Nazionale

Sciare con l’Uisp: la sicurezza in pista prima di tutto

Cambiano le regole per chi scia: Uisp e Marsh in campo con un nuovo pacchetto assicurativo. Parla C. Finessi

 

E’ entrato in vigore il 1 gennaio il decreto 40/2021 sulle norme di comportamento degli utenti delle aree sciabili: tra le novità del decreto in materia di sicurezza, l'estensione dell'obbligo di un’assicurazione contestuale all’acquisto del biglietto per l’accesso alla pista; obbligo di utilizzo del casco fino a 18 anni nella pratica dello sci alpino e dello snowboard e l'obbligo, a carico dei gestori delle aree sciabili, d'installare un defibrillatore semiautomatico situato in luogo idoneo e di assicurare la presenza di personale formato per il suo utilizzo.

“Si sono finalmente affrontati dei temi fondamentali per la sicurezza nella pratica dello sci - commenta Carlo Finessi, responsabile Settore di attività Neve Uisp - Le regole più importanti sono quelle legate all’obbligo della polizza assicurativa, il controllo sull’assunzione di alcolici o stupefacenti, e l’uso del casco fino ai 18 anni che, a mio parere, avrebbero dovuto rendere obbligatorio per tutti. Ovviamente poi andranno messi in campo controlli minuziosi e precisi per verificare che le regole siano rispettate ed evitare incidenti. Noi, ad esempio, chiediamo già da tempo ai nostri insegnanti di indossare sempre il casco, per essere di esempio”. 

In merito all’obbligo di assicurazione l’Uisp, in accordo con il broker Marsh, ha predisposto un Pacchetto assicurativo integrativo che prevede una garanzia RCT valida durante l’attività sciistica svolta anche al di fuori delle attività associative promosse dalla Uisp e dalle affiliate. Lo stesso “Pacchetto Neve”, inoltre, comprende anche una significativa “Garanzia Assistenza” (attiva anche durante le attività associative), tramite una centrale operativa disponibile 24 ore su 24, che prevede, tra le principali prestazioni: concorso spese di primo soccorso sugli sci; trasporto sanitario; rimborso ski-pass e spese di iscrizione scuola di sci; infocenter. Per ulteriori informazioni clicca qui 

GUARDA IL VIDEO DI LANCIO DEL PACCHETTO NEVE

Le stazioni sciistiche assistono ogni stagione a un numero molto alto di incidenti, quindi un intervento era necessario. Lo sci e lo snowboard hanno bisogno di attenzione e prudenza - aggiunge Finessi - Nel decreto si tratta anche la questione delle soste, che vanno effettuate in zone sicure della pista, possibilmente ai bordi, per non essere d’intralcio a chi scende. Sarebbe stata utile l’imposizione di un limite di velocità, ma purtroppo non è possibile verificarlo e i nuovi attrezzi aumentano di molto la velocità media, anche di chi ha ancora poca esperienza, e molte persone vanno oltre i limiti della prudenza”.

La legislazione in tema di sicurezza sulle piste sarà anche uno degli argomenti al centro della settimana di formazione Uisp in programma dal 9 al 15 gennaio presso il Comprensorio Sciistico Passo del Tonale. Lo stages di formazione e di aggiornamento per operatori sportivi di sci alpino e snowboard è organizzato dal Settore di attività Neve Uisp, e prevede lezioni pratiche e teoriche su vari argomenti utili per gli operatori sportivi volontari, che vanno dalla comunicazione alla nivologia, dai materiali tecnici all’alimentazione. Per maggiori informazioni clicca qui

Il nuovo decreto istituisce, inoltre, la figura del direttore delle piste che vigila sullo stato di sicurezza delle piste e la responsabilità civile dei gestori dell’impianto per mancata osservanza delle regole. Di contro, è prevista la valorizzazione dei comprensori più virtuosi con il riconoscimento da 1 a 5 fiocchi di neve. E' richiesta inoltre la divisione delle piste secondo specifica destinazione di attività sciistiche preposte (sci, snowboard, agonismo, slittini ecc.) e relativa delimitazione e separazione delle aree all’interno delle piste. Introdotto anche l'obbligo di rendere visibili la segnaletica e le regole di condotta in pista e un obbligo di prudenza per lo sciatore, per una condotta che non costituisca pericolo per gli altri di cui è il primo responsabile. Vengono poi definiti criteri generali di comportamento e sicurezza per la pratica dello sci-alpinismo e delle altre attività sportive nelle aree sciabili attrezzate, nonché di adeguate misure, anche sanzionatorie, che garantiscano il rispetto degli obblighi e dei divieti stabiliti e il pieno esercizio delle suddette discipline sportive in condizioni di sicurezza, senza nuovi o maggiori oneri a carico dei gestori. Previsto anche il rafforzamento dell'attività di vigilanza e di controllo dei servizi di sicurezza e di ordine pubblico, con la determinazione di un adeguato regime sanzionatorio, nonché il rafforzamento dell'attività informativa e formativa sulle cautele da adottare per la prevenzione degli incidenti, anche con riferimento allo sci fuori pista e allo sci-alpinismo ed infine, tra gli altri, il divieto di sciare in stato di ebbrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche.

Le stime raccolte nel periodo pre-pandemico hanno registrato in media ogni anno circa 30 mila incidenti causati dalla pratica di sport invernali e, di questi, 1.500 con ricovero in ospedale. Gli incidenti sulla neve riguardano nel 55,4% gli uomini e nel 44,5% le donne e interessano soprattutto i più giovani: il 50% degli incidenti accade entro i 30 anni di età, mentre i 2/3 degli infortuni avviene entro i 40 anni.

 

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