Nazionale

Gioco d'azzardo: la proposta del Governo alle Regioni non convince

“Mettiamoci in gioco”, cui aderisce anche l’Uisp, chiede di lasciare alle regioni l’autonomia per decidere sulla gestione del fenomeno
 
La campagna Mettiamoci in gioco, che raccoglie l’adesione di oltre 30 organizzazioni tra cui anche l’Uisp, ha diffuso un comunicato in merito alla proposta presentata giovedì 2 febbraio dall'esecutivo alla Conferenza Stato-Regioni.

"La riduzione del numero di slot attive nel nostro paese non garantisce la limitazione dei rischi di dipendenza. Sul gioco d'azzardo Regioni ed Enti locali non accettino l'accordo proposto dal governo". La campagna nazionale contro i rischi del gioco d'azzardo esprime la propria preoccupazione per il contenuto della proposta: "La riduzione del numero di slot attive nel nostro paese non garantisce affatto che vi sia una limitazione dei rischi di dipendenza". Le organizzazioni della campagna tornano a sottolineare che "non si possono esautorare Enti locali e Regioni dal potere di regolamentare le modalità di offerta del gioco d'azzardo sul proprio territorio, come previsto nel testo del governo per quanto riguarda le sale di categoria A (sale apposite dedicate all'azzardo).

L’Uisp condivide e rilancia l’appello di mantenere in mano alle comunità locali il potere di controllo relativo a questo fenomeno, perché non sarebbe corretto allontanare dalla cittadinanza la possibilità di incidere sul tema. A questo proposito l’associazione dello sport per tutti lancia la terza edizione della campagna “Gioco x gioco”: in primavera partirà un tour in diverse città italiane per proporre un’idea di gioco sano e socializzante, con interventi positivi che creino nuovi spazi di aggregazione. In programma azioni coordinate e legate alle esigenze dei diversi territori, per mettere in comune le buone pratiche e proporre alternative concrete al gioco d’azzardo che crea dipendenza patologica.

"L'istituzione dei locali di categoria A - conclude la nota - e il mancato intervento sul numero degli apparecchi di videolottery, assai più aggressivi, sia rispetto alle modalità di coinvolgimento del giocatore sia riguardo alle perdite possibili, molto più consistenti rispetto alle normali slot, potrebbero portare a maggiori rischi di dipendenza per i giocatori, aggravando una situazione già oggi insostenibile".
Per il comunicato integrale clicca qui

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