Nazionale

L'Uisp al Trento Film Festival 2019 con sport e cultura

Al centro l’ambiente e il clima che cambia, in programma riflessioni sul cammino lento e l’alpinismo. Il contributo dell’Uisp. Parla Tommaso Iori

 

Il programma cinematografico e di eventi della 67° edizione del Trento Film Festival, che andrà avanti fino al 5 maggio, è ricco e articolato: proporrà al pubblico una serie di appuntamenti che ruotano sui temi dell’ambiente e i cambiamenti climatici, la ricerca scientifica finalizzata ad una vita sostenibile, la scoperta della natura che ci circonda attraverso il camminare lento, la riflessione sulle nuove frontiere dell’alpinismo e delle nuove pratiche in montagna.

Anche quest’anno l’Uisp nazionale e l’Uisp Trento sono partner del festival, una collaborazione che si concretizzerà in un incontro in programma domenica 28 aprile alle 18, a Palazzo Roccabruna in via SS Trinità 24 e nella realizzazione dei laboratori nell’ambito della sezione Family del Festival. L’incontro Uisp si intitola “Sport, turismo, natura: un sottile gioco di equilibrio. Riflessioni e buone pratiche nelle esperienze delle aree protette”, e si propone di riflettere sulle aree protette che sono uno straordinario patrimonio ambientale, paesaggistico, di biodiversità: come renderle fruibili senza alternarne l’equilibrio? Nel confronto si parlerà delle buone pratiche esistenti, dal Nord al Sud Italia.

Sono previsti gli interventi di Santino Cannavò, responsabile Politiche Ambientali Uisp; del Collettivo Pepe Cooter, associazione nata a Rovereto con lo scopo di fare delle piccole avventure alla scoperta di angoli sconosciuti dietro la porta di casa; di rappresentanti della Rete di Riserve Alta Val di Cembra-Avisio, che mira alla conservazione attiva della natura e allo sviluppo sostenibile, due tematiche che se equilibrate fra loro possono rafforzarsi reciprocamente; di Ambiente Trentino che organizza esperienze nel campo della natura e del turismo della conoscenza; di Carlo di Cosmo, direttore del Parco Regionale dei Monti Simbruini, che presenterà il progetto del Cammino naturale dei Parchi, un nuovo itinerario di 430 chilometri che unisce le diverse aree protette tra Roma e L’Aquila e che attraversa anche alcune delle aree colpite dai recenti terremoti; di Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.

“Si rinnova l’appuntamento Uisp dentro al festival su temi a noi cari – dice Tommaso Iori, presidente Uisp Trentino – oltre al momento di riflessione in programma il 28 aprile, per la prima volta organizziamo nell’ambito del Festival family, al parco dei mestieri, due laboratori: “Play and move” e “Diamoci una mossa”, rivolti a scuole, bambini e famiglie. L’Uisp proporrà un servizio di baby sitting motorio per lasciare i bambini mentre i genitori seguono le proiezioni. L’obiettivo è mettere insieme alfabetizzazione motoria e conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro. Su questo tema stiamo già lavorando e siamo certificati “Family audit”, dalla provincia di Trento, attraverso uno standard riconosciuto che certifica le organizzazioni pubbliche e private che nel loro modello organizzativo sviluppano buone pratiche di conciliazione per dipendenti e collaboratori. Il nostro comitato è la prima realtà in ambito sportivo di tutta Italia a lavorare su questo tema”.
Per il programma family clicca qui

 

Il Trento film festival proporrà 127 film, di cui 27 (15 lungometraggi e 12 cortometraggi) provenienti da 18 paesi diversi che concorreranno alle Genziane d’Oro e d’Argento. Oltre alle tradizionali sezioni, la 67° edizione sarà caratterizzata dai programmi speciali Amici Fragili dedicato ad alberi e boschi, ispirato dalla catastrofica tempesta sulle Dolomiti di fine ottobre 2018, in collaborazione con la Fondazione Dolomiti UNESCO e con il contributo dei Fondi Comuni di Confine. Un evento davanti al quale siamo chiamati non solo a dare risposte concrete, ma anche a ripensare il rapporto tra bellezza e fragilità. Numerosi e di grande richiamo anche gli appuntamenti dedicati al Paese ospite di questa edizione del festival, il Marocco, custode di un patrimonio culturale ricchissimo, frutto di millenni d’incontri, relazioni e contaminazioni tra culture e civiltà diverse. Un invito alla scoperta del territorio e delle genti di questo affascinante Paese nordafricano, caratterizzato dalla presenza di spettacolari catene montuose. (A cura di Elena Fiorani)

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