Lo sport solo per i più piccoli, un giovane su cinque fuma, il rapporto con l'alcol è sempre a rischio, soprattutto tra i maschi. Sono alcuni dei passaggi legati allo stile di vita dei giovani, emersi dal primo "Libro bianco 2011. La salute dei bambini", analisi dello stato di salute della popolazione pediatrica italiana fino a 18 anni di età, e della qualità dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane ricevuta da questa importante fetta di popolazione.
Il libro è pubblicato dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, e racconta come l'attività sportiva tra i più grandi sia praticata soprattutto in modo saltuario e comunque scelta soprattutto tra i maschi sia in adolescenza che una volta compiuti i 18 anni.
Nel 2010 le quote più elevate di bambini/giovani che praticano sport in modo continuativo si riscontrano, in generale, nella classe di età 6-17 anni e, in particolare, tra gli 11-14 anni, 56,3%. Lo sport praticato in modo saltuario, invece, registra percentuali più alte tra i 18-19 anni, 14,5% anche se presenta un incremento al crescere dell'età.
Il fumo è un rischio per oltre 1 giovane su 5. Maglia nera alla Sardegna, promossa la Calabria che ha la minore quota di giovani fumatori in Italia. Sono ancora troppi i giovani che fumano, infatti nel 2010 complessivamente la quota di fumatori di 15-24 anni è pari al 21,5%.
