Nazionale

Attività motoria e sport tra le azioni finanziate dal ministero dell'Istruzione

La ministra Fedeli ha lanciato un piano in dieci azioni per una scuola aperta, inclusiva e innovativa. Parla F. De Meo

La ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha presentato martedì 31 gennaio un piano in dieci azioni per rendere la scuola italiana più aperta, inclusiva, innovativa. Si parla anche di sport tra i temi che saranno al centro di altrettanti bandi, pubblicati nei prossimi due mesi e finanziati con 830 milioni del PON per la scuola sono: Competenze di base, Competenze di cittadinanza globale, Cittadinanza europea, Patrimonio culturale artistico e paesaggistico, Cittadinanza e creatività digitali, Integrazione e accoglienza, Educazione all’imprenditorialità, Orientamento, Alternanza scuola-lavoro, Formazione degli adulti.

In particolare la sezione Competenze di cittadinanza globale, segnala una forte attenzione a temi su cui l’Uisp lavora da sempre: educazione all’alimentazione e al cibo; benessere, corretti stili di vita, educazione motoria e sport; educazione ambientale; cittadinanza economica; rispetto delle diversità e cittadinanza attiva. Il bando punta a formare cittadini consapevoli e responsabili in una società moderna, connessa e interdipendente. L’avviso uscirà il 17 marzo 2017 e sono disponibili 120 mln.

“È una buona notizia che ci siano nuovi investimenti e ci auguriamo che proseguano nel tempo diventando strutturali, al di là delle scadenze progettuali immediate - commenta Fabrizio De Meo, responsabile politiche sociali, giovanili ed educative Uisp - Ci sono molti elementi interessanti per noi: un ambito di intervento lega sport, benessere, alimentazione e ambiente, sono argomenti su cui l’Uisp lavora da anni, ed è interessante che vengano messi in connessione. Spesso abbiamo evidenziato e raccomandato al ministero di avviare tavoli trasversali su questi temi, anche attraverso il Gruppo CRC, quindi ci fa piacere che ci siano nuove opportunità di lavorare. La speranza è che si avviino confronti e progettazioni trasversali permanenti”.

“Da sottolineare anche l'attenzione al tema dell’accoglienza e dell’integrazione: è utile che venga considerato come un processo educativo da inserire all’interno della scuola e che vengano coinvolti tutti i soggetti che già lavorano su questi temi, mettendoli in connessione. C’è tutto un mondo che si muove tra scuola e territorio che può e deve essere messo a sistema: l’associazionismo e lo sport di promozione sociale possono produrre valore aggiunto. Investire sulla scuola per renderla aperta e accogliente ha senso se viene instaurato un rapporto tra istituzione scolastica e territorio, noi lavoriamo da tempo con progetti, azioni sperimentali e azioni coordinate sul territorio perchè questo avvenga”.

Il Pon (Programma Operativo Nazionale) per la Scuola 2014-2020 è un programma finalizzato al miglioramento del sistema di Istruzione. L’Italia dispone di 3 miliardi da spendere di cui 2,1 (dal Fondo Sociale Europeo – FSE) per la formazione e il miglioramento dell’offerta e 860 milioni del FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) per interventi strutturali. La novità principale della nuova programmazione rispetto al passato è che il PON è esteso a tutto il territorio nazionale con risorse diversificate e proporzionali al livello di sviluppo delle Regioni. Ad oggi, a poco più di un anno dal lancio ufficiale della nuova programmazione, sono già stati avviati interventi per oltre 500 milioni. 

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