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Uisp Bologna: la città attiva

Sabato 19 gennaio Fabio Casadio è stato riconfermato presidente

Da parecchi anni la politica associativa dell'Uisp Bologna è stata quella di occuparsi della salute attraverso il movimento, senza disconoscere il passato né l’attività tradizionale, che è stata conservata e potenziata, ma cercando percorsi integrativi che seguano linee guida condivise con il mondo delle Istituzioni pubbliche e della salute pubblica. Oltre cento le presenze al Savoia Hotel Regency di Bologna, dove il nuovo Consiglio direttivo della Uisp bolognese ha rieletto all’unanimità Fabio Casadio, che abbiamo intervistato sul suo programma per i prossimi quattro anni.

Che lavoro vi aspetta?

"Il nuovo Consiglio direttivo non potrà limitarsi a guardare i numeri, puntando solo alla riproposizione di attività tradizionali, rincorrendo le Federazioni in ruoli che non competono al movimento per tutti, tutti i giorni, per tutta la vita. I progetti, inizialmente sperimentali (Ginnastica dolce memory training, Palestra sicura, S.A.M.B.A. Educare prima, Pillole di movimento, 1 km in salute e Abbasso l’abbandono: giovani in movimento!) sono frutto di un lavoro di rete e riproponibili come modelli anche altrove, per attuare davvero quel cambiamento culturale che si sta ipotizzando".

L’Associazione è stata un precursore sule tematiche della prevenzione.

Se da tempo la promozione della salute è un concetto molto sentito e diffuso, essere stati dei precursori non basta. E’ necessario che il cambiamento culturale che in questi anni si è predicato diventi una realtà dei fatti anche all’interno del mondo dell’associazionismo sportivo. E’ inquietante il dato che vede nella popolazione la sedentarietà e l’abbandono precoce della pratica motoria. Per questo Uisp in questi anni è stata al fianco del mondo medico per far sì che venisse riconosciuto il movimento come strumento di prevenzione e cura di tante patologie. In un sistema sanitario pubblico a rischio, essere sussidiari ad un sistema di rete con Istituzioni e mondo privato, è necessario.

Cosa può fare e cosa farà la Uisp del prossimo mandato?

"L’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) nel proprio “Action plan” dichiara che l’obiettivo dei prossimi anni è promuovere una maggiore attività fisica attraverso modifiche dell’ambiente urbano, pertanto l’Uisp sta sollecitando il mondo delle amministrazioni locali a ri-pensare al tessuto urbano per città attive, camminabili, grazie ad una progettazione su cui Uisp è già in prima linea, pronta con progetti esecutivi solo da realizzare".

Come riconoscere una vera progettazione per la promozione della salute, da un surrogato che in realtà non ha lo stesso obiettivo?

"L’Associazione si è dotata di linee guida che propone e condivide con le istituzioni, che nascono da ricerche e applicazioni pratiche di “item” che l’Organizzazione mondiale della sanità ha emanato".

Come collocare l’attività tradizionale in questo contesto?

"Alle Leghe e ai Settori spetta il compito di proporre alle Società sportive idee nuove e coraggiose, adatte ai tempi che viviamo e che vivremo, se vogliamo che la nostra Associazione sia sempre più moderna ed europea investendo in una vera e propria rivoluzione culturale e organizzativa. Realizzare progetti come “Oltre le regole: facciamoli giocare, lasciamoli sbagliare”, nato per i bambini che giocano a calcio, ma adattabile anche alle altre discipline, hanno lo scopo di ridimensionare culturalmente l’importanza del risultato per i dirigenti, per i tecnici, per i genitori/spettatori e danno priorità al divertimento del bambino. Organizzare campionati che si disputano contemporaneamente su più discipline, per esempio calcio, basket, pallavolo, evita specializzazioni esasperate e recupera il piacere del gioco e del divertimento come ai tempi del cortile. Spetta sempre alle Leghe analizzare le vere cause dell’abbandono precoce dallo sport rinunciando ai facili luoghi comuni e realizzare il progetto sperimentale “Abbasso l’abbandono, giovani in movimento” con lo scopo di raccogliere i ragazzi/e che hanno abbandonato o stanno per farlo la pratica agonistica e, col pretesto di continuare in forma ludica gli allenamenti, insegnare loro i fondamentali del movimento e abituarli a muoversi anche nelle giornate non dedicate agli allenamenti tradizionali. Le Leghe che si occupano del camminare, correre, nuotare e pedalare dovranno collaborare con il comitato per realizzare su larga scala i nuovi progetti di promozione della salute e progettarne nuovi, nel rispetto delle linee guida accennate poco fa".

E’ il momento dei ringraziamenti…

"Ringrazio tutti i nostri soci, le Società sportive affiliate, i dirigenti, i volontari, i nostri atleti, i tecnici-educatori, i nostri dipendenti. Grazie al loro impegno e lavoro è stato possibile costruire l’Uisp di oggi". (di Francesco Costanzini, Redazione Uisp Bologna)

Per leggere la relazione di Fabio Casadio clicca qui

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