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Semir Garshasbi: "Chiediamo alla società civile italiana di schierarsi"

Lo sport per la pace e la libertà. Lo dice anche Semir Garshasbi, che collabora da anni con Uisp e parteciperà al presidio per il popolo iraniano

 

In Iran continuano le proteste contro il regime; nel frattempo, anche gli italiani hanno iniziato ad alzare la voce a sostegno del popolo iraniano, con diverse manifestazioni su tutto il territorio nazionale. Uisp Piemonte ha intervistato Semir Garshasbi, iraniano, attivista a Torino con l’Associazione Culturale Iran-Italiam che considera Uisp come “casa” ed esorta a scendere in piazza lunedì 26 gennaio, ricordando che anche lo sport, può essere esercizio di libertà individuale.

"Come iraniani e iraniane della diaspora seguiamo con profonda preoccupazione e dolore quanto sta accadendo in Iran – dichiara Samir Garshasbi- Il regime ha oscurato i mezzi di comunicazione, isolando il Paese dal mondo mentre è in corso una repressione durissima e un massacro che colpisce la popolazione civile. Nonostante tutto, il popolo iraniano continua a scendere in piazza con straordinario coraggio, rivendicando diritti, libertà e dignità. Chiediamo alle forze politiche progressiste e alla società civile italiana di non restare in silenzio e di schierarsi apertamente al fianco di chi oggi lotta per il proprio futuro. Allo stesso tempo, respingiamo ogni ipotesi di intervento militare esterno: la storia dimostra che le ingerenze straniere e le logiche di guerra non portano democrazia. L’unica via possibile è l’autodeterminazione del popolo iraniano, nel rispetto della sua volontà, della sua pluralità e del suo diritto a costruire un futuro di libertà, democrazia e uguaglianza sociale".

"Conosco da parecchi anni l'Uisp e Patrizia Alfano (dirigente Uisp Torino e Uisp Piemonte) - prosegue Semir - e abbiamo vissuto insieme esperienze di iniziative culturali, di solidarietà, in modo particolare per quello che riguarda il nostro paese, l'Iran. Io penso che lo sport sia una cosa importantissima, come lo dimostra anche la partecipazione delle donne iraniane, malgrado tutti i limiti dettati dal regime iraniano dal punto di vista religioso e morale. Al contrario, le donne e le ragazze iraniane sono molto più attive e hanno anche molto successo nelle competizioni internazionali. Io non dimentico mai gli anni in cui eravamo studenti, quando abbiamo conosciuto l'Uisp come un'associazione popolare di sport, con cui abbiamo iniziato anche, oltre alla questione politica, a occuparci della quotidianità e dello sport, come un punto di riferimento e di aggregazione. Mi ricordo che abbiamo organizzato un'iniziativa per quanto riguarda una corsa per la città, allora facevamo parte di un comitato chiamato Città Aperta, e insieme all'Uisp abbiamo organizzato queste iniziative molto partecipate". 

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"Non dimentico anche cose piccole: io ad esempio ho organizzato delle palestre per il tempo libero dei ragazzi e delle ragazze nella città di Torino. E' un ruolo importante, c'è anche una squadra importante di ragazze che giocano a calcio, a cui noi diamo tutto il nostro appoggio e sostegno. Anche questa è anche una forma di lotta e anche di resistenza a quello che il regime voleva imporre alle nostre ragazze e ragazzi. Perciò lunedì noi faremo insieme altri organizzatori, Arci, Acli, Uisp, la Cgil, altri sindacati, questa grande manifestazione".

Uisp Piemonte e Uisp Torino hanno aderito assieme ad altre associazioni del territorio all’appello promosso da Arci e Cgil Torino, in vista della manifestazione Donna, vita e libertà - presidio per il popolo iraniano, che si terrà alle 18 di lunedì 26 gennaio, a Torino, in piazza Castello. Clicca qui per info

(Foto: RaiNews)