, Caserta, Comune di Bologna, , Arci Culture Solidali – ARCS. 

Articolo di Silvia Saccomanno, coordinatrice delle attività Uisp per il progetto Pinocchio.
Fonte: Uisp Nazionale

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