Nazionale

Minisini oro nel sincro misto tecnico: una storia che parte dall’Uisp

Grande successo di Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero ai Mondiali di Budapest. Giorgio ha mosso i primi passi nel sincro Uisp

 

L'Italia del nuoto sincronizzato ha vissuto un lunedì speciale ai Mondiali di Budapest, grazie all'oro di Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero nel misto tecnico e al bronzo della combinata, la decima medaglia di sempre ai campionati del mondo, e la prima in questa specialità. 

Giorgio Minisini è ormai un veterano ma i suoi esordi sono targati Uisp: infatti ha iniziato con la mamma Susanna De Angelis, ex sincronette, responsabile nazionale dei giudici del sincronizzato Uisp fino al 2019. Giorgio ha iniziato seguendo l’esempio del fratello e del cugino che facevano attività con Susanna, come ci ha raccontato lei stessa intervistata nel 2017 dopo l’altro oro di Budapest: "All'inizio nuotava con altre ragazze e ragazzi, non si sentiva una minoranza – ci aveva raccontato al telefono Susanna, la mamma di Giorgio Minisini - dai sei anni ha praticato il sincro con il fratello, poi le loro strade si sono divise e Giorgio ha continuato mentre l'altro mio figlio ha scelto la pallanuoto. Nel 2014 ha vinto la prima medaglia nel libero combinato al Campionato italiano, poi l'esperienza in America dove si è reso conto delle sue potenzialità. Nel 2015 ha partecipato alle prime gare di doppio misto: in Italia si organizzano gare per tutte le specialità del sincro, mentre a livello mondiale c'è solo il doppio misto. D'altronde il sincro è nato nel 1917 in Germania proprio nella versione maschile, solo più tardi è diventato uno sport prettamente femminile".
 
Nell'Uisp il nuoto sincronizzato rimane tuttora uno sport praticato nella stragrande maggioranza da donne, ma alcuni ragazzi ci sono e il Settore di Attività continua a promuoverlo su tutto il territorio per far crescere il movimento.
 
Guarda l'intervista realizzata alla mamma di Giorgio Minisini in occasione dei Campionati nazionali di sincro Uisp del 2014, da Pesaro.


Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero lavoravano per questo obiettivo da settembre 2019, ma sono stati fermi, prima per la pandemia e poi perché hanno contratto loro stessi il Covid alla vigilia degli Europei. Nella finale hanno danzato nell'acqua, sulle note del Requiem di Verdi, confermando la prima posizione e migliorato anche il punteggio vincendo con 89.2685 punti. L'argento è andato al Giappone (86.5939) e il bronzo alla Cina (86.4425). "Eravamo in pieno controllo e ho avvertito la sensazione che nessuno avrebbe potuto fermarci - le parole del veterano Minisini, al suo quarto mondiale con una medaglia d'oro, tre d'argento e due di bronzo - Oggi festeggiamo questo bellissimo titolo e da domani si pensa al prossimo obiettivo, perché voglio sempre di più". Per Ruggiero è stato un esordio mondiale memorabile: "Sono contenta soprattutto se penso a tutte le difficoltà che abbiamo superato, per creare quel feeling indispensabile per poter esibirsi con successo".

 

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