Nazionale

Grande attesa per il Campionato nazionale Uisp di corsa campestre

Manca poco alla 69^ edizione del grande appuntamento del Settore Atletica leggera Uisp, che si terrà nella provincia di Viterbo

 

Domenica 22 marzo nella pineta di Montalto di Castro (Vt) si terrà la 69^ edizione del Campionato nazionale Uisp di corsa campestre. Quasi settant’anni di passione, partecipazione e sport per tutti, che continuano a scrivere nuove pagine in tutta Italia.

Sarà infatti la Maremma laziale ad aprire la stagione nazionale dell’Atletica Leggera Uisp, con una manifestazione che vedrà protagonisti atleti e atlete di tutte le categorie, adulti e giovani, impegnati su sei distanze, dagli 8.000 metri ai 1.500 metri. Un programma pensato per valorizzare ogni fascia d’età e livello, nel segno dello sport inclusivo e partecipato che da sempre caratterizza l'Uisp.

Il tracciato si sviluppa su un anello di 4 chilometri tra stradoni erbosi immersi nella pineta: un percorso pianeggiante e scorrevole, con soltanto alcuni brevi saliscendi a spezzare il ritmo. Caratteristiche che lo rendono ideale per chi ama correre forte e giocarsi ogni metro fino al traguardo.

L’organizzazione dell’evento è curata dall'Atletica Leggera Uisp con i Comitati Lazio e Viterbo, a conferma del forte radicamento territoriale e della capacità di fare rete tra livello nazionale e territorio.

La scelta di Montalto di Castro come sede del Campionato di corsa campestre non è casuale: alle garanzie organizzative già ampiamente dimostrate si aggiunge la straordinaria ricchezza di un territorio che trasforma la trasferta in un weekend – o addirittura una vacanza – da vivere in famiglia. L’Etruria, culla di una civiltà millenaria, è uno dei luoghi più sorprendenti d’Italia: colline di tufo, spiagge incontaminate, fiumi e terme in un paesaggio capace di conquistare grandi e piccoli.

A pochi chilometri dalla pineta, il territorio offre esperienze indimenticabili: dal Parco Naturalistico Archeologico di Vulci alle spiagge, Montalto Marina vanta un litorale tra i più belli della costa tirrenica con la spiaggia delle Murelle e la sua caratteristica arena grigia, e quella di Pescia Romana (pet friendly) che sono entrambe Bandiera Verde, il riconoscimento che certifica qualità e sicurezza per le famiglie.

E' possibile, inoltre, praticare altre attività sportive come il kayak sul fiume Fiora, che scorre sotto il castello di Vulci, nasce sul Monte Amiata e scende fino al mare attraversando canyon vulcanici e macchia mediterranea integra. In kayak o canoa è un'esperienza che difficilmente si dimentica. Il territorio si presta naturalmente al cicloturismo: strade sterrate, campagne aperte e boschi si alternano a siti di interesse storico in itinerari adatti a tutti i livelli. Il territorio regala anche qualche ora di puro relax tra acque termali naturali. A due passi dalla pineta si trovano le Terme di Vulci, con tre piscine all’aperto dove l’acqua sgorga direttamente dalla sorgente a temperature che vanno dai 42°C ai 30°C, immerse nel verde della Maremma. Per chi vuole spingersi un po’ più in là, le Cascate del Mulino di Saturnia sono piscine naturali di travertino in cui l’acqua sulfurea sgorga a 37,5°C, accessibili gratuitamente 24 ore su 24.

A una ventina di chilometri, il borgo medievale di Capalbio – soprannominato “l'ultimo paese della Maremma” – nasconde una delle installazioni artistiche più originali d’Europa: il Giardino dei Tarocchi, realizzato dall’artista Niki de Saint Phalle, con 22 sculture monumentali fino a 15 metri di altezza ricoperte di specchi, vetri e ceramiche colorate. Un luogo tra sogno e fiaba. Pochi chilometri verso sud e si entra in un altro mondo: la necropoli dei Monterozzi, Patrimonio UNESCO, conserva affreschi etruschi che non hanno uguali al mondo. Una visita che cambia il modo di guardare questo territorio.

Quasi settant’anni di Campionati nazionali raccontano anche una visione diversa dello sport. Dal 1948, anno della sua fondazione, l’Uisp ha costruito un modello che mette al centro la persona prima del cronometro, la partecipazione prima del podio. “Sportpertutti” non è uno slogan, ma una pratica quotidiana: piste e percorsi aperti a tutte le età, a chi corre per vincere e a chi lo fa per esserci, a chi gareggia da una vita e a chi scopre l’atletica da adulto. Inclusione significa anche questo: riconoscere che ognuno ha il proprio modo di vivere lo sport e che l’unica barriera da abbattere è quella della disuguaglianza nell’accesso.

Il Campionato Nazionale di Montalto di Castro è una competizione, che prevede anche classifiche e cronometri, ma resta luogo di incontro, occasione per far vivere il territorio e per ribadire un principio semplice: correre insieme, a qualsiasi livello e a qualsiasi età, è un diritto di tutti e tutte. (Fonte: Uisp Lazio, Uisp Viterbo, Atletica leggera Uisp)

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