Nazionale

Coordinamento neve Uisp: Bruno Chiavacci confermato alla guida

A Chianciano Terme (Si), domenica 2 dicembre, la conferma del presidente uscente. L'intervista a fine Assemblea

E' tempo di bilanci. Il consiglio dell’Area neve, riunitosi a Chianciano Terme (Si) ha deciso all’unanimità di confermarti. Qual è secondo te il messaggio principale che emerge dall’Assemblea appena terminata?
"E’ apparsa evidente, sia nelle riflessioni dei consiglieri della neve Uisp ma anche nelle parole del presidente nazionale Uisp, Filippo Fossati, e del vicepresidente, Vincenzo Manco, intervenuti durante l’Assemblea, l’esigenza di tornare e di continuare a puntare sulla centralità delle attività come cardine portante di tutta l’Associazione. Il documento sulle attività approvato nell’ultimo congresso Uisp di Milano, non a caso, indica che la strada da perseguire è quella di tornare a vivere uno sport depurato dalle alterazioni e dalle sofisticazioni del mercato o da un modello prestativo non contemperato dai valori associativi Uisp". 

Tra i valori associativi Uisp c’è sicuramente il tema del rispetto dell’ambiente. L’Uisp aderisce spesso a campagne di tutela dell’ambiente, non ultima nello scorso novembre la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.
"Partendo dal gesto sportivo l’Uisp ha cercato di legare sempre quest’ultimo attraverso tre parole che reputo, anzi reputiamo tutti, fondamentali quali ‘diritti, ambiente, solidarietà’. Il tema dell’ambiente è sempre più chiamato in causa quando si tratta di proposta sportiva. In questo senso l’Uisp è stata all’avanguardia: già nel 1984 ha progettato alcune manifestazioni nazionali come Bicincittà e Vivicittà per denunciare il degrado delle città, il recupero delle aree dismesse, promuovere l’attività sportiva senza l’assillo del cronometro. L’obiettivo è quello di far vivere questi eventi come motivo di festa, come motivo per usare le strade della città, quotidianamente intasate dal traffico, percorrendole a piedi o in bicicletta. Un’altra testimonianza di questa sensibilità verso l’ambiente sono state le pratiche scelte durante i festeggiamenti del 60° anniversario dell’Uisp a Rimini dove si è provveduto alla separazione dei rifiuti e all’installazione nelle strutture di rubinetti per l’uso dell’acqua dell’acquedotto". 
 
Claudio Atti non sarà più il responsabile del Settore formazione della neve Uisp. Quali sono i traguardi raggiunti in questi anni e quali restano ancora da raggiungere?
"In questi anni grazie al prezioso contributo di Claudio Atti siamo arrivati ad alcuni importanti obiettivi. Tra questi, cito senza dubbio, la pubblicazione del volume “Sport sereno sulla neve” che è diventato testo scolastico e mezzo di supporto nella formazione degli Operatori Sportivi Volontari di tutte le discipline. Il testo, scritto da Claudio Atti, Mario Falotico, Stefano Reato, Alessio Deserti, Giovanni Biffi e Piercarlo Bertino, ha avuto come sponsor Sport & Sicurezza. 
In questi anni, inoltre, è stato formato un buon numero di OSV grazie a corsi di formazione e di aggiornamento di tutte le discipline. E’ dunque necessario dare continuità al Settore formazione, proseguendo nella strada dell’omogeneità dei corsi e della loro comunicazione".
 
Dalla formazione alla scuola il collegamento è d’obbligo. Continuerà nei prossimi anni l’impegno del Coordinamento nell’andare incontro al settore scolastico?
"I nostri corsi di formazione MIUR, vale a dire i corsi riservati agli insegnanti delle scuole e riconosciuti dal ministero della Pubblica Istruzione, sono ormai giunti alla nona edizione e di anno in anno si evidenzia una partecipazione sempre più ampia per numero di regioni coinvolte. Il mio ringraziamento non può che andare al responsabile del Settore scuola Eugenio Iannelli. Nei prossimi anni il nostro impegno sarà focalizzato sulla creazione di proposte di vacanze sulla neve dove si potranno impegnare anche i nostri OSV. Ci sono ovviamente segnali che fanno ben sperare: da quest’anno una delle società sportive affiliate gestisce una casa vacanza per gruppi di scolaresche. Dobbiamo cercare di ampliare il nostro quadro di proposte utili sia ai Comitati che alle società sportive per aprire nuove opportunità di avviamento alle attività della neve per i ragazzi, fornendo sia l’assistenza organizzativa ma anche il supporto tecnico confortato dalla nostra esperienza". 
 
