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Presente e futuro nel ricordo di Gianmario Missglia

Ecco la diretta che l'Uisp gli ha dedicato domenica 1 maggio, a 20 anni dalla scomparsa: testimonianze e collegamenti con manifestazioni Uisp

 

Ricordare Gianmario Missaglia significa parlare dell’Uisp, oggi. Rileggere le sue intuizioni, vuol dire proiettarsi al futuro, sporgersi dall’oblò delle trasformazioni in atto e comprendere quanta capacità visionaria, con i piedi piantati per terra, avesse questo pioniere dello sportpertutti e presidente nazionale Uisp dal 1986 al 1998.

Con questo spirito l’Uisp ha dedicato una diretta a Missaglia nel giorno esatto del ventennale della scomparsa, avvenuta il 1 maggio 2002. Cercando di coniugare passato e futuro dell’Uisp, anche attraverso alcuni collegamenti con chi lo aveva conosciuto e con manifestazioni Uisp in corso di svolgimento che in comune avevano la bicicletta, idioma dell’attività lenta, profonda e libera della quale parlava Missaglia.

ECCO LA DIRETTA INTEGRALE

Concetto ripreso da Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, in apertura di questa diretta, realizzata sulla pagina Facebook e sul canale You Tube Uisp nazionale e andata in onda domenica 1 maggio 2022, dalle 11 alle 12: “Per noi dell’Uisp fare sport continua a rappresentare la promozione e la concretizzazione di un diritto di tutti i cittadini di ogni età, come il diritto alla salute e alla scuola – ha detto Pesce – e come ci ha insegnato Missaglia per essere un diritto per tutti è necessario che questo sport che proponiamo sia adatto alle caratteristiche di ciascuno, alla velocità e alle motivazioni di tutte le persone: solo così può essere un momento di liberazione e non di fatica”.

La diretta è stata aperta da un breve video in cui scorrono immagini dell’Uisp degli anni ’80 e ’90, in cui si parla di Vivicittà e di Bicincittà, si riconoscono Clay Regazzoni e Mohammed Alì che ricevono il premio Uisp Sport e Solidarietà, e un Grazie Mix alla fine.

“Un primo maggio importante per gridare al mondo che vogliamo pace e giustizia sociale", prosegue Pesce, che collegandosi alla Festa del lavoro, aggiunge: “chiediamo un giusto riconoscimento del lavoro sportivo, ma allo stesso tempo giuste tutele che accompagnino il mondo dell’associazionismo sportivo di base in questo passaggio. Abbiamo deciso di ricordare Gianmario Missaglia in un quadro di attualità, contribuendo a fissare i tratti salienti della sua eredità, tra presente e futuro. Un modello e un esempio a cui continuare a guardare, nello sport e nel terzo settore”. Tiziano Pesce ha poi presentato il libro Sportpertutti, non basta dirlo, pubblicato dall’Uisp nazionale in questi giorni, in edizione fuori commercio, proprio per raccogliere insieme i quattro testi da lui realizzati: Il baro e il guastafeste; Greensport-Un altro sport è possibile; A passo d’uomo; Il terzo è il primo. Un modo per tramandare le sue idee e per provare a rendere attuali le sue intuizioni, che consentirono lo schiudersi di una elaborazione nuova: l’attività fisica, libera, creativa, fuori dalla dittatura delle discipline olimpiche.

La diretta si è poi spostata su Simonetta Lombardo, giornalista ambientalista, che ha raccontato uno dei tratti distintivi di Gianmario Missaglia, sempre alla ricerca di un nuovo centro per lo sport e il suo cambiamento, che partiva da un punto preciso: l’ambiente. “In questo suo essere multiforme – ha detto Simonetta Lombardo – il suo saper collegare vari piani, c’è l’essenza del pensiero ecologista e si connette direttamente alla battaglia contro il doping e contro l’idea del corpo-macchina di un certo tipo di campioniamo esasperato. Questo ‘missaglismo’ ci serve ancora: i corpi sono un luogo in cui si conducevano e si continuano a condurre battaglie senza quartiere. Riconoscere e rispettare il corpo umano e la sua capacità di interazione con un altro grande corpo, il nostro pianeta, è una sfida attualissima”. 

L’amore di Missaglia per la bicicletta, la possibilità di attraversare il tempo e proiettarla nel futuro, come simbolo attualissimo di Greensport è stato significativamente ricordato grazie a tre collegamenti esterni con Sergio Perugini, presidente Uisp Grosseto, da Castiglione della Pescaia, dove si è svolto un prologo di Bicincittà; con Stefano Squadroni, presidente Uisp Jesi, con un altro prologo di Bicincittà e con Giovanni Punzi, responsabile Sda Ciclismo Uisp con la 6a edizione del Marathon del Vulture su due ruote, insieme a Uisp Potenza e Uisp Basilicata.

