Nazionale

Diritti dei minori: l'8° Rapporto di monitoraggio del gruppo CRC

Domani a Roma. L'Uisp ha collaborato alla stesura dei capitoli su azzardopatia e sport e minori. Interviene Fabrizio De Meo
Il Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Gruppo CRC) presenterà martedì 17 giugno a Roma l’8° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione in Italia. Alla presentazione, che si terrà alle 10.30 presso l’Aula del Consiglio della Camera di Commercio di Roma in Via de’ Burrò 147, prenderà parte anche l’Uisp, con Fabrizio De Meo, responsabile politiche sociali, educative e giovanili Uisp. (GUARDA IL VIDEO della presentazione del 7° Rapporto)
Alla presentazione parteciperà anche il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti.

“Ogni anno il rapporto del gruppo CRC propone delle raccomandazioni tese a garantire il rispetto dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – dice Fabrizio De Meo - molte raccomandazioni rimangono le stesse, questo significa che c’è ancora bisogno di sviluppare attenzione su questi temi, dal lato normativo e delle politiche sociali. Ci sono elementi da migliorare e su cui lavorare. Il rapporto nasce da un lavoro di rete, realizzato da oltre 80 associazioni, che approfondiscono aspetti legati alla loro area di intervento. L’Uisp ha lavorato sul paragrafo “Sport e minori”, di cui quest’anno è capofila il CSI (Centro sportivo italiano). La riflessione emersa si basa su alcuni elementi che proseguono di anno in anno e su due novità: la proposta di legge Fossati sul valore sociale dello sport, un elemento normativo interessante su cui confrontarsi e provare a sviluppare azioni di implementazione dei diritti e dall’altro lato segnali di segno opposto come il Decreto Balduzzi. Infatti, come evidenziato anche con la campagna #CorroPer un’altra idea di sport lanciata dall’Uisp, la certificazione medica obbligatoria, con i suoi costi aggiuntivi, rischia di ostacolare il pieno realizzarsi del diritto al gioco di tutti i bambini e i ragazzi. Questi segnali contrastanti evidenziano, purtroppo, l’assenza di un piano complessivo su questi temi”. 

“L’altro elemento di novità è l’ampliamento, nel paragrafo delle dipendenze, del tema del gioco d’azzardo – continua De Meo - Si tratta di una questione che riguarda anche i minori, e che abbiamo trattato collegandoci alle campagne già esistenti, come Mettiamoci in gioco. Quest’anno la scelta è stata di sviluppare ulteriormente il tema, anche attraverso delle raccomandazioni coerenti con le campagne condotte sul territorio. Parliamo di divieto di pubblicità, possibilità per gli enti locali di dotarsi di regolamenti in merito, secondo il principio che le comunità debbano curare il proprio benessere collettivo, e soprattutto, contrasto alla dipendenza con l'offerta di occasioni alternative di gioco sano”. 

“Le raccomandazioni ribadiscono il fatto che i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza devono poter trovare spazi in cui venire esercitati e l’esigenza della partecipazione dei ragazzi e dei bambini alle scelte che li riguardano. Per quanto riguarda la promozione dei diritti attraverso lo sport, rileviamo la necessità di sviluppare politiche intersettoriali, che colleghino sport con educazione, politiche sociali, ambiente, coinvolgendo nelle decisioni gli attori impegnati su questi diversi aspetti”.

Dopo la presentazione ufficiale il Rapporto CRC verrà diffuso e condiviso: che utilizzo ne farà l’Uisp? “Come ogni anno noi lo invieremo a tutto il corpo associativo – conclude Fabrizio De Meo - perché è un tema di interesse generale e ognuno per parte sua può utilizzarlo, ma sarà importante anche sviluppare un pensiero collettivo sul tema dei diritti di infanzia e adolescenza, per un utilizzo coerente con la nostra mission associativa”. (Elena Fiorani)

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