Nazionale

Calcio a 5 per l’inclusione: Cormano contro ogni discriminazione

Uisp Milano in campo con il “Torneo contro le discriminazioni 2026". Calcio, comunità e pace si incontrano per uno sport inclusivo. Parla R. Rodio

 

Sabato 21 marzo, dalle 12 alle 19, Cormano (Mi) indosserà i colori della pace: il Centro Sportivo “Falcone Borsellino” di via Europa ospiterà il “Torneo di Milano contro ogni discriminazione - edizione 2026”, promosso dal Comitato Territoriale Uisp Milano insieme alla Polisportiva Open Milano ASD e con il sostegno del Comune di Cormano. L’iniziativa fa parte del percorso che l’Uisp Milano porta avanti da anni per promuovere uno sport inclusivo, senza barriere e capace di combattere ogni forma di discriminazione.

Durante la giornata scenderanno in campo 20 squadre di calcio a 5, provenienti da Milano e da altre città italiane, per un torneo aperto e senza divisioni di genere: un tipo di evento che vuole ribadire un’idea di sport basata sulla partecipazione e sul rispetto reciproco. L’iniziativa nasce da una tradizione avviata nei primi anni Duemila dalle realtà calcistiche LGBTQIA+ milanesi, che hanno dato vita ad iniziative sportive inclusive. Da queste esperienze è cresciuta nel tempo una rete nazionale di sport sociale, che promuove l’accesso allo sport come diritto per tutte e tutti. 

“Questo torneo rappresenta un passo significativo di un percorso rilevante con un impegno costante: creare uno sportpertutti, capace di accogliere e valorizzare le differenze - afferma Roberto Rodio, segretario generale del Comitato Territoriale Uisp Milano - Nel tempo abbiamo sviluppato progetti e attività che difendono il diritto di tutte le persone a praticare sport senza barriere. La collaborazione con Polisportiva Open Milano è parte di questo percorso condiviso, che continua anche oggi”. 

Il titolo scelto per questa edizione è “F*uck war - Play football”, che esprime con chiarezza il messaggio dell’iniziativa. In un momento storico segnato da conflitti e da un linguaggio pubblico sempre più legato alla logica della guerra, il torneo vuole riaffermare lo sport come spazio di incontro, dialogo e cooperazione tra le persone. “Non possiamo ignorare il fatto che il linguaggio della guerra stia diventando sempre più diffuso - afferma Davide Bombini, presidente della Polisportiva Open Milano ASD. Lo sport deve essere uno spazio che permette di promuovere collaborazione, confronto e rispetto, opponendosi a tutte le discriminazioni”.

L’iniziativa punta ad un’idea di disciplina calcistica diversa da quella che, troppo spesso, si associa ad episodi di sessismo, razzismo, omolesbobitransfobia, abilismo o esclusione sociale. Qui ad essere al centro sono le persone che giocano, non gli interessi economici o logiche di competizione: è proprio questa la visione di sport sociale che l’Uisp Milano vuole far scendere in campo. Infatti, il torneo vuole contribuire a costruire uno spazio sportivo in cui le differenze non siano motivo di esclusione, ma una ricchezza. Proprio per questa serie di ragioni, l’appuntamento di sport inclusivo intende contrastare discriminazioni legate a genere ed espressione di genere, orientamento sessuale, provenienza geografica, colore della pelle, classe sociale e disabilità.

La decisione di eliminare le divisioni di genere costituisce uno degli elementi fondamentali dell’evento: il campo diventa uno spazio condiviso in cui competizione e inclusione possono convivere. Visto in questo modo, lo sport non è isolato dalla società, ma diventa uno spazio aperto in cui si creano relazioni, cultura e partecipazione. Le partite saranno affiancate da interventi istituzionali, momenti di confronto con le associazioni presenti e stand informativi, pensati per favorire il dialogo e lo scambio tra le persone partecipanti.

La giornata terminerà con una cena sociale, occasione informale per consolidare i legami tra le squadre, le associazioni e tutte le persone che prenderanno parte all’evento. Il 21 marzo a Cormano, quindi, il calcio a 5 diventerà l’occasione concreta per dimostrare un concetto semplice: competere non significa essere ostili. Lo sport può essere uno spazio di pace, partecipazione e responsabilità collettiva. L’evento è aperto al pubblico e l’ingresso è gratuito, con l’obiettivo di coinvolgere non solo il mondo sportivo ma anche il territorio e le comunità. Per maggiori informazioni si può inviare una mail ai seguenti indirizzi: calcio.milano@uisp.it e info@polopenmilano.com(A cura di Elena Del Grosso - Fonte:Uisp Milano)