Nazionale

SP.E.E.D.: Sport, Emozioni, Educazione e Divertimento!

Combattere l'abbandono scolastico e la povertà educativa con attività non formali basate sul movimento. Parla L. Barra

 

Quella della povertà educativa è un'emergenza diventata ormai strutturale nel nostro Paese. Uisp cerca di contrastarla da anni attraverso lo sport, forte dei numerosi studi scientifici che evidenziano gli effetti positivi del praticare l'attività fisica: non solo miglioramenti nella sfera sociale e nella condizione fisica globale, ma anche implementazione delle funzioni esecutive, in particolar modo dei bambini della scuola primaria. 

SP.E.E.D.: Sport, Emozioni, Educazione e Divertimento, è il progetto del Comitato Uisp di Sassari finanziato dalla Fondazione di Sardegna che scende in campo per combattere l'abbandono scolastico e la povertà educativa rivolto a minori tra i 5 e i 14 anni. "L'obiettivo è più facile da raggiungere attraverso la ridefinizione di attività non formali basate sul movimento, per via della forte motivazione che deriva dal loro svolgimento - afferma Loredana Barra, presidente Uisp Sassari - sebbene infatti le ricerche scientifiche sostangano l'approccio motorio ed emozionale all'insegnamento, vi è ancora molta resistenza nell'approcciare al movimento, al gioco-sport e all'attività fisica come un vero e proprio strumento".
 
I dati sulla dispersione scolastica sono chiari per tutti, ma soprattutto è chiara la demotivazione delle giovani generazioni nei confronti delle discipline scolastiche. I due anni di pandemia l'hanno reso evidente e i giovani più fragili hanno pagato più di altri le conseguenze dell'emergenza sanitaria. "Il progetto triennale Speed si avvia alla conclusione del primo anno di sperimentazione, in cui ha ripensato e proposto delle opportunità educative con approcci e modalità d'insegnamento più informali, per accendere la motivazione all'apprendimento e parallelamente mirare a diffondere metodologie di insegnamento che non siano semplicemente un "ingozzamento" di informazioni, ma tendano, sempre e per ogni disciplina scolastica alla costruzione di competenze trasferibili in altri contesti di vita", aggiunge la presidente Barra.
 
SP.E.E.D è un'opportunità per incrementare interazioni positive e variegate per minorenni ospiti della comunità del Rifugio Gesù bambino. Il progetto inoltre intende, nelle annualità successive, coinvolgere gli addetti ai lavori in azioni di sensibilizzazione, al fine di sviluppare un manuale operativo che possa essere di supporto per tutta la comunità educante. (Fonte: redazione Uisp Sassari)

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