Nazionale

Stili di vita e ambienti urbani: da Marghera un appello all'intersettorialità

Strategie comuni e azioni di cambiamento per il benessere dei cittadini: il 22 novembre si è svolto il convegno prganizzato dalla regione Veneto con l'Uisp

 

Una giornata per parlare del futuro e fissare il prossimo appuntamento a febbraio. Il convegno “Rigenerare spazi urbani per la salute”, che si è tenuto giovedì 22 novembre a Marghera, ha visto i molti presenti, oltre 140 persone all’interno della sala del Venezia Heritage Tower, ragionare su stili di vita e ambienti urbani, inscindibilmente collegati tra di loro. Il convegno, organizzato dalla Regione Veneto in collaborazione con l’Uisp, si è svolto in un luogo non casuale, perché la location è una struttura unica nel suo genere: una torre di raffreddamento alta oltre 50 metri a forma di iperboloide, capolavoro ingegneristico costruito a fine ‘800 per volontà dell’ingegnere Giovanni Agnelli fondatore della Fiat, recuperato nel 1938 dalla Vetrocooke, e oggi in fase di ristrutturazione  e riqualificazione per restituire nuova funzionalità al manufatto storico.

“Abbiamo bisogno tutti di donne e uomini visionari capaci di mettere in moto tutti i talenti che voi oggi qui rappresentate – ha detto in apertura Daniela Rossi, discussant della plenaria e consulente Uisp per le politiche della salute e inclusione - abbiamo fatto un piccolo esperimento organizzando questo convegno partendo da tante esperienze diverse, un buon allenamento di intersettorialità. Speriamo che questo sia il primo momento di un confronto reale e costruttivo, di cui questa sera raccoglieremo i primi frutti. Cerchiamo di essere anche noi visionari. Io credo nell’intelligenza collettiva”.

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La parola è passata poi alla dottoressa Francesca Russo, direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria della Regione Veneto: “Un paese che investe nella salute deve partire dalla prevenzione. La salute è un sistema integrato che vede la partecipazione di tutta la comunità, ma non solo: ambiente e salute è un binomio che deve andare insieme non può essere scollegato. È necessaria l’attivazione dell’empowerment, la salute non solo come qualcosa che il cittadino possa pretendere dalla propria comunità ma anche come partecipazione attiva, ognuno deve portare avanti tutte le opportunità che favoriscano la sua salute. La Regione ha il compito di promuovere tutte le occasioni per migliorare la qualità della vita, permettere al cittadino di fruire di tutti i mezzi possibili perché possa sfruttare le occasioni per migliorare la propria salute, quindi, sviluppare per esempio le piste ciclabili. Rendere facili le scelte salutari, che favoriscano la persona, sarebbe più facile sicuramente programmare un parcheggio piuttosto che una pista ciclabile”.

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Francesco Zambon, dell’Ufficio europeo Oms, nel suo intervento ha introdotto l’importanza delle aree verdi in ambiente urbano. Le aree verdi urbane, la cui creazione ha un forte impatto sulla finanza pubblica, devono necessariamente essere condivise con la comunità, che non deve solo proporre e suggerire la loro realizzazione, ma deve anche poterne fruire. Questi interventi sono illustrati nella guida, tradotta in italiano nel 2018, “Urban green spaces. A brief for action"  - “Interventi sul patrimonio del verde urbano. una guida per la progettazione”, scaricabile cliccando qui

Daniela Galeone del Ministero della Salute ha parlato dell’importanza della collaborazione tra istituzioni, amministrazioni territoriali e sanità pubblica. Ancora una volta emerge come fondamentale l’intersettorialità, per costruire una cultura condivisa, in cui la salute diventa “responsabilità diffusa”: azioni intersettoriali per facilitare comportamenti e scelte salutari. Quindi, è responsabilità delle istituzioni favorire e sostenere l’adozione di comportamenti sani. 

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Per Vincenzo Manco, presidente Uisp nazionale, se gli impegni sono quelli di garantire la salute e il benessere di tutti, di ogni età e condizione, e rendere le città ambienti sicuri, vivibili e inclusivi, l’Uisp diventa attore importante. È necessario programmare piani pluriennali, immaginando cambiamenti strutturali, costituendo presidi e non solo occasioni di incontro. “Di fronte al capovolgimento del paradigma centro-periferia con oltre il 70% della popolazione che vivrà nei centri urbani entro il 2050 – ha detto Manco - la Uisp ha investito con una forte presenza ai tavoli, progettando proposte specifiche. Questo impegno lo viviamo anche attraverso la Uisp Veneto e la collaborazione con la Regione, ridando valore alla comunità e alle zone degradate, dove lo sport sociale può giocare un ruolo importante”.

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È poi intervenuta Claudia Rutka, presidente Uisp Veneto: “Aver individuato nel Piano regionale della prevenzione del 2015 l’Uisp come partner per lo sviluppo delle politiche sulla salute e l’implementazione delle azioni da parte della Regione Veneto, ha voluto dire riconoscere ad un’associazione di promozione sociale come la nostra, che lavora per lo “sportpertutti”, un ruolo sociale importante e qualificato. Infatti l’Uisp, attraverso la propria attività, mette a disposizione la sua esperienza nelle azioni di comunità, affinchè vengano valorizzate le potenzialità delle persone. Ma per raggiungere questo obiettivo, bisogna creare condizioni favorevoli allo svolgimento dell’attività fisica e quindi al diritto ad una salute di cittadinanza attraverso un contesto urbano stimolante e sicuro, spazi pubblici accessibili, facilmente fruibili e accoglienti, a prescindere dal genere, dall’età, dal reddito, dall’istruzione, dall’appartenenza ad un gruppo etnico e dalle abilità”.

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Chiara Spinato dell’Anci, che ha patrocinato il convegno, ha sottolineato come da tre anni ormai ci sia un gruppo di lavoro Urban Health, “con l’obiettivo di lavorare con tenacia e assiduità a dei progetti pilota, attraenti anche per partenariati europei e internazionali, replicabili in ogni città italiana. Perché il nostro Paese ha un assetto amministrativo che si fonda su 6mila piccoli comuni che debbono riconoscere, in una comunione d’intenti e di scopi, la volontà di unirsi e fare rete per esprimere la propria potenzialità”.

Con l’architetto Stefano Campolongo del Politecnico di Milano si è entrati nel dettaglio tecnico del recupero delle aree urbane con azioni in parchi, giardini pubblici e privati, green lines, coperture e pareti verdi e orti urbani. La tendenza, in una città dove la densità di popolazione è sempre più elevata, è che la salute migliori con la crescita della popolazione. Il rapporto tra pianificazione urbanistica e salute è ormai consolidato: l’architettura può contribuire a rendere felici le persone. La stragrande maggioranza delle malattie cronico degenerative partono in gran parte anche dalle condizioni ambientali. In uno studio di Torino si è verificato che chi vive in centro città ha una prospettiva di vita maggiore di chi abita fuori.

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Infine, a conclusione dei lavori della sessione mattutina, è intervenuto il medico epidemiologo Giovanni Gallo, che ha confermato anche a livello medico che le attività poste in essere per realizzare una città “vivibile” sono i presupposti per dei cittadini più sani e felici: la città e i luoghi sono una fonte di salute.

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Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con due workshop, nei quali le testimonianze sono diventate un esempio di come la realtà cittadina possa essere cambiata e rovesciata, possa andare incontro alle esigenze dei cittadini, i quali però devono diventare protagonisti del cambiamento. Quindi, spazio al progetto Green Tour della Regione Veneto, alla Scuola in classe A di Mestre, a Gorla in movimento con la Uisp tra i protagonisti di azioni di promozione della salute a Milano, a Officina 31021 a Mogliano e a Open Piave a Treviso con una ex caserma restituita alla comunità, sino al progetto pilota Open Space appena concluso dalla Uisp Verona. (di Alessandro Torre, redazione Uisp Veneto, hanno collaborato Elena Fiorani e Francesca Spanò)

Ecco i video degli interventi del pomeriggio con le buone pratiche dal territorio:

- Corrado Celata, dell'Agenzia di tutela della salute di Milano: GUARDA IL VIDEO
Davide Vianello, Percorsi Indysciplinati Uisp Veneto: GUARDA IL VIDEO 
- l'esperienza di Officina 31021 nel racconto di Giovanni Marcon, Uisp Treviso: GUARDA IL VIDEO
- Conclusioni e presentazione dei punti guida per un patto tra promotori di salute di cittadinanza, a cura di Federica Michieletto, Regione Veneto, e Francesco Zambon, OMS: GUARDA IL VIDEO

Per l'audio integrale del convegno clicca qui

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