Nazionale

Il viaggio di Differenze Uisp nelle scuole si avvia a conclusione

Il progetto Differenze volge al termine a Martina Franca e a Torre Annunziata. Parlano Annelise Kooreman e Alessandro Petrillo

 

Il progetto "Differenze - Laboratori sperimentali di educazione di genere nelle scuole medie superiori per contrastare la violenza sulle donne" sta per concludersi. Il progetto coinvolge 700 giovani delle scuole superiori, in 14 città d'Italia, protagonisti di un percorso di formazione, crescita, socializzazione. Il progetto è entrato nel vivo con i percorsi formativi e informativi e con i laboratori sportivi e corporei inseriti nel Piano triennale dell’offerta formativa delle scuole. Gli studenti e le studentesse degli istituti coinvolti hanno modo, attraverso le attività previste dal progetto, di interrogarsi su tematiche come la violenza di genere, i diritti di tutti e tutte, la parità di genere e di mettersi concretamente in gioco attraverso attività di role playing e sportive. 

Il 12 e il 13 aprile c'è stato l'evento finale locale del progetto a Martina Franca. Nei giorni precedenti, le classi 3QV e 3F hanno incontrato, spiegato e presentato il progetto a più di 600 compagni e compagne dell’IISS Leonardo Da Vinci. In questo incontro finale, le due classi hanno presentato le loro azioni conclusive. "Una classe ha costruito la campagna social su Instagram, l’altra una 'Caccia alle differenze'", spiega Annelise Kooreman, coordinatrice del progetto e presidente Uisp Valle D’Itria. "Un'idea originale che ci ha permesso di ripercorrere tutte le tematiche affrontate nel corso del progetto. I ragazzi e le ragazze hanno percorso il centro storico della città: ad ogni tappa era necessario, per raggiungere quella successiva, rispondere ad alcune domande che avevano per oggetto gli stereotipi di genere, la disparità, la violenza sulle donne", spiega Kooreman. Gli alunni e le alunne della 3QV hanno invece allestito una mostra e presentato la campagna social realizzata. "E' stato un momento di incontro: l'obiettivo era mettere entrambi i gruppi nella posizione di ascolto reciproco. Entrambi hanno centrato l’obiettivo. Siamo contenti di com'è andata e di aver visto declinati dei temi in modo differente e vario", prosegue. Le attività progettuali sono state svolte in modo tale da non comportare la perdita delle lezioni e da non pregiudicare l'attività scolastica, grazie al contributo della digirente scolastica Adele Quaranta. 

Il 28 aprile, invece, ci sarà l'evento finale del progetto a Torre Annunziata (Na). "Sarà una giornata all’insegna dello sport e di tutto il lavoro che è stato fatto dai ragazzi durante l’attività progettuale. Il programma della giornata prevede una parte di presentazione delle attività svolte", racconta Alessandro Petrillo, responsabile del progetto a Napoli. "Sarà mostrato a scuola il docufilm che hanno girato i ragazzi. Inoltre, all'esterno dell'istituto, sarà montata una cittadella dello sport dove si svolgeranno attività sportive e sarà organizzato un flash mob con i ragazzi che hanno seguito le attiività", spiega Petrillo. Il progetto Differenze ha avuto sugli studenti e sulle studentesse un impatto molto positivo: "Quando hanno iniziato le attività davano per scontate molte cose, credevano di sapere tutto sugli argomenti trattati. Poi, andando avanti, hanno acquisito consapevolezze diverse. Hanno avuto modo di ragionare e discutere, di confrontarsi con gli altri. E' stato positivo anche il coinvolgimento delle famiglie", conclude Petrillo. 

Negli ultimi giorni, intanto, sono proseguite le attività nelle scuole. Arte, cinema e comunicazione sono state le protagoniste del progetto ad Enna. I ragazzi e le ragazze coinvolti hanno continuato la fase di ricerca sulle differenze di genere nel mondo del cinema, coordinati da Andrea Alfano, affiancato dal fotografo Biagio Virlinzi. A Trento, Giulio Boccardi ha mostrato ai ragazzi e alle ragazze varie opere di artisti, amari e controversi, che si sono espressi attraverso la fotografia su temi come la diversità, l’inclusione, l’accettazione di sé e degli altri. Tra le opere quelle che hanno colpito di più i ragazzi sono state quelle di Francesca Woodman, Gillen Waring e Nan Goldin. Da qui, la proposta di una mostra fotografica che i ragazzi realizzeranno nei prossimi giorni. Gli studenti e le studentesse del Leonardo da Vinci di Nuoro hanno invece lavorato sul linguaggio nel corso di una lezione tenuta da Benedetta Pintus in 3A Architettura e Ambiente e in 3DB Linguistico-Spagnolo. La giornalista, attiva nella lotta agli stereotipi di genere da molti anni, ha spiegato ai ragazzi e alle ragazze l’importanza di un parlare inclusivo, attento a esigenze e presenza di ogni singolo individuo. Si è parlato anche di cat-calling (le tipiche molestie di strada), di slut-shaming (il far sentire una donna colpevole, umiliandola, per via di comportamenti o desideri), di revenge porn (la diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti) e di victim blaming (colpevolizzazione della vittima).

In 2DSA dell'IIS Primo Levi di Torino, si è lavorato sulle differenze fisiche e emotive. Partendo da un brain storming in cui si dovevano trovare i difetti e i punti di forza dei ragazzi e delle ragazze, la classe ha dovuto costruire un percorso con difficoltà che mettessero in luce le qualità delle ragazze da una parte e dei ragazzi dall’altra. Gli studenti della seconda e terza H dell’Istituto Antonio Pesenti di Cascina, hanno incontrato Alfredo Carusi, esperto sul tema delle disparità di genere del team P&B (People and Business Value), che ha nuovamente guidato i ragazzi e le ragazze in due nuovi role-playing. Hanno affrontato la gestione delle differenze all’interno dei grandi gruppi, sfruttando la negoziazione e la discussione come filo conduttore per la risoluzione del problema. (Chiara Feleppa)

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