Comitato Regionale

Toscana

Intervista ad Alessio Pacini

Due chiacchiere con il coordinatore del Nuoto Uisp Toscana

 

 Ci fa una panoramica sul nuoto UISP in Toscana?

Il nuoto in Toscana si occupa principalmente di organizzare campionati di nuoto giovanili e master, campionati di pallanuoto, di nuoto sincronizzato e di nuoto in acque libere.

In quali settori c'è maggior partecipazione?

Tutti i campionati sono a livello propaganda e negli anni i numeri dei partecipanti sono molto aumentati, tanto che per il nuoto giovanile sfioriamo tutti gli anni i 1000 partecipanti, per il sincronizzato 300 e per la pallanuoto organizziamo ben 8 campionati ovviamente divisi per fasce d'età. Tutto questo direi grazie alla passione e l'impegno dei miei collaboratori, dei giudici e degli arbitri che ogni fine settimana dedicano il loro tempo per permettere che ogni manifestazione si svolga nel migliore dei modi, cercando sempre il confronto per migliorarsi.

Quali sono le maggiori difficoltà che riscontra l’attività?

Non è sempre tutto semplice, soprattutto per quanto riguarda il reperire impianti idonei allo svolgimento di gare. Purtroppo i pochi impianti gestiti direttamente da Uisp spesso non hanno i requisiti necessari e molte delle piscine nella nostra regione sono ormai vecchie e con le nuove leggi sulla sicurezza non più utilizzabili per le manifestazioni. Quindi senza dubbio la difficoltà principale è trovare piscine disponibili ad ospitare le gare,

Come ti sei  avvicinato al nuoto e al ruolo di Coordinatore nella UISP?

Personalmente mi sono avvicinato al nuoto all'età di cinque anni, frequentando un corso presso la piscina Acquarama di Pistoia e in breve tempo sono stato inserito nella squadra dove ho gareggiato a livello agonistico fino all'età di 16 anni.  In seguito sempre con la squadra abbiamo lasciato il settore agonistico e iniziato a partecipare ai campionati Uisp, prima come atleta e poi come allenatore. Il nuoto per me è una grande passione, infatti, oltre a insegnare e allenare sono diventato anche giudice e pina piano i dirigenti Uisp mi hanno inserito nella "macchina organizzativa", fino ad arrivare alla proposta di diventare coordinatore regionale, che accolsi subito senza pensarci troppo. Non nego che sta diventando sempre più difficile portare avanti tutta l'organizzazione, ma grazie all'aiuto di tutti direi che otteniamo sempre ottimi risultati.

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