Settore di Attività Nazionale

Ciclismo

Si fa presto a dire "sostenibile"...

Dicono che la bicicletta fa la differenza ma non è tutto qui

 

Questo tema inizia dallo spunto dall’Urban Award 2019.
Si tratta di un premio che viene assegnato alla città più meritevole nel campo della mobilità sostenibile. 

Pescara si è aggiudicata questo premio, con un giudizio unanime grazie ai progetti Pesos (Pescara Sostenibile), che propone iniziative e incentivi per coloro che si recano al lavoro in bicicletta e bike trial, che mette a disposizione ai dipendenti di aziende locali l’utilizzo di biciclette a pedalata assistita per recarsi al lavoro.
Secondi e terzi classificati rispettivamente il comune di Fiumicino e Grisignano di Zocco, in provincia di Vicenza, che si sono distinti per la scelta di progetti di mobilità integrata incentrata sulla bicicletta.
Parlando strettamente di bici il comune laziale ha promosso la realizzazione di 25 chilometri di piste ciclabili, 22 stazioni di ricarica per veicoli elettrici, stazioni di ricarica di e-bike sharing
Grisignano è stato invece premiato per la realizzazione di otto chilometri di ciclovia, con annessa ippovia, all’interno del progetto della regione Veneto “Green Tour Verde in Movimento”.

Bicicletta e sostenibilità sono temi che ci appassionano e perseguiamo da tempo perciò abbiamo proposto il tema proprio all'Abruzzo, parlando con Umberto Capozucco coordinatore regionale del ciclismo UISP.

"Certo come UISP Abruzzo siamo felici per il premio conseguito da Pescara e delle iniziative prese, tese allo sviluppo di una mobilità sostenibile alternativa alle quattro ruote.
Incentivare l'utilizzo della bici non può che trovarci simbioticamente d'accordo. Per noi si tratta però solo di un primo passo (importante) anche in prospettiva della conclusione dei lavori della costruenda "via verde", la ciclopedonale più lunga d'Europa che offre prospettive turistiche rilevanti.
L'auspicio è che l'esempio di Pescara venga seguito anche da altre realtà per costruire una sinergia "verde" che proietti l'Abruzzo tra le regioni più virtuose d'Italia. La mobilità alternativa ecosostenibile sarà il tema dominante del prossimo futuro in un'ottica di sviluppo e progresso in cui il movimento all'interno dei centri urbani dovrà necessariamente passare per la promozione e l'incentivo all'uso delle due ruote.
La mobilità alternativa consente ad una città di diminuire le emissioni di gas, l'inquinamento acustico e la congestione all'interno del proprio centro urbano, migliorando sensibilmente la vita dei cittadini. Inoltre, lo stile di vita di molte persone sarà rivoluzionato da un approccio più salutistico, oltre che avvicinare più persone ad uno stile di vita sano e sportivo, propugnato da sempre in maniera attiva proprio dal nostro ente.
Sottolineo con orgoglio e piacere che con Bicincittà Uisp in generale ed in Abruzzo in particolare si fa molto per la mobilità e la sensibilizzazione, in occasione del tradizionale appuntamento il centro si popola di biciclette e diventa un altro mondo."

Però, come detto, si fa presto a parlare di sostenibilità ma (spesso) si trascura un tema che è fondamentale e non è disgiunto.
Per noi sostenibilità deve andare in sintonia con sicurezza.
E' un tema difficile, muore in Italia un ciclista ogni 30 ore. Evidenziamo ogni 30 ore il che significa un bollettino di guerra, che pare faccia sensazione solo quando a farne le spese è un nome di spicco ma sono tutte vite in sella ad una bici e tutte ugualmente importanti.
Recente la disavventura di Alessandro De Marchi raccontata in un suo critico post su Facebook, e gli infortuni occorsi alle azzurre Letizia Paternoster e vittoria Bussi investite durante allenamenti su strada.
Recente e sacrosanta l'opinione di Vincenzo Nibali "L'automobilista ci vede solo come intralcio..."
Meno recente ma ancora ricordiamo Vincenzo Scarponi deceduto nel 2017 investito da un furgone durante un allenamento.

Abbiamo preso in esame la questione partendo dal prefetto Roberto Sgalla, già direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato, è uno dei massimi esperti in Italia di sicurezza stradale. Insieme al suo gruppo di lavoro, sta cercando di far modificare il codice della strada, attualmente fermo al 1992, al fine di poter rendere la strada più sicura per ciclisti e pedoni.

In un intervista realizzata durante la trasmissione radiofonica “Ultimo Chilometro”, che vi proponiamo con il file audio , Roberto Sgalla torna a parlare degli episodi recenti, per affrontare più in generale il discorso della sicurezza.

“La gente ha paura di pedalare in strada, invece il ciclismo è un settore incredibile in un mondo che si fa sempre più green. Il codice della strada è fermo al 1992, addirittura si parla ancora di biciclette come di velocipedi: le strade e il traffico sono cambiati molto nel corso di questi anni, ed è giusto continuare a battersi per una riforma del codice"

Noi torneremo di certo sul tema con altre autorevoli opinioni perciò continuate a seguirci

Dalla Redazione UISP Ciclismo
(R.B.)

 

 

 

 

 

BIKE CARD Tutorial

Come saprete, in virtù delle convenzioni stipulate ad inizio 2019 sono considerati reciproci per tesseramento:

FCI, ACSI, CSAIN, CSI ed UISP

Per i restanti enti di promozione sportiva è previsto il rilascio della Bike Card, vale a dire AICS, ASI, CSEN, ENDAS, LIBERTAS, OPES, US ACLI

Va specificato che la Bike Card viene distribuita ai propri tesserati direttamente dagli Enti in Convenzione e non a titolo individuale.

Pertanto tutte le società che organizzano raduni cicloturistici su strada devono, in atto d’iscrizione alla propria manifestazione, procedere a richiedere ai ciclisti tesserati per gli enti:
AICS, ASI, CSEN, ENDAS, LIBERTAS, OPES, US ACLI

Questa BIKE CARD (come nell’immagine fac simile sotto) per poter regolarizzare l’iscrizione

Per agevolare le procedure, è possibile verificare la presenza del ciclista nel database della Bike Card, accedendo alla procedura on line direttamente da questo link oppure tramite l’immagine sottostante

Lo ribadiamo, in virtù degli accordi di reciprocità
I TESSERATI FCI, ACSI , CSAIN, CSI, UISP–NON DOVRANNO PRESENTARE NESSUNA BIKE CARD

Non ammessi UISP

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