A proposito di attività, dando una rapida occhiata al vostro sito internet pare che nello scorso quadriennio abbiate puntato molto sullo snowboard.
"Decisamente si. Anche se forse ci siamo mossi con un po’ di ritardo, oggi posso affermare con soddisfazione che lo snowboard è una realtà in tutta l’Uisp. Dal 2010 è attivo “Snowboardday“, il progetto che ci ha permesso di dare visibilità e concretezza a questo sport, cercando di diffonderlo nelle diverse stazioni sciistiche. Sempre a proposito di snowboard devo ricordare il progetto Indysciplinati che coinvolge diverse Leghe e Aree Uisp. In questo progetto c’è stato un grande coinvolgimento dei ragazzi del Krapannone di Schio. Sono felice che il giovane venticinquenne Valentino Di Lauro che ha un incarico nazionale per la comunicazione sul progetto Indysciplinati sia stato anche eletto nel nostro nuovo Consiglio nazionale". 
 
E per il futuro quali sono le discipline che l’Area neve cercherà di inglobare?
"Di sicuro il telemark. Da quasi due anni abbiamo preso contatti con un gruppo sportivo laziale, “Telemark Sport Event”, che promuove il telemark nelle stazioni invernali. Tale società è da quest’anno affiliata all’Uisp e sarà presente sia a NeveUisp che ai Campionati italiani di sci alpino per far provare la tecnica della discesa con gli sci da telemark. Per il resto è un processo in corso di svolgimento, le tavole e gli sci si trasformano dando vita a nuove discipline. L’Area neve cercherà di restare sempre aggiornata e di integrare le attività innovative". 
 
Passiamo al tema dell’inclusione sociale e al settore dei diversamente abili. Cosa ha fatto e cosa progetta di realizzare il Coordinamento neve in quest’ambito?
"In questi anni siamo venuti in contatto con diverse disabilità, le esperienze avute in questo ambito ci hanno convinto una volta ancora che lo sport ha il dovere di superare le barriere per affermare che il diritto alla pratica sportiva è davvero per tutti. In questi anni abbiamo accompagnato gruppi di ragazzi disabili a sciare in montagna. Il mondo del disagio sociale e i gruppi dei dipartimenti di salute mentale frequentano da alcuni anni NeveUisp e i Campionati italiani di sci alpino. Questo è un grande orgoglio per l’intera associazione". 
 
L’Uisp è in piena fase congressuale, percorso che terminerà con il XVII Congresso nazionale dal 12 al 14 aprile 2013. Il Congresso è, secondo lei, un modo per richiamare e rafforzare i valori Uisp?
"In una società complessa come quella in cui viviamo, la coerenza dei comportamenti rispetto ai principi, ai valori, ai diritti e ai doveri fissati dallo Statuto Uisp risulterà sempre più decisiva. Il Consiglio nazionale dell’Uisp ha votato le regole della fase congressuale rinnovando, in tal modo, il principio della democrazia per l’individuazione dei dirigenti a tutti i livelli, in una modalità elettiva che ci viene riconosciuta come il modello più democratico nel campo dello sport federale e degli enti di promozione sportiva. Nel consiglio nazionale del 22/23 giugno 2012 è stato approvato ‘Il codice etico dell’Uisp’. Quanto più esso verrà attuato nella pratica, tanto più le nostre attività si distingueranno dall’offerta sportiva in genere".
 
Infine un’ultima domanda sulla situazione attuale della pratica sportiva. In questo scenario di crisi qual è l’elemento su cui la neve Uisp continuerà a puntare?
"Il nostro Paese si sta impoverendo, diminuiscono i posti di lavoro, è intaccato il modello di welfare che avevamo conquistato negli anni. Le famiglie sono costrette a tagliare i consumi. Ovviamente la pratica sportiva è una delle attività di cui le famiglie fanno a meno. C’è un grande fermento nel mondo sportivo, ma anche grandi difficoltà che toccano tutti indistintamentedalle aziende produttrici di materiale tecnico e abbigliamento sportivo agli impianti sciistici, alla filiera alberghiera. Tuttavia è una crisi che può e deve essere affrontata insieme, fronteggiata attraverso una maggiore sinergia tra gli attori coinvolti. Ecco si, il Coordinamento neve punterà su una collaborazione sempre più forte tra gli attori in campo, attori che guardano al futuro e che offrono agli amanti dello sci e della montagna servizi sempre migliori e in linea con il mercato. E per far ciò è necessario rafforzare ancora di più alcuni aspetti: l’offerta turistica, la proposta assicurativa, i rapporti con le stazioni, la promozione nelle scuole, mettendo in evidenza quanto l’Uisp non sia solo basata sul gesto tecnico, ma anche su tutto un bagaglio di valori. Abbiamo consapevolezza delle difficoltà e della complessità delle sfide future che l’attuale fase politica e sociale ci pone innanzi, ma dobbiamo essere consci del nostro spessore e della nostra forza basata su valori consolidati nel tempo, orgogliosi di far parte di un’associazione storicamente e culturalmente collocata tra le forze progressiste". (Fonte: Ufficio stampa Coordinamento neve Uisp)

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