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A Matera la comunità unita in difesa di Piazza degli olmi

Un episodio di vandalismo ha mobilitato l’Uisp e altre realtà cittadine in difesa dello spazio comune recentemente riqualificato. Parla M. Di Gioia

 

Un episodio di vandalismo è diventato occasione di riflessione e di confronto a Matera dove, nei giorni scorsi, qualcuno ha rimosso i canestri dal campetto di Piazza degli olmi, uno spazio riqualificato e allestito grazie all’impegno dell’Uisp Matera e di altre realtà del territorio. “Qualcuno ha approfittato delle ore notturne per staccare i canestri dalle loro strutture, non sappiamo se sia stato semplicemente un gesto vandalico o una forma di intimidazione nei confronti delle iniziative poste in essere in quello spazio”, Michele Di Gioia, presidente Uisp Basilicata, ricostruisce gli avvenimenti degli ultimi giorni.

“Sono stati gli abitanti di Piazza degli olmi a segnalarci l’accaduto e noi abbiamo provveduto a informare l’amministrazione comunale e la polizia locale che ha subito fatto un sopralluogo. Ormai da molto tempo l’Uisp territoriale è presente e impegnata in quello spazio con vari progetti, da Sport Civico a Placemaking and sport, e organizziamo spesso attività in piazza con momenti aggregativi dedicati allo sport e alla partecipazione civica e sociale. Consapevoli della gravità del gesto e dell’importanza di questo spazio abbiamo lanciato un appello ad associazioni e cittadini per organizzare un flash mob nella giornata di sabato. Abbiamo avuto un'ottima risposta e già sabato siamo riusciti a recuperare nuovi canestri e a ripristinarne uno, mentre l’altro dovrà essere adattato alla struttura e sarà pronto in un paio di giorni. Al momento il campetto è quindi fruibile solo per metà”. 

Il campo di Piazza degli olmi era stato riqualificato nel 2018 da un’associazione locale e poi nel 2019 l’Uisp se ne era fatta carico in un percorso di rigenerazione urbana legato a Matera2019 Capitale della cultura. Così il campo e la piazza erano diventati sedi di un’installazione di arte urbana, un luogo unico all’interno di un quartiere che aveva bisogno di essere rivitalizzato. “Una volta allestito lo spazio abbiamo dato il via ad un percorso mirato alla stesura del regolamento di utilizzo del campo, da realizzare in condivisione con i condomini che affacciano sulla piazza. Purtroppo, l’arrivo del covid e le conseguenti chiusure e limitazioni hanno bloccato questo cammino iniziato a gennaio 2020. Questo brutto episodio ci ha spinto a riflettere sul fatto che quel percorso legato ai beni comuni, ai patti di collaborazione e all’amministrazione condivisa va ricostruito, tenendo insieme il diritto al gioco e il regolamento di uno spazio condiviso”. 

L’idea di Michele Di Gioia è che, partendo da un gesto che va stigmatizzato, e di cui devono essere individuati i responsabili, riparta con rinnovato entusiasmo un lavoro di condivisione che coinvolga persone, associazioni e istituzioni. “L’atto vandalico ha generato molto clamore nella comunità e riacceso l’impegno civile di tanti che hanno risposto al nostro appello, dimostrando solidarietà, impegno civico e voglia di mettersi a disposizione - prosegue Di Gioia - è un segnale che ci incoraggia a proseguire, con la consapevolezza che sussistono delle criticità e che è indispensabile creare una comunità per arrivare quanto più possibile a soluzioni condivise. Le azioni devono essere frutto di una riflessione comune e lo sport può aiutare ad aprire questo dialogo, per mediare e dare valore aggiunto alla comunità di riferimento. Gli abitanti di Piazza degli olmi non devono pensare che il campetto sia un problema, ma viverlo come un’opportunità da gestire insieme. Noi per primi abbiamo acquisito maggiore consapevolezza del fatto che il percorso deve essere allargato a tutti coloro che vorranno farne parte. Faremo in modo che questo brutto gesto non rappresenti uno stop al nostro percorso di crescita ma un’occasione di rinnovato dialogo con l’amministrazione e i cittadini per affrontare le questioni su cui ci sono ancora dei contrasti e studiare insieme i correttivi”.

L’amministrazione comunale di Matera renderà pubblica nei prossimi giorni una manifestazione d’interesse per la gestione degli spazi all’aperto della città, l’auspicio dell’Uisp è che sia un’occasione per valorizzare la condivisione tra associazioni, scuole e cittadini, attraverso l’assunzione di responsabilità per un utilizzo regolamentato e condiviso. “Sarebbe bello che il bando preveda premialità per chi proporrà soluzioni di rete - conclude Michele Di Gioia - per dare vita magari ad un Patto educativo di comunità che regolamenti con un documento condiviso l'utilizzo e il mantenimento degli spazi. L’Uisp potrebbe essere un soggetto facilitatore di questo percorso, in coerenza con l’inserimento dello sport in Costituzione per la sua funzione sociale e con i nuovi approcci di coprogrammazione e coprogettazione promossi dalla riforma del terzo settore”. (Elena Fiorani)

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