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Domenica 15 aprile tutta Italia corre con Vivicittà

Domenica 15 aprile tutta Italia corre con Vivicittà

 

Continuano a crescere le iscrizioni a Vivicittà che domenica 15 aprile coinvolgerà tutta l'Italia e molte città all'estero. L'incognita del maltempo non scoraggia i molti appassionati del podismo su strada anche se a Bologna, dove il meteo annuncia tempo particolarmente brutto, gli organizzatori hanno deciso di posticipare di una settimana l'evento, proprio a causa del maltempo.

 

Anche Napoli dà forfait e gli organizzatori si augurano di poter recuperare l'appuntamento in futuro. In questo caso la Polizia Municipale fa presente che "non potrà essere garantito il necessario servizio di assistenza poiché il personale è impegnato per le attività di supporto ai Campionati della America’s Cup e per sorveglianza della relativa ZTL straordinaria". Uisp Napoli e Uisp Campania esprimono "amarezza, in quanto dal 1983 ad oggi la UISP con la Vivicittà è riuscita a correre dappertutto: Berlino, Sarajevo, Beirut, Gerusalemme, L’Aquila, Makeni, Korogocho...a Baghdad, in Africa, nella baraccopoli di Nairobi, a ridosso di episodi catastrofici e di eventi bellici di inaudita gravità e violenza. Nella Città di Napoli questo non è possibile.
I cittadini dello sport devono segnare il passo, davanti allo sport business e stare al proprio posto: spettatori, cornice, numeri. Ci dispiace per i tanti appassionati che avevano aderito alla
manifestazione".

Mercoledì 11 aprile a Roma, è stata presentata la 29^ edizione di Vivicittà: erano presenti Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp, Vincenzo Manco, vicepresidente nazionale Uisp, Renato Montabone, Segeretario generale della FIDAL, e Marina Calvino, segretario generale del comitato italiano di UNRWA (agenzia Onu per l'assistenza ai rifugiati palestinesi).


Filippo Fossati: “Lo sport sta dentro i problemi economici, sociali, ambientali o è una realtà a parte? Secondo noi lo sport può e deve entrare in gioco, per dare un contributo importante alla risoluzione delle grandi questioni della terra cosi come alle piccole della vita quotidiana. E lo deve fare senza perdere la sua specificità, senza diventare assistenza sociale; deve rimanere sport. Vivicittà è questo, un grande fatto sportivo, occupa territori che non sono spazi di sport, fa forza sulla bellezza sportiva per parlare anche di diritti, di ambiente e di solidarietà. Per fare riflettere oltre che sudare. In Italia c’è un brutto costume che è la trascuratezza nei confronti dell’atletica. Ci si dimentica di questo sport nell’educazione motoria a scuola così come nella progettazione dell’impiantistica. Se un altro messaggio possiamo trasmettere con Vivicittà è quello di rilanciare l’atletica nel nostro paese”.

Vincenzo Manco: "Vivicittà nasce con una forte vocazione ambientale ed è stata poi seguita anche da altre manifestazioni Uisp. Questo impegno ci aiuta ad accrescere e migliorare la nostra sensibilità ambientale. Quest'anno ci allacciamo alla campagna per l'acqua dell'anno scorso per invitare tutti a non utilizzare l'acqua confezionata in bottiglie, preferendo l'acqua di rete, più garantita anche dal punto di vista bio-chimico. In questi giorni si parla molto del lavoro svolto a Londra, in occasione delle Olimpiadi, per garantire la sostenibilità dell'evento: siamo orgogliosi che l'Uisp faccia già da tempo qualcosa di pratico e di reale per la sostenibilità ambientale".

Al tema dello sport e della sostenibilità ambientale sarà inoltre dedicato un convegno, “Lo sport e la sostenibilità ambientale”, che si terrà a Firenze venerdì 13 aprile, dove verranno presentati i risultati dell’indagine nazionale Uisp-Ecopneus, sulle attitudini del mondo sportivo verso il riciclo e l’uso di prodotti in gomma riciclata.

Renato Montabone: “Vivicittà è una grande manifestazione internazionale che gode di alta considerazione in tutto il mondo sportivo. Posso assicurare che, nonostante alcuni problemi che possono a volte emergere sul territorio, ci sarà sempre più una stretta collaborazione per manifestazioni come queste, con al centro temi importanti come l’ambiente, l’urbanistica, la cooperazione, l’impegno. Questa è una manifestazione gioiosa che dimostra come con l’atletica si possano raggiungere traguardi importanti”.

