Nazionale

Le ginnastiche Uisp rieleggono Rita Scalambra

Il suo entusiasmo per il mondo delle ginnastiche ha convinto tutti. E tutti l'hanno voluta, per quattro anni ancora, presidente nazionale della Lega Le Ginnastiche. E' Rita Scalambra. Elezione brillante per lei che ha raccolto all'unanimità i voti del consiglio direttivo. Ventuno i componenti del suo organo di governance, indicati da 113 delegati dal Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Marche, Lazio, Puglia e Sicilia.
In Consiglio, dominano le donne: ben 13. Ma non si tratta di quote rosa - avverte il presidente neo eletto: "La scelta politica dei consiglieri si è basata sul valore delle persone. Certo è che le ginnastiche al 90% raccolgono un'utenza al femminile". Per la maggiore di mezza età, i consiglieri rappresentano la continuità di un'esperienza all'interno delle società che lavorano sul territorio, anche se non mancano le new entries. Sono 8 e saranno la voce di regioni mai rappresentate in consiglio finora. Parliamo della Sicilia, del Veneto e del Trentino.    
 
Aprire alla multidisciplinarietà. Parola di Rita Scalambra che nel suo ricco programma ha inserito come obiettivo non i numeri ma i significati. Per i 210mila tesserati della Lega nazionale Le Ginnastiche si punta ad una consapevolezza: l'Uisp mette al centro la persona. Rispetto ed ascolto, poi lo sport, quello per tutti, che si pratica ovunque. Non solo nelle palestre. Ci sono strade che aspettano di essere invase, vissute in movimento. Ha le idee chiare il presidente: bisogna osare, sperimentare, aprirsi. Andare oltre le ginnastiche tradizionali, oltre. Comunque, sempre. 
Il successo dell'esperienza di Rimini, il 17 novembre - che per la prima volta ha scritto nelle pagine di storia Uisp un'assemblea di cinque tra Leghe e Aree Uisp unite sotto il tema unico del benessere - lo ha dimostrato. Un mix di interazione tra mondi sportivi apparentemente diversi che hanno saputo dialogare sia attorno ad un tavolo che in pista sulla stessa base musicale.
 
Identità e fidelizzazione. Queste le priorità dell'agenda del presidente: "Bisogna raccontare la Uisp e i suoi valori ai tecnici e agli atleti. Una grande associazione che non vuole cambiare le discipline ma le metodologie". E se lo sport si rinnova, anche la Uisp deve adeguarsi alle nuove esigenze dell'utenza.  Per questo, l'organigramma sarà "flessibile": si adeguerà di volta in volta agli obiettivi mantenendo comunque dei riferimenti. Per la Scalambra i dirigenti devono diventare dei facilitatori d'accrescimento".
 L'assemblea si è concentrata sul significato di Unione Italiana Sport Per tutti, in particolar modo sulla parola Unione. "Le discipline, tutte, operano insieme, non separate" - avverte Rita Scalambra. Poi, sul concetto di "palla" metafora d un principio Uisp: nessuna distinzione. Mai, né di genere né di discipline. La palla è infatti nel calcio come nella ginnastica artistica uno strumento del gioco. E al gioco devono partecipare tutti. Al congresso nazionale Uisp, per la Lega Ginnastiche la proposta sarà quindi incentrata tutta sull'identità: "Noi siamo la Uisp" - conclude il presidente. (L.B.)

 

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