Nazionale

L’Uisp protagonista della rigenerazione urbana per la promozione della salute

A Treviso lo sportpertutti è stato al centro della riflessione per nuove città a misura di cittadino e rivolte alla salute. Parlano D. Rossi e C. Rutka

 

I prossimi passi per avere città che promuovano salute sono il coinvolgimento diretto dei cittadini e la rigenerazione degli spazi urbani in un’ottica di vivibilità e accessibilità. Martedì 26 febbraio a Badoere di Morgano (Treviso) 150 esperti, coinvolti in prima persona nella promozione della salute, si sono incontrati per rispondere a questa domanda: come passare dalla condivisione delle idee all'azione locale, in merito alla rigenerazione degli spazi urbani per la salute? Domanda non facile, che richiede una risposta complessa, articolata e multifattoriale: per questo la Regione Veneto ha convocato rappresentanti dei comuni, delle aziende sanitarie, delle associazioni locali, delle università, per ragionare insieme sulle possibili strade da imboccare per raggiungere l’obiettivo. Accanto alla Regione c’era l’Uisp, che da anni collabora con le amministrazioni locali per arrivare ad una progettazione partecipata, che costruisca un sistema di promozione della salute sistemico, stabilizzato e condiviso. Erano una ventina i rappresentanti dell’Uisp presenti, provenienti da tutte le province della Regione, che hanno portato la loro esperienza e le buone pratiche, sia in termini di attività che di relazioni instaurate sul territorio, per dare un contributo alla ricerca di una risposta efficace al quesito di partenza.

“La Regione Veneto ha una strategia molto avanzata su questi temi – commenta Daniela Rossi, consulente politiche per la salute e l’inclusione Uisp - la collaborazione con l’Uisp per questo appuntamento testimonia la fiducia nel fatto che il cambiamento sia possibile solo al fianco di partner seri e affidabili che condividono la filosofia di questo cammino. L’elemento che emerge è che pensare e agire insieme è l’unica strada percorribile per mettere in pratica una trasformazione sociale. L’innovazione richiede partecipazione ma anche una svolta culturale, sia nei decisori che nelle realtà impegnate sul campo”.

I partecipanti sono stati i veri motori della giornata, protagonisti della innovativa metodologia Open space technology, grazie alla quale i temi da affrontare, le priorità su cui confrontarsi e le domande da condividere vengono scelte e proposte in prima persona dai partecipanti. GUARDA IL VIDEO con l’intervista a Gerardo De Luzenberger, facilitatore ed esperto metodologia OST, e Giovanni Gallo, epidemiologo.

“Da qui parte il nostro impegno a concretizzare in tempi brevi le proposte emerse – ha detto Federica Michieletto, della Direzione prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria Regione del Veneto – intendiamo dare vita ad un gruppo di supporto al territorio per le attività di progettazione e la creazione di strumenti operativi”. “Raccoglieremo gli stimoli emersi da questa giornata – aggiunge Manuela Mazzetto, ULSS Treviso – per non disperdere lo spirito di collaborazione ed apertura nato dal lavoro di queste 150 persone che, in modo attivo e partecipe, si sono messi in gioco per favorire soluzioni concrete e applicabili nella loro realtà quotidiana”. La volontà espressa dai rappresentanti della Regione e delle Ulss è quella di dare vita ad una sorta di cabina di regia che funga da riferimento, snodo e attivatore delle azioni, e farlo in fretta affinchè questi spunti possano entrare nel nuovo Piano della prevenzione.

Tra le questioni aperte e messe al centro della riflessione dei gruppi molte hanno toccato lo sport e il movimento, come elemento utile alla promozione della salute e di città a misura di persona: il parkour, ad esempio, è stato al centro del lavoro sul tema “Come generare spazi polifunzionali per discipline postmoderne e culturali educando alla salute?”; il cammino e la bicicletta hanno fatto da leva in altri due gruppi di lavoro; l’utilizzo degli spazi verdi delle scuole aperto a tutta la cittadinanza in orari extrascuola è stata un’altra proposta emersa. L’incontro è stata l’occasione per confrontarsi su criticità esistenti nei rapporti tra divere realtà, come associazioni e amministrazioni, sulle modalità per superare ostacoli e difficoltà legate a regolamenti e normative. La giornata ha fornito l’opportunità a tutti i presenti di interagire spontaneamente e ad un livello paritario, aprendo nuovi canali di comunicazione e prefigurando future possibili alleanze.

I partecipanti Uisp hanno valorizzato l’importanza di appuntamenti simili per aumentare la condivisione, favorire la nascita di reti territoriali con obiettivi condivisi e la creazione di rapporti diretti con i rappresentanti delle amministrazioni e istituzioni locali, al fine di dare vita ad un nuovo percorso di progettazione partecipata. “Sono uscite molte proposte interessanti – ha detto Claudia Rutka, presidente Uisp Veneto - gli spunti sono stati vari e la metodologia di lavoro si è rivelata veramente efficace. L’Uisp è partner dell’evento ed ha colto l’occasione per confrontarsi  con comuni, Asl, regione e università, con cui condividiamo interessi e obiettivi, in un contesto di reciproca attenzione e curiosità”. (Elena Fiorani)

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