Pomeriggio di follia razzista a Firenze, un uomo di cinquant’anni, con frequentazioni nell’estrema destra, spara contro i venditori ambulanti senegalesi in piazza Dalmazia, due di loro cadono sotto i colpi. La città è scossa, l’Uisp e altre associazioni impegnate nei progetti per il dialogo e l’inclusione reagiscono immediatamente: “Dolore grande per la morte dei due ragazzi senegalesi uccisi a Firenze per la strada da un fascista razzista armato di pistola – dice a caldo Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp - Abbiamo tanti soci senegalesi, tanti amici, anche qualche dirigente. Siamo impegnati nei progetti di cooperazione, abbiamo conosciuto quel popolo da vicino. Sappiamo della delicatezza, della cultura, del senso di amicizia, di ospitalità La rabbia è tanta. Sta crescendo un clima xenofobo violento che passa da luoghi reali e virtuali,che non contrastiamo abbastanza. L'assassino era conosciuto, frequentava Casa Pound, scriveva sui siti dell'ultradestra, era stato fermato ai cortei".
"Noi possiamo fare molto - continua Fossati - Giochiamo insieme ai nostri amici che vengono da lontano, che hanno la pelle di colori diversi. Organizziamo attività sportive, collaboriamo con le comunità. Siamo accoglienti, cerchiamo di scambiare, di imparare. In queste ore chiamiamo i nostri amici, manifestiamo con loro, facciamoli sentire a casa, e insieme chiediamo che si combatta il razzismo e la violenza senza nessuna timidezza”.
L'Uisp sta preparando iniziative di solidarietà e amicizia con il popolo senegalese e con i migranti: sabato e domenica è previsto il Cnsiglio nazionale dell'associazione proprio a Firenze. L'Uisp inviterà ad intervenire rappresentanti senegalesi e dei migranti.