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Lo sportpertutti Uisp a Radio InBlu2000 con l'Accademia Frida

Adelaide Gallo racconta le attività dell'Accademia Frida e la storia di Giorgia, passando per Giochi Paralimpici e Giocagin

 

È possibile "normalizzare" le differenze? La risposta già la sappiamo, ma ce ne dà un'ulteriore dimostrazione Adelaide, alla guida dell'Accademia Frida di Milano, affiliata Uisp, che sabato 21 febbraio è intervenuta a Radio InBlu2000, per parlare di una realtà che va oltre il gesto atletico e permette a una ragazza con disabilità come Giorgia di coltivare la sua passione al fianco delle sue coetanee, senza la retorica divisione tra persone disabili e non.

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"Noi siamo una piccola associazione della periferia nord-ovest di Milano - spiega Adelaide - e abbiamo in mente un modello di sport che aderisce completamente ai valori dell'Uisp, alla quale ci siamo affiliate con orgoglio perché abbiamo trovato un luogo dove sperimentare ed essere stimolati nel proporre un modello di sport non canonico. Tra le nostre ginnaste c'è Giorgia, che ha gravi difficoltà motorie, ma per noi è bello considerarla semplicemente una ginnasta che, come tutte le persone, è diversa dalle altre. Giorgia finalmente può gareggiare con delle compagne con le quali ha in comune soltanto l'età e noi siamo molto orgogliosi di questo passo. Io amo sempre citare la frase di una mia allenatrice che dice che il nostro obiettivo è far sì che nessuno si commuova più guardando Giorgia e le sue compagne, perché vorrà dire che sarà diventato normale".

Adelaide affronta il tema delle Olimpiadi e Paralimpiadi, auspicando che un giorno possano diventare un evento unico, senza categorie basate sulla presenza o meno di disabilità e senza un distacco temporale come accade oggi, dando la stessa importanza a entrambe le manifestazioni.
"Noi desideriamo
 vedere quello che, per esempio, ha fatto l'Unione Ciclistica Internazionale nel 2023: un mondiale in cui paraciclismo e ciclismo non sono stati divisi in due eventi distanti. Ci sarebbe piaciuto vedere una Milano-Cortina integrata. Ci sarebbe piaciuto non avere una parentesi sanremese tra i due eventi, ma un unico evento, però a questo ci arriveremo. Noi nel nostro piccolo cerchiamo di occuparci di questa squadra che continua a emozionarci, anche se dovrebbe essere una cosa normale", afferma Adelaide.

"L'Uisp ci ha dato l'opportunità di modificare il codice punteggio - continua Adelaide - e rendere possibile a questa squadra mista di gareggiare, e vivere anche la possibilità di essere sconfitti. Amo ricordare quello che mi disse la mamma di Giorgia alle scorse gare nazionali, quando la squadra di Giorgia arrivò seconda e non prima perché finalmente non era più l'unica squadra a gareggiare, «finalmente mia figlia prova la frustrazione di non essere prima». Questa è stata una cosa paradossale, ma è ciò per cui lavoriamo".

Nel corso della trasmissione è stata ricordata anche Giocagin, la manifestazione nazionale Uisp, le cui giornate centrali si sono svolte sabato 21 e domenica 22 febbraio, e che proseguirà fino a luglio. "Questa manifestazione è ormai una tradizione, con oltre venti città, oltre ventimila persone a partecipare. È un momento di educazione, di  inclusione e di festa, questa è una delle cose per cui siamo fiere di essere affiliate all'Uisp", sottolinea Adelaide. 

Al termine dell'intervento Adelaide ha ricordato lo spirito di squadra che contraddistingue il suo gruppo e la consapevolezza dell'importanza di aiutare il prossimo che può dare lo sport attraverso il suo linguaggio immediato:  "Una delle cose che porto nel cuore è la prima trasferta nazionale con la squadra di Giorgia, durante la quale ho visto bimbe di 9 anni che si preoccupavano di cercare il bar dove mangiare il gelato con Giorgia, che facevano da apripista per verificare che non ci fossero gradini. Spero che le nuove generazioni possano imparare dallo sport la sensibilità e la necessità di abbattere le barriere architettoniche, per noi è una vittoria che vale mille podi". (A cura di Federico Cherubini)