Nazionale

Uisp Reggio Emilia al centro di una rete contro l’obesità infantile

Presentata l’App Beba, per coinvolgere bambini e famiglie nella promozione di sani stili di vita. Gli interventi di M. Gasparetto e E. Iotti

 

Lunedì 24 ottobre si è tenuto, presso l'Auditorium - Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, un seminario sulla salute e il benessere dei bambini dal titolo "L’App BeBa per la salute dei bambini: un’esperienza di co-creazione e mobile-health"

Il progetto pilota italiano sviluppato a Reggio Emilia ha visto la collaborazione del Comitato Uisp e si inserisce nel programma di prevenzione dell’obesità infantile dell’Azienda Sanitaria locale con l'obiettivo di rafforzare la rete di collaborazione dentro e fuori il servizio sanitario già operativa in vari ambiti di prevenzione e cura per prevenire il problema del sovrappeso e dell’obesità nei bambini e nei ragazzi della provincia. Ai lavori del seminario ha partecipato anche Massimo Gasparetto, responsabile nazionale Uisp delle politiche per la promozione della salute, per parlare di stili di vita e attività fisica quotidiana, tema caro all'associazione dello "sportpertutti", che organizza da anni in tutta Italia progetti di sensibilizzazione. 

La salute non si costruisce da soli - ha detto Gasparetto - questo concetto costituisce un punto fermo della promozione della salute e da sempre caratterizza l’approccio della nostra associazione nella costruzione di politiche intersettoriali con le Regioni e le aziende sanitarie, non solo nei Piani di prevenzione, ma in tutte le occasioni in cui si sono costruiti programmi o azioni per far muovere le persone per il loro benessere”.

L’obiettivo del progetto è rafforzare la rete di collaborazione dentro e fuori il servizio sanitario ASL di Reggio Emilia, che già lavora nei vari ambiti della prevenzione e della cura dell’obesità infantile, e fornire informazioni e opportunità, in primis alla famiglia del bambino sovrappeso e obeso, ma anche a tutti quei bambini che ne hanno bisogno.

“Il convegno di presentazione di Beba è stata un’occasione non solo per apprezzare l’importante ed innovativo approccio cui l’Uisp di Reggio Emilia ha partecipato in modo significativo, ma anche per constatare ancora una volta la bontà della visione comunitaria nella costruzione della salute - prosegue Gasparetto - Abbiamo tutti un enorme bisogno di vedere realizzate azioni in cui l’azione corale supera le difficoltà che tanto spesso ostacolano la costruzione comune di azioni complesse e significative che vanno a migliorare le opportunità per le persone rispetto al benessere della loro vita. La vicinanza di visione per co-costruire la salute ed il benessere è al centro delle politiche Uisp per la promozione della salute, a partire da ciò che abbiamo realizzato in questi anni nel campo della promozione della salute, all’interno dei documenti di riferimento, dalle Linee guida dell’OMS Ogni Passo conta 2020 fino alle linee di indirizzo sull’attività fisica per le differenti fasce d’età e con riferimento a situazioni fisiologiche e fisiopatologiche e a sottogruppi specifici di popolazione. La caratteristica Uisp di porsi come facilitatore di rapporti tra istituzione e soggetti, riconosciuta in quest’ultimo documento, è un'altro punto chiave dell’intervento e delle nostre politiche”.

GUARDA IL VIDEO DEL SEMINARIO 

“Tra gli obiettivi del progetto - spiega Evelyn Iotti, che ha seguito il progetto per l'Uisp Reggio Emilia - c’è una parte di sviluppo tecnologico che riguarda la creazione di un’applicazione informatica, chiamata Beba, nata dal gruppo di lavoro composto da medici, dipendenti e operatori delle Asl, mondo sportivo e associativo, una vera e propria rete per combattere o aiutare a ridurre l’obesità infantile. Il ruolo dell’Uisp è quello di proporre attività motoria corsistica e non, all’aperto o in palestre e piscine, che fosse di aiuto alla riduzione dell’obesità infantile. Le iniziative si rivolgono a tutta la famiglia, quindi l’attività motoria, oltre che alla singola persona in questo caso il bambino, coinvolge anche il gruppo familiare per dