In occasione dell'ottantesimo anniversario del voto alle donne, l'Uisp è tornata a parlare con una delle voci più lucide ed entusiasmanti di quel periodo storico che portò l'Italia alla Liberazione e alla democrazia, attraverso il voto per la Repubblica e la nuova Costituzione nata nel 1948, anno di nascita dell'associazione. La redazione nazionale Uisp ha incontrato, infatti, a Roma Luciana Romoli, la partigiana Luce, per chiederle quale sia oggi la sua priorità, a 80 anni da quello storico risultato.
“Dobbiamo spiegare alle nuove generazioni quali sono i valori della Resistenza. I valori della Resistenza sono pace, giustizia, solidarietà. Io faccio questa cosa perché voglio che i ragazzi diventino antifascisti, il mio compito è quello. Tutto quello che dico, tutto quello che faccio, è perché i ragazzi devono prendere coscienza di che cosa è stato il fascismo, che cosa è stata la mancanza di libertà, quanto abbiamo dovuto lottare per avere la libertà e una volta che l'abbiamo ottenuta questa libertà non è ottenuta per sempre. Quindi loro devono lottare perché questa libertà che noi gli abbiamo donato, non gli venga tolta”.
Il video con l'intervento di Luciana Romoli è stato proiettato in occasione del Consiglio nazionale Uisp che si è svolto sabato 14 marzo a Bologna.
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Luciana Romoli, nata il 14 dicembre 1930, è stata una delle protagoniste di "Le ragazze del '43 e la bicicletta", il documentario realizzato da Uisp e Udi nel 2015, in occasione del 70° anniversario della Liberazione, che racconta il contributo decisivo delle donne alla Resistenza e in modo particolare quello dei Gruppi di difesa della donna e delle staffette partigiane. L’Uisp ha scelto la bicicletta come simbolo della Liberazione per celebrare il ruolo fondamentale giocato dalle Staffette partigiane durante la Resistenza.
Romoli, la partigiana Luce, nel documentario racconta il suo primo atto di ribellione, nel 1938: "Appartenevo ad una famiglia di antifascisti, mia madre addormentava le mie sorelle con canzoni sovversive. Nel 1938 quando facevo la terza elementare sono stata espulsa da tutte le scuole del regno perchè ho difeso la mia compagna di banco ebrea".