LAINO CASTELLO / LAINO BORGO
Una collaborazione concreta, nata sul campo e guidata da un obiettivo comune: rendere sempre più sicuro uno dei contesti naturali più affascinanti ma al contempo impervi del Mezzogiorno. Nei giorni scorsi si è tenuto un importante incontro operativo tra le guide fluviali della SSD Lao Rafting (tecnici specializzati UISP) e il personale dei Vigili del Fuoco, con il fine di mappare, tracciare e condividere: le vie di fuga lungo le gole del fiume Lao.
L’iniziativa ha rappresentato un momento fondamentale di confronto tecnico e pratico. Da un lato, la profonda conoscenza del territorio, del corso d’acqua e delle dinamiche relative al canyon del Lao condivisa dai professionisti di Lao Rafting e dal bagaglio di competenze UISP; dall'altro, l'imponente macchina dei soccorsi, la capacità logistica e la visione strategica dei Vigili del Fuoco, che hanno espressamente e ufficialmente promosso e reso possibile questa sinergia.
Un ruolo strategico e di spinta cruciale nell'organizzazione e nella visione di questo tavolo di lavoro è stato svolto da Andrea D'Onofrio, Responsabile Nazionale Rafting per la UISP Acquaviva, il quale ha promosso con determinazione l'integrazione tra il settore sportivo-tecnico e le istituzioni preposte alla sicurezza pubblica.
Competenze a confronto: la forza dell'integrazione
Affrontare un’emergenza all’interno delle gole del Lao richiede una preparazione straordinaria. Le pareti rocciose, i tratti a forte pendenza e la mutevolezza delle correnti rendono l'ambiente acquatico e vallivo un banco di prova complesso per qualsiasi operazione di soccorso.
In questo contesto, integrare la conoscenza capillare delle "guide di fiume" – che vivono e percorrono quotidianamente quel tratto naturale – con la professionalità istituzionale e le metodologie di soccorso avanzato dei Vigili del Fuoco significa abbreviare i tempi di intervento e aumentare l'efficacia delle operazioni di salvataggio.
Grazie all'impulso di Andrea D'Onofrio, la UISP Acquaviva ribadisce la centralità della formazione e della prevenzione: mettere a sistema la lettura del fiume e la familiarità con i sentieri di avvicinamento e la conoscenza territoriale tipiche dei tecnici fluviali con le procedure standardizzate dei Vigili del Fuoco è l'unica strada per garantire interventi tempestivi e sicuri.
I punti chiave del laboratorio operativo
Durante la giornata di lavoro e ricognizione, le squadre si sono concentrate su diversi aspetti cruciali:
- Mappatura e verifica delle vie di fuga: Individuazione dei punti di uscita più rapidi e sicuri lungo i tratti incassati del fiume, con valutazione dell'accessibilità sia dall'acqua sia dall'alto.
- Standardizzazione dei linguaggi: Creazione di un codice di comunicazione unico tra chi opera in acqua e le squadre terrestri/elicotteristiche.
- Analisi dei rischi meteo-idrologici: Condivisione delle procedure di evacuazione preventiva in caso di improvvisi innalzamenti dei livelli del fiume.
Il sostegno delle amministrazioni comunali e la manutenzione del territorio
Un tassello indispensabile per garantire che questo sforzo congiunto dia frutti duraturi nel tempo sarà il ruolo delle Amministrazioni Comunali del territorio. I Comuni e le istituzioni locali avranno infatti un compito fondamentale nell'appoggiare e sostenere i futuri interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria lungo le vie di fuga e i sentieri d'accesso.
Garantire la pulizia dei percorsi di avvicinamento, la segnaletica adeguata e il ripristino dei punti critici richiede un impegno istituzionale costante. La sinergia tra chi vive il fiume, chi garantisce il soccorso e chi governa il territorio rappresenta la vera chiave di volta per trasformare la mappatura tecnica in una rete d'emergenza efficiente e sempre operativa.
Verso un modello permanente di prevenzione
Il laboratorio svoltosi sul Lao si candida a diventare un vero e proprio modello pilota per la gestione delle emergenze in contesti fluviali e montani impervi. L'auspicio e la volontà condivisa dal Responsabile Nazionale Andrea D'Onofrio, dai Vigili del Fuoco, da Lao Rafting e dagli enti locali è che questo incontro non rimanga un episodio isolato, ma rappresenti il primo capitolo di un percorso formativo, manutentivo ed esercitativo permanente.
Perché l'Acquaviva-UISP pone al centro delle proprie attività il tema dell'identità e dell’appartenenza alla UISP: tema che si declina nei cento modi e cento tempi diversi che caratterizzano i club, le associazioni e i singoli soci sul territorio ma che, sempre e ovunque, si concretizza nell’inclusione (disabilità, immigrazione, disagio sociale, ecc.), nella partecipazione attiva e nell’attenzione all’ambiente.
Perché non è riconducibile al primato dell’etica del risultato, propria dello sport di prestazione assoluta, ma è, invece, riconducibile alla tutela della salute, all'attenzione alla qualità della vita di ciascuno, al primato dell'educazione e della socialità.
Perché non è il fine ma il mezzo per la ricerca della felicità propria e di tutti a cominciare dai più deboli:
Perché è partecipazione alla tutela dei “luoghi in azione” siano essi le sorgenti dei torrenti d’alto corso o i parchi acquatici cittadini o, ancora, i canali e i tratti fluviali urbani da troppo lasciati all’incuria e al degrado.