Sport e solidarietà: quest’altro tratto caratteristico che Missaglia ha saputo imprimere all’Uisp è stato raccontato da Valerio Piccioni, giornalista della Gazzetta dello sport, che partecipò insieme all’Uisp nel 1996 al Vivicittà a Sarajevo, attanagliata dalla guerra nella ex Jugoslavia. Vivicittà a Sarajevo, messaggera di solidarietà e di pace, fu un’iniziativa fortemente voluta da Missaglia e dall’allora direttore della rosea, Candido Cannavò. “Nella nostra trasferta a Sarajevo, Missaglia aveva questo grandissimo desiderio di scavare, lui aveva sempre la domanda in più – ha ricordato Piccioni - ed è significativo che da allora ci sia stata una continuità nella condivisione e nell’amicizia che ha permesso di continuare ad organizzare Vivicittà a Sarajevo, sino ad oggi”.

Lo storico dello sport Sergio Giuntini ha ricostruito la figura e l’opera di Missaglia all’interno della storia dello sport e dell’associazionismo di quel tempo: “Missaglia ha sfidato la storia dell’Uisp, nel senso che ha trasformato una grande organizzazione di massa collaterale ai partiti della sinistra in una grande associazione di massa capace di fondarsi su propri valori e una propria identità. Alla fine degli anni ’80 bisognava allargare gli orizzonti, il passaggio da popolare a per tutti comportò un intenso dibattito. Se però rileggiamo i tre mandati vediamo il salto di qualità, dallo sforzo per riformare lo sport italiano a parole d’ordine rivoluzionarie per quei tempi, come diritti, ambiente, solidarietà. Questa è una fuga in avanti del suo pensiero, che vuole affrancarsi alle ideologie del Novecento con grande capacità di prevedere il futuro”.

La diretta si è poi spostata nella casa milanese di Gianmario Missaglia, grazie alla disponibilità del figlio e della moglie Sara, che ci hanno introdotto in ricordi familiari: “Ricordo le gite in Oltrepò, alla ricerca dell’ultimo castello, o le teste a forma di luna delle popolazioni primitive stabilite nella lodigina – ha ricordato Mauro Missaglia - Esprimo la mia gioia nel vedere che iniziative come Bicincittà, Vivicittà e Giocagin ancora proseguono nel tempo”.

“Mio padre mi diceva spesso due cose: conta che lo fai e un altro modo è possibile, un’altra maniera è possibile – ha concluso Mauro Missaglia - aveva le idee chiare e cercava di trasformarle sempre in realtà. L’Uisp cerca di farlo e per questo sono contento”. Al grazie nei confronti di tutta l’Uisp si è unita anche Sara Rossin Missaglia: “Sentite Gianmario sempre molto vicino, così come noi lo sentiamo”.

Licio Palazzini, presidente di Arci Servizio Civile, ha ricordato il suo impegno per la pace, per i diritti civili e l’obiezione di coscienza e la sua amicizia con Tom Benetollo, a quel tempo presidente nazionale Arci: “Con Missaglia ci sono state le Marce per la pace Perugia-Assisi fatte insieme, il conflitto nei Balcani, le scelte e il dibattito nel movimento pacifista. Aveva una multiformità di approcci. Quando l’Arci incominciò ad interessarsi di obiezione di coscienza fu in prima fila, con la sua Uisp, nel fondare una nuova associazione che se ne occupasse. Nell’atto di fondazione di Arci Servizio Civile c’era la sua firma, era il 6 febbraio 1996”.

Tiziano Pesce in chiusura ha ricordato l’impegno di Missaglia per la tessitura di nuove reti associative, come Libera e il Forum del terzo settore: “Ho il privilegio di rappresentare una formidabile associazione fatta di entusiasmo e di esperienze – ha detto Pesce - oggi è arrivata una prima risposta al titolo che abbiamo dato al libro, ‘Sportpertutti non basta dirlo’: testimonianze storiche, racconti ma anche capacità di organizzare manifestazioni di sport sociale e per tutti nonostante tutte le difficoltà che stiamo attraversando. Evidentemente siamo sulla strada giusta per proseguire il percorso sportivo e sociale immaginato da Missaglia. Abbiamo la necessità e la responsabilità di tenere alta la tensione etica perché, proprio come Mix, siamo convinti che un altro mondo è possibile”. Tiziano Pesce ha poi ringraziato la famiglia Missaglia, tutti gli ospiti intervenuti e i dirigenti e i volontari dei Comitati regionali e territoriali Uisp e degli Sda che ogni giorno, sul territorio, tengono in alto la bandiera dei diritti, dell’ambiente e della solidarietà attraverso lo sport. (a cura di Ivano Maiorella, Elena Fiorani, Francesca Spanò, Eleonora Serafini)

Gianmario Missaglia 2002-2022 - Sportpertutti, non basta dirlo, la diretta del 1 maggio

L'Uisp ricorda con una diretta streaming, Gianmario Missaglia a 20 anni dalla scomparsa avvenuta il 1 maggio 2002.

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