Una palestra piena di entusiasmo, tre squadre in campo e un messaggio forte: lo sport deve essere davvero aperto a tutte e tutti. Domenica 3 maggio la palestra comunale di Uscio (Ge) ha ospitato la seconda giornata di ritorno del girone D della Seconda Coppa promozionale nazionale Uisp di sitting volley, evento che ha richiamato atleti, dirigenti, famiglie e appassionati da diverse parti d’Italia.
Il progetto è nato nel 2024 con l’obiettivo di far crescere questa pratica su tutto il territorio nazionale. Quest’anno la manifestazione ha coinvolto tredici squadre provenienti da diverse regioni italiane, confermando l’interesse sempre maggiore verso uno sport capace di unire competizione, rispetto e inclusione. La competizione si trova ancora nella fase dei gironi di ritorno, che si concluderà il 24 maggio, prima delle finali nazionali in programma il 30 e 31 maggio al PalaAnderlini di Modena, con la seconda tappa del girone D presso la palestra Ferrari in Via Macchiavelli 12 a Fiorano (Mo), appuntamento conclusivo della seconda edizione della Coppa.
Protagonista della giornata del 3 maggio è stata l’Entella Sitting Volley, unica realtà ligure di questo sport paralimpico, arrivata all’appuntamento da capolista del girone dopo le due vittorie conquistate nella prima tappa disputata a Legnano lo scorso 22 marzo. Insieme alla formazione ligure erano presenti anche Vomien Legnano e Fenera Chieri ’76, squadre determinate a conquistare il primo posto utile per accedere alle finali nazionali a Modena.
Ma oltre al risultato sportivo, a colpire maggiormente è stato il clima umano e inclusivo che il sitting volley riesce a creare: in campo si sono viste storie di vita, determinazione e voglia di mettersi in gioco. Atleti con disabilità fisiche, protesi o amputazioni hanno condiviso il terreno di gioco con compagni normodotati, dimostrando come lo sport possa abbattere ogni barriera. “È una specialità pallavolistica tecnica, spettacolare e soprattutto inclusiva - hanno spiegato il presidente Beppe De Franco, presidente dell'Entella Sitting Volley e Furio Dioguardi, direttore tecnico - e lo spirito dell’Uisp è proprio questo: sport per tutti, senza esclusioni”.
“Le regole del sitting volley sono molto simili a quelle della pallavolo tradizionale - racconta, a seguire, Francesca Galvagno, referente del sitting volley nell'ambito della Pallavolo Uisp - ma con alcune differenze pensate per il gioco da seduti: il campo è più piccolo, la rete è più bassa e gli atleti devono mantenere il contatto con il terreno durante le azioni. Esistono, infatti, alcune regole specifiche: ad esempio gli atleti non possono sollevarsi dal terreno neanche durante la battuta o le azioni di gioco. In alcune situazioni particolari, come una palla trattenuta a muro o sulla rete, gli arbitri contano fino a tre prima di far ripetere l’azione. Sono dettagli che distinguono il sitting volley dalla pallavolo tradizionale, mantenendo però intatto lo spirito competitivo e spettacolare del gioco. Nel corso dei tre set è previsto che tutti i giocatori della squadra scendano obbligatoriamente in campo, così da garantire la partecipazione di ogni atleta. Inoltre, quando un giocatore realizza tre battute consecutive vincenti, il servizio passa automaticamente alla squadra avversaria senza assegnare alcun punto. Una regola pensata per rendere il gioco più equilibrato e per favorire il recupero fisico degli atleti durante la partita".
Francesca Galvagno, una degli arbitri, vive con delle protesi cervicali e rappresenta perfettamente lo spirito di questo progetto: “Non voglio prendermi meriti particolari, ma ho sempre creduto fortemente in questa iniziativa perché per noi dell’Uisp lo sport deve essere davvero aperto a tutte e tutti. Inclusione significa dare a chiunque la possibilità di scendere in campo e sentirsi parte della squadra".
"Fondamentale - prosegue Galvagno - è stato anche il contributo di Ivo Parmigiani, responsabile organizzativo della Coppa promozionale Uisp di sitting volley, atleta con disabilità e giocatore del Modena City Volley, è stato lui a guidarci e a darci l’impulso iniziale per costruire e sviluppare questo progetto nazionale”.
La comunità di Uscio ha abbracciato con umanità questo progetto e ha accolto le squadre e il pubblico con calore e partecipazione, trasformando l’evento in una vera festa dello sport paralimpico. “Tra le immagini più emozionanti della giornata ci sono quelle degli atleti che, nonostante le difficoltà fisiche - testimonia Francesca Galvagno - si muovevano sul campo con energia, velocità e grande spirito di squadra. Una testimonianza concreta di quanto lo sport possa diventare uno strumento di inclusione sociale, crescita personale e condivisione”.
CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL PROGRAMMA DELLA SECONDA COPPA UISP DI SITTING VOLLEY
L’Entella Sitting Volley continua così il proprio cammino con entusiasmo e ambizione, guardando alle prossime sfide sportive ma soprattutto continuando a portare in campo valori autentici come inclusione, coraggio e partecipazione. Il sitting volley protagonista di uno straordinario messaggio: lo sport unisce, abbatte le barriere e insegna il valore della vita. (A cura di Elena Del Grosso)