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Consiglio nazionale del terzo settore, prima seduta della nuova legislatura

La seduta si è svolta martedì 20 dicembre a Roma. Parlano il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Bellucci e il presidente Uisp Pesce

 

Si è tenuta martedì 20 dicembre a Roma, in presenza, presso la Sala D’Antona del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, la prima seduta del Consiglio nazionale del terzo settore dopo l’insediamento del nuovo governo. Tra i punti del nutrito ordine del giorno, lo stato di attuazione della Riforma, il RUNTS-Registro unico nazionale del terzo settore, l’aggiornamento sull’accoglienza diffusa a beneficio dei profughi provenienti dall’Ucraina, la collaborazione tra il consiglio e Rai per la Sostenibilità.

“Con la prima riunione del Consiglio nazionale del terzo settore della XIX Legislatura – ha detto l’on. Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali - abbiamo inaugurato i lavori di un organismo vitale per la promozione del mondo della solidarietà sociale. Come viceministro delegato al terzo settore, ho presieduto questa prima riunione comunicando l'intenzione del Governo di sostenere e favorire un’alleanza fattiva tra istituzioni e privato sociale. Un elemento indispensabile per riformare in modo efficiente ed efficace il welfare italiano. Gli enti di terzo settore, e i loro operatori e volontari, rappresentano un capitale di risorse umane e professionali che intendiamo riconoscere e insieme ai quali vogliamo costruire un lavoro di co-programmazione e co-progettazione. I cinque anni che abbiamo a disposizione rappresentano un'occasione preziosa per attuare un programma di governo che miri a valorizzare le realtà della solidarietà sociale e a rispondere ai bisogni dei cittadini”.

Tra gli interventi, ovviamente quello di Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum nazionale del terzo settore, nonché vicepresidente del CNTS stesso, che, oltre ad apprezzare l’impostazione data dalla viceministro Bellucci nel voler coinvolgere attivamente il Consiglio e le rappresentanze del Forum in un percorso continuativo di interscambio per affrontare le tante tematiche aperte, fissando insieme obiettivi a breve, medio e più lungo termine, ha focalizzato l’attenzione sulle questioni più urgenti: dal caro energia che evidenzia un tema di equità, con il decreto Aiuti quater che apre a famiglie ed imprese ma non agli enti di terzo settore, alla necessaria semplificazione amministrativa indispensabile soprattutto per i sodalizi più piccoli, sia in termini di obblighi di bilancio che di difficoltà ad operare sul RUNTS; e poi la richiesta di proroga del 5x1000 per le onlus, la richiesta di continuare nel tavolo di confronto con le Regioni, la ripresa del confronto con il ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle entrate, senza dimenticare la ‘spada di Damocle’ dell’Iva che pende sulle organizzazioni non profit che non svolgono attività commerciale.

Durante i lavori ha portato il proprio contributo anche Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp e componente effettivo del Consiglio nazionale del terzo settore, nonché componete del Coordinamento e dell’Esecutivo del Forum nazionale.

“Ho apprezzato molto l’impostazione che la viceministro Bellucci ha voluto dare al ruolo del Consiglio nazionale – commenta Pesce – riprendendo in mano i dossier aperti, gli obiettivi da traguardare, manifestando la volotà di istituire nuovi tavoli tematici e tecnici di confronto e approfondimento, riconoscendo a ciascuno di noi un protagonismo fatto di competenze ed esperienze messe al servizio del bene comune e da valorizzare. Augurando buon lavoro alla viceministro e condividendo le istanze evidenziate dai colleghi in termini di tematiche generali e di semplificazioni sul Registro unico, ho colto l’occasione per ringraziare la Direzione Generale Terzo Settore e Responsabilità Sociale delle Imprese, saldamente guidata in questi anni dal dott. Alessandro Lombardi, sottolineandolo con il carico delle complessità affrontate dalle Associazioni di promozione sociale che sono contemporaneamente anche Enti di promozione sportiva, con le difficoltà date quindi sia dalla riforma legislativa del terzo settore che da quella del sistema sportivo, pensando anche al percorso gestito sul tema del lavoro sportivo e tutta l’attenzione e la sensibilità messa dal direttore Lombardi sul correttivo del decreto legislativo 36/2021”.

“In sede di Consiglio ho voluto esprimere – aggiunge il presidente Pesce - il convincimento che i prossimi passaggi del RUNTS, con l’auspicio appunto che siano colte le richieste di modifica e di semplificazione che andremo presto a formalizzare come Forum, anche per permettere la giusta operatività alle attività di supporto delle reti associative a favore delle affiliate, proprio nel solco di quanto affermato dal viceministro, possano rappresentare un valore aggiunto nel percorso di emancipazione dell’ambito della promozione sociale sportiva, che ha un grande potenziale ancora da esprimere e che, non solo da un punto di vista quantitativo ma anche qualitativo, potrebbe condurci ad una svolta a favore delle attività di interesse generale, in un momento in cui il Governo, anche attraverso l’azione del neo ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, sta mettendo attenzione sull’armonizzazione del sistema, si pensi ad esempio al nuovo Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche che avrebbe dovuto superare il Registro del Coni. Abbiamo bisogno di uscire dalla visione della burocrazia evidenziando invece le opportunità delle riforme”.

“Durante il mio intervento – conclude Pesce – ho voluto evidenziare anche il grande lavoro della dott.ssa Caterina Farre, a capo della Divisione II - Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Attività di controllo e vigilanza, con cui, come rete associativa Uisp, in questi ultimi mesi di ‘trasmigrazioni’, abbiamo interloquito in più occasioni, trovando sempre un interlocutore, oltre che di assoluta competenza, di grande disponibilità, nell’affrontare e approfondire ogni singolo caso regionale o territoriale si rendesse necessario”.

Di assoluto interesse, nel corso del Consiglio, l’intervento di Infocamere, a cui, come è noto, è stata affidata la gestione della piattaforma digitale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore per conto delle Camere di Commercio, che, oltre a presentare la fotografia dei 91.588 ets in trasmigrazione, tra cui 46.870 enti già ufficialmente iscritti e 32.628 in istruttoria, con 16.152 domande di nuove iscrizioni pervenute (dati aggiornati al 12 dicembre), ha anticipato il piano di evoluzione 2023-2024 del RUNTS, a partire dall’implementazione delle ‘funzionalità utente’ previste per il primo semestre del nuovo anno: il miglioramento della fruibilità delle procedure di presentazione delle pratiche (attraverso videotutorial, aiuti contestuali e Faq); lo studio di nuove modalità semplificate di firma delle pratiche; l’attivazione delle funzionalità di ricerca pubblica dal sito del Ministero; l’erogazione dei prospetti ufficiali RUNTS, ossia le visure.

Con l’occasione si ricorda che il Consiglio nazionale del terzo settore è organismo istituito ai sensi del Decreto legislativo 117/2017, presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con funzioni di promozione e sostegno. È composto da 37 membri effettivi ed altrettanti supplenti, in rappresentanza dell’associazione di enti del terzo settore più rappresentativa sul territorio nazionale, delle reti associative, delle autonomie regionali e locali, di esperti di comprovata esperienza professionale. Tra i compiti previsti, esprime pareri sugli schemi di atti normativi che riguardano il terzo settore, sulle modalità di utilizzo delle risorse finanziarie, sui modelli di bilancio e sulle linee guida in materia di bilancio sociale e di valutazione di impatto sociale dell’attività svolta dagli enti del terzo settore. Il Consiglio è poi coinvolto nelle funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo, con il supporto delle reti associative nazionali.

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