Nazionale

L'Area discipline orientali ridà fiducia a Franco Biavati

Il presidente uscente è stato confermato nel suo ruolo nell'Assemblea nazionale del 17-18 novembre a Rimini. Intervista

Sabato 17 e domenica 18 novembre Rimini ha ospitato l’Assemblea nazionale dell’Area discipline orientali Uisp, che ha votato la conferma di Franco Biavati alla presidenza. Erano presenti 75 delegati che hanno eletto il nuovo consiglio nazionale, formato da 21 componenti: cinque sono donne e i nuovi elementi sono circa il 30%.
La relazione di Franco Biavati (che è possibile leggere integralmente cliccando qui) ha spaziato dal quadro politico sociale al ruolo dell’associazionismo dell’Uisp e delle discipline orientali, permettendo di toccare molti argomenti rilevanti: dalla proposta associativa ai rapporti con la Federazione. 
“Abbiamo realizzato il programma dello scorso quadriennio - afferma Biavati - dalla modernizzazione organizzativa all’albo insegnanti, dalle mailing list al formato digitale per alleggerire e velocizzare il lavoro della segreteria. Per quanto riguarda i contenuti abbiamo lavorato sul collegamento tra tradizione e logicità scientifica, sulla sicurezza, la difesa personale e molte iniziative legate alle disabilità. Ci siamo, inoltre, concentrati sull’allargamento a nuove discipline e il rafforzamento di altre”.

E per il futuro, su cosa punta l’Area discipline orientali?
“Dobbiamo lavorare sul territorio: abbiamo avuto un incremento consistente negli ultimi anni, arrivando da 46.000 tesserati a quasi 73.000. Il dato però ci dice che le zone forti sono sempre più forti e quelle deboli rimangono tali. Dobbiamo fare un lavoro sul territorio, in particolare nel sud dove siamo più indietro. Poi è necessario concentrarci sulla promozione: creare informazione interna ed esterna, facciamo tante cose ma abbiamo difficoltà a comunicarle. È ora di dare risalto alle nostre iniziative. Nel consiglio di Rimini ho proposto un allargamento dell’ufficio di presidenza con l’inserimento del 50% di figure nuove, tra cui molti giovani, per lavorare su comunicazione e promozione”.

L’Assemblea dell’Area discipline orientali si è svolta in concomitanza con le Assemblee delle altre Leghe/Aree colegate al corpo e al benessere, danza, Le ginnastiche, grandetà e nuoto.

Avete organizzato anche un momento di riflessione comune, sabato 17 novembre: qual è il significato di questa scelta?
“Bisogna partire dalla consapevolezza che la nostra associazione farà fatica a gestire un rinnovamento con questo modello organizzativo: c’è bisogno di un’idea diversa di associazione che investa l’approccio culturale. L’Area benessere, come quella ambientale, si inscrive in questa idea. Dobbiamo ancora lavorare per perfezionare le formule ma è importante che cominci a passare l’idea, dimostrata dalla partecipazione, che siamo un’associazione unica non una somma di pezzi. Un'unica realtà che affronta alcuni temi specifici in ambiti separati, ma comincia a ragionare in termini di insieme. Secondo il Dipartimento attività la morfologia organizzativa del’associazione dovrebbe mutare nei prossimi quattro anni, ma sarà tutto da verificare dopo il Congresso. Credo però che sia un’opportunità, oltre che una necessità”. (E.F.)

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