La Sardegna ha accolto ancora una volta il gruppo ciclistico Gli Amici di Luca, protagonista di un’esperienza che ha saputo unire sport, solidarietà e scoperta del territorio. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con UISP Bologna e con l’associazione “Serse e Fausto Coppi”, ha rappresentato un’importante occasione per promuovere l’attività della Fondazione Gli Amici di Luca – Casa dei Risvegli Luca De Nigris, presieduta da Fulvio De Nigris e impegnata da oltre venticinque anni a sostegno delle persone con gravi cerebrolesioni acquisite e delle loro famiglie.
Uno dei momenti più significativi del soggiorno è stato l’incontro con Padre Eugenio Caramia, Rettore del Santuario di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari. In questa occasione il gruppo ha consegnato, a nome di Sua Eminenza il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, e degli stessi Amici di Luca, una raffigurazione della Beata Vergine di San Luca dipinta su una lastra di arenaria. Un gesto dal forte valore simbolico che ha rafforzato il legame spirituale tra Bologna e Cagliari, due città unite dalla devozione mariana e dalla volontà di costruire ponti di amicizia e condivisione.
Terminato l’appuntamento istituzionale, i partecipanti hanno proseguito il loro viaggio lungo le strade dell’isola, con base logistica a Villacidro. Qui il gruppo è stato accolto dall’affetto e dall’ospitalità di Mimmo Trudu e Rachele Sailis, che hanno condiviso alcune delle pedalate insieme ai ciclisti, e dal sindaco Federico Sollai, che ha portato il proprio saluto ai partecipanti.
Le diverse tappe hanno permesso di attraversare alcuni dei luoghi più suggestivi del Sud Sardegna: da Cagliari a Calasetta, da Sant’Antioco all’isola di San Pietro, da San Gavino a Guspini, da Marceddì a Carbonia, da Serramanna ad Arborea, fino a Barumini e Sanluri. Un percorso che ha offerto l’opportunità di conoscere da vicino paesaggi, tradizioni e comunità, confermando ancora una volta il valore della bicicletta come strumento di incontro e scoperta.
Non sono mancati i momenti conviviali, vissuti all’insegna dell’accoglienza e della condivisione, nei luoghi simbolo dell’ospitalità sarda: dal ristorante Sa Baracca di Cagliari, ospiti dell’amico Angelo Porrà, a Su Stazzu di Vallermosa, fino al brindisi conclusivo presso la Cantina Su Entu di Sanluri.
Al termine dell’esperienza, prima del rientro in continente, è rimasta nei partecipanti la consapevolezza di aver vissuto un viaggio intenso e ricco di significato. Un percorso che ha saputo coniugare l’impegno sociale con la passione per il ciclismo, rafforzando legami e amicizie e lasciando nel cuore di tutti il ricordo di una terra straordinaria. Perché la Sardegna non è soltanto una destinazione da raggiungere, ma un luogo capace di accogliere e lasciare un segno profondo in chi la attraversa.
Alcune foto del viaggio:.jpg)

.jpg)
.jpg)
