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"Baci olimpionici", sette storie d'amore nate ai Giochi

Il nuovo libro del giornalista sportivo, Valerio Piccioni, ci mostra l'altra faccia dei Giochi, quella che non emerge da record e medaglie

 

Glenn e Leni. Ma anche Emil e Dana, Vera e Josef o Sue e Megan. Le Olimpiadi sono state anche dei grandi amori. Lunghi o brevissimi, appassiti in fretta o durati tutta la vita, romanzi tragici e pagine di rotocalco, distanti un oceano o nati e cresciuti fra ragazzi della porta accanto. Unioni diventate persino capitoli di storia. Non solo dello sport. Una storia che Valerio Piccioni, giornalista de La Gazzetta dello Sport, ha scelto di raccontare nel suo nuovo libro, “Baci olimpionici. Storie d'amore e di medaglie d'oro”, di Zolfo Editore. È così che qualche bacio scambiato in fretta, a volte per sigillare un traguardo storico, o distrattamente, con la consapevolezza che il proprio amore resterà confinato in una pista o in una piscina, diventa protagonista degli avvenimenti salienti dell’ultimo secolo. Tra le ingiustizie dei regimi totalitari, il sospetto del doping, morti tragiche e inaspettate, e la battaglia per i diritti civili e la “libertà di amore”, le sette coppie di “Baci olimpionici” ci tengono per mano in un viaggio fra la storia e i sentimenti, in cui qualche volta non basta vincere sul campo per essere felici.

“L'idea di questo libro nasce nei giorni delle diverse Olimpiadi  cui ho assistito, ormai sono nove - racconta Piccioni, intervistato nell’edizione di venerdì 2 dicembre del Giornale Radio Sociale - è il tentativo di raccontare qualcosa che non può essere espresso soltanto con il linguaggio dei numeri e delle medaglie. In fondo le Olimpiadi sono storie di persone, che si piacciono, si amano, si separano o restano insieme. Quel bacio tra Emil Zatopek e Dana Zatopkova, campioni cecoslovacchi che vincono la medaglia d'oro a Helsinki a distanza di un'ora, dà l'idea di che cosa è capace di fare una Olimpiade. In mezzo a queste storie d'amore provo a trovare un filo conduttore che spero possa interessare il lettore”.

Presentazioni del libro sono in programma venerdì 9 dicembre a Roma, presso la libreria Le Torri, alle 18, e sabato 10 dicembre alle 10.30, presso il cinema Tiziano. “Le Olimpiadi sono come gli amori che hanno fatto nascere - si legge nella prefazione - un percorso che parte con un sogno e poi diventa gioia, delusione, prime pagine o minuscoli ritagli. Bisogna avvicinarsi con la consapevolezza che non basta afferrare l’attimo fuggente per capirne lo spirito. Spesso ci arrivi con soggezione, a volte in un posto in cui non sei mai stato: così all’inizio le percorri in punta di piedi, quasi per non disturbare, ma poi c’è quasi sempre un momento in cui ti senti a casa. Qualcosa che ti sorprende e ti conquista”.

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