Marina Calvino: "La pace comincia da qui, attraverso lo sport portiamo un segnale: il messaggio è solidarietà e impegno nell'alleviare le condizioni di vita soprattutto dei bambini, in quelle che sono praticamente prigioni a cielo aperto. I campi sono veri labirinti inabitabili, dove però crescono generazioni di uomini da sesssanta anni. I rifugiati no sono accolti dalle popolazioni locali, sono emarginati, ma il il supporto delle palestre è fondamnetale per l'educazioni dei giovani. Lo sport può favorire la conoscenza reciproca e la fratellanza".

Ascolta l'edizione di mercoledì 11 aprile del Giornale Radio Sociale, con l'intervento di Marina Calvino.

Alla conferenza stampa ha preso parte anche Gianluca Di Girolami, commissario Uisp Roma, che ha sottolineato la necessità di dare spazio al fiume di Roma: "Il Tevere è uno dei grandi rimossi della nostra città: è un pezzo di città dimenticato e da rivalutare e rimettere al centro del vissuto dei romani. Il Vivicittà di quest'anno si correrà sugli argini del fiume, per liberare gli spazi urbani attraverso il movimento e ridargli vita. Grazie alla collaborazione dell'Area acquaviva Uisp potremo vivere anche le acque del fiume che ospiteranno una regata, da Ponte Umberto a Ponte Sant'Angelo, e diverse imbarcazioni, dalle canoe ai kayak". Per ulteriori informazioni www.uisproma.it.

Domenica 15 aprile alle 10.30, il via sarà dato in diretta da Radio 1 Rai e saranno 43 le città italiane a scattare simultaneamente, 37 delle quali in gara contro il tempo grazie alla Classifica unica compensata, caratteristica originalissima di Vivicittà, sulla classica distanza dei 12
chilometri. A Firenze si torna alle origini e si sperimenta Vivicittà sulla distanza della mezza maratona, km. 21,097, come era nelle prime edizioni di questa classicissima. Il Corriere dello sport sarà media partner di questa edizione della gara: sul sito internet del quotidiano è possibile trovare aggiornamenti, foto ed informazioni sull'evento.

Vivicittà riconferma la sua vocazione solidaristica e internazionale. Un euro per ogni partecipante è destinato al progetto: Sport & Dignity, attività per bambini e bambine all’interno dei campi profughi palestinesi in Libano. Vivicittà si correrà in 20 città del mondo e tornerà in Bosnia, a Sarajevo, dove vent’anni fa incominciava una guerra sanguinosa. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’ufficio per la cooperazione del Ministero degli Esteri e con UNRWA, l’agenzia
delle Nazioni Unite, a Gerusalemme si correrà Vivicittà con i bambini palestinesi il 28 aprile. A Shu’fat, campo profughi palestinese di Gerusalemme Est, si correrà il 29 aprile. In Libano il 6 maggio si correrà Vivicittà - Run For Dignity a Sidone e Baalbeck, in concomitanza con le Palestiniadi. Il 13 maggio si correrà Vivicittà a Foundiougne (Senegal) con i bambini delle scuole locali e verrà inaugurato il campo sportivo costruito grazie alla raccolta fondi dello scorso anno. Il campo verrà intitolato a Gianmario Missaglia, presidente Uisp scomparso dieci anni fa.

Vivicittà si correrà anche in diciannove istituti penitenziari e minorili. Un’unica, grande occasione di sportpertutti per l’amicizia, la solidarietà, i diritti.

La corsa più grande del mondo. I numeri: Vivicittà è nata nel 1984, questa è la 29^ edizione. Si corre il 15 aprile in 40 città italiane e 30 nel mondo. I percorsi competitivi sono di 12 Km., quelli
non competitivi tra i 2 e i 4 km. Addizionando i vari percorsi negli anni, Vivicittà ha coperto la distanza di 22.504 km (Roma- Buonos Aires, andata e ritorno). L’anno scorso hanno partecipato circa 70.000 persone, tra competitiva e non competitiva. Sino ad oggi, si sono svolte 1.544 corse in 79 città coinvolte, dal nord al sud d’Italia. Vivicittà ha distribuito complessivamente 1.414.860 pettorali. Infine: Vivicittà sinora si è svolta in 31 diversi istituti carcerari e minorili.

La classifica unica compensata. Vivicittà è sportpertutti perché i campioni corrono al fianco degli amatori e dei podisti “per caso”. Tutti protagonisti, nessuno escluso. E alla fine viene stilata una classifica unica compensata sulla base di coefficienti altimetrici dei vari percorsi, che consentono a chi corre ad Aosta di essere in classifica con chi lo fa a Palermo. Un gioco nel gioco che ha reso unica Vivicittà.

 

 

Il canale YouTube della trasmissione in onda ogni mercoledì su SL48, canale 91 del digitale terrestre e in streaming su www.sl48.tv

 

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