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"Terzo tempo": lo sport Uisp nelle carceri su Rai Sport 1

Un'intera puntata di "Uno su mille", la trasmissione di Carlo Paris, dall'Istituto minorile di Nisida: educatori Uisp e ragazzi

"...Nisida è un'isola, e nessuno lo sa": si apre con le note della canzone di Edoardo Bennato la seconda puntata di “Uno su mille”, la trasmissione di Rai Sport 1 condotta da Carlo Paris che cerca di raccontare l'Italia dello sport attraverso il sociale. Perchè Nisida? Perchè è sede di un Istituto minorile che ospita il progetto "Terzo Tempo", promosso dall'Uisp con il sostegno di Fondazione con il Sud, Enel Cuone Onlus e mMinistero Giustizia-Dipartimento Giustizia minorile. Una strada, la Cumana, le porte dell'Istituto minorile si aprono e inizia il racconto. Il primo a parlare è il direttore, Gianluca Guida: “In questi anni abbiamo capito che l’essenziale è dare ai ragazzi occasioni in cui sperimentare le regole. Lo sport è un ambiente privilegiato per sperimentare le regole. Il nostro lavoro ci ha dato riscontri positivi, abbiamo notato grande coinvolgimento da parte dei ragazzi, ma soprattutto ci ha fatto piacere vedere come, una volta usciti, i ragazzi hanno avuto la possibilità e la volontà di continuare le attività con gli sport sperimentati qui dentro e mantenere i rapporti con le associazioni che avevano agganciato la oro passione qui a Nisida”.

Per guardare il video della trasmissione clicca qui.

Nisida è un'isola, dicevamo. Nisida è un carcere minorile. Nisida non è un set. Lo si capisce dai corridoi e dai muri. Dall'audio in presa diretta, imperfetto ma molto realistico. Le immagini trasmettono una certa austerità degli spazi, che lo sport contribuisce a scaldare. Lo spiegano Marta Giammaria, responsabile progetti nazionali Uisp e Alberto Caprio, operatore Uisp Napoli: “La Uisp porta avanti da anni attività negli istituti di pena minorili – spiega Marta Giammaria - l’obiettivo è dare a tutti la possibilità di avvicinarsi a diverse discipline sportive. “Terzo tempo” è l’ultimo dei nostri progetti, ma solo in ordine cronologico, e vuole avvicinare i ragazzi a sport diversi, dalla canoa alla pallavolo, dal classico allo sport più sperimentale”.

Alberto Caprio è uno degli operatori che gestisce le attività con i ragazzi: “Per l’estate con il direttore avevamo pensato di caratterizzare il progetto a Nisida in base alle caratteristiche naturali del territorio, proponendo quindi attività come il rafting, la canoa in mare con snorkeling, la possibilità di provare la barca a vela. Sicuramente sport più difficili da praticare in carcere”.

Il collegamento da Nisida fa da collante ai diversi servizi che ospita la trasmissione. Fabrizio Del Piero e Federica Pellegrini, volti amici e patinati, che contribuiscono - se possibile - ad aumentare il contrasto. In chiusura Giuseppe Bruscolotti, un calciatore degli anni d'oro che fa piacere rivedere, un concentrato di umanità e normalità preziosa e antica. Proprio come sa esserlo l'informazione sportiva, quando parla dell'Italia - attraverso lo sport - e si rivolge a tutte le persone e non soltanto ai teletifosi. La trasmissione di Carlo Paris cerca di farlo.

 

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