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I Settori di attività Uisp al lavoro per uno sport più vicino alle persone

Si è tenuta a Bologna la riunione dei Settori di attività Uisp: serietà con il sorriso per continuare a crescere. Parla Simone Ricciatti

 

Sabato 21 febbraio i Settori di Attività Uisp si sono dati appuntamento a Bologna, nelle stanze dell’Hotel Europa, con uno scopo preciso: dare vita a un confronto reale e concreto sulle attività associative. Un incontro necessario, che ha confermato l’importanza di fare della politica sportiva un’azione reale e condivisa.
L’Uisp non vende confezioni di sport preconfezionato. Lavora nelle piazze, nelle strade, nelle carceri, nei quartieri, dove le persone sono in carne, ossa e scarpe da ginnastica. È lì che si misura la coerenza tra ciò che si dichiara e ciò che si fa. Ed è proprio da quelle realtà concrete, talvolta disordinate ma autentiche, che parte ogni scelta organizzativa.

“Serietà nel lavoro, certo, ma senza perdere il sorriso, perché ciò che tiene insieme un’associazione come l’Uisp non è solo la correttezza dei regolamenti o l’efficienza delle procedure: sono il divertimento e l’entusiasmo condiviso che fanno vincere la squadra – riassume Simone Ricciatti, coordinatore dei Settori di Attività nazionali - forse è proprio questa la lezione più importante: l’attività non è un capitolo del bilancio, è il battito cardiaco. Se rallenta, tutto il resto ne risente; se accelera con energia e intelligenza, l’associazione respira meglio”.

Per questo si pensa ad un coordinamento nazionale che sia un’officina aperta, un luogo dove si assemblano ingranaggi e si oliano meccanismi, in cui energie e competenze si incontrano e crescono. Non è poco, in un’organizzazione diffusa e articolata come l'Uisp.
Ad aprire i lavori è stato il presidente nazionale Tiziano Pesce. Subito dopo sono intervenuti il segretario generale Tommaso Dorati, il responsabile del Dipartimento Attività e Transizione Digitale Enrico Balestra, il coordinatore dei Settori di Attività Simone Ricciatti, la responsabile del Dipartimento Formazione e Sviluppo Loredana Barra, la responsabile del Dipartimento Sostenibilità e Risorse Enrica Francini, la referente per lo sviluppo dei software gestionali delle attività Paola Vasta e il responsabile delle Manifestazioni Nazionali Marco Ceccantini.

Alla fase plenaria sono seguiti i tavoli di lavoro condivisi: spazi operativi, meno formali e più diretti, nei quali coordinatori, coordinatrici e responsabili della formazione dei diversi Settori di Attività Uisp si sono confrontati liberamente su materie comuni, intrecciando esperienze, criticità e proposte. Un momento di scambio reale, senza scalette rigide, dove prospettive differenti sono diventate occasione di apprendimento reciproco. Il confronto è poi confluito in una discussione generale, riportando in plenaria le questioni emerse.

Sul fronte della formazione si è confermata l’importanza di percorsi sostenibili e strutturati, capaci di valorizzare e far crescere nuovi tecnici in tutti i territori, mantenendo standard elevati. Anche l’attività in senso stretto ha mostrato quanto sia ricco e articolato l’ecosistema in cui operano i dirigenti, tra normative, collaborazioni e competenze diverse. Un dibattito stimolante, dal quale è emersa la volontà di integrare le attività sportive con le politiche associative, valorizzando e promuovendo la condivisione tra settori.
Si è anche parlato di rendere più chiaro il rapporto tra SdA, territori e strutture regionali, di semplificare linguaggi e regolamenti, di favorire il dialogo con le Federazioni Sportive Nazionali, con i distaccamenti amministrativi, di garantire percorsi coerenti e trasparenti per eventi e di certificazioni mediche.
Il punto, però, è culturale prima ancora che organizzativo. Lo sport non può restare immobile, deve essere elastico, vivo, capace di raggiungere le persone dove scelgono di vivere il loro tempo libero.