Nazionale

La lega attività equestri sbarca a Fieracavalli, Verona

La Lega nazionale attività equestri Uisp sarà presente con un suo stand (pad. 1,B3) alla 113^ edizione di Fieracavalli, che si terrà a Verona dal 3 al 6 novembre. Si tratta della più importante manifestazione europea di settore: lo dimostrano i 153.000 visitatori e gli oltre 600 espositori provenienti da tutto il mondo, che nel 2010 impegnarono l’intera area fieristica veronese. La Uisp torna dopo un anno sabatico dovuto a motivi tecnici e lo fa con molti obiettivi e tante novità. Abbiamo chiesto di illustrarcene alcuni a Fabrizio Forsoni, presidente nazionale della Lega attività equestri.
“Fieracavalli rappresenta la ribalta più prestigiosa per rappresentare innanzitutto i nostri 12.057 soci (+10,32% rispetto al 2010) e le nostre 345 società sportive, ma anche per promuovere le eccellenze delle nostre proposte, i nuovi programmi di formazione, le iniziative e i corsi rivolti ai diversamente abili, l’intervento, attraverso Cavalcambiente, per un turismo equestre sostenibile, etc. Per noi si tratta di un appuntamento di riferimento e istituzionale, nel corso del quale intessere relazioni, avviare collaborazioni e progetti. Abbiamo già un’agenda d’incontri. Ne cito solo alcuni: la Fitetrek–Ante, federazione associata, con la quale stiamo positivamente raggiungendo l’accordo su un comune Patto di sviluppo, Specialolympics, Equitabile (Equitazione integrata e Inclusione sociale), l’associazione Bardigiani (per la tutela di una razza importante), la Scuderia dell’Unicorno di Corniano (PG), che si occupa del recupero di cavalli salvati da “maltrattamenti” vari. Già q ueste poche relazioni danno l’idea del raggio molto ampio dei nostri interessi”.

Ricca l’agenda, ma anche uno stand molto affollato.
“Infatti, quest’anno più di sempre abbiamo voluto presentarci – prosegue Forsoni - come il pezzo equestre di un’associazione ben più ampia e variegata. In accordo con i settori Attività, Ambiente e Turismo della Uisp proporremo molte della attività e dei servizi (dall’assicurazione all’agenzia turistica) dell’associazione. Ma lo stand sarà affollato anche perché avremo ospiti le associazioni non solo con cui abbiamo da tempo convenzioni, come Cavalgiocare (attività giovanile) e Siaec (Società italiana di arte equestre classica), ma anche con le quali intendiamo siglare accordi. Parlo, per esempio, dell’Asino, Coordinamento nazionale degli asinai e l’Asom (Associazione oltre il muro), che promuove il progetto “Cavallo in carcere” nell’istituto di pena di Bollate (MI)”.

Quali sono i punti di forza della proposta della Lega attività equestri?
“Innanzitutto i nostri soci, i circoli, i volontari, la loro attività quotidiana. La Lega ha puntato fin dall’inizio sui valori (benessere del cavallo e del cavaliere nel rispetto dell’ambiente, la relazione, la socializzazione, l’integrazione, etc.) e sulla qualità, rinunciando per questo alle esasperazioni agonistiche e progettando una formazione adeguata. Molti dei referenti prima citati ci apprezzano e ci “cercano” proprio per il valore elevato dei programmi formativi, come dimostra, non ultimo, l’accordo di partenariato con Futura SpA per l’alta formazione. Possiamo dire – conclude Forsoni – che siamo il primo Ente di promozione sportiva che nella sua formazione rispetta i parametri europei e su questi presupposti stiamo richiedendo il riconoscimento formale”.

(Paolo Tisot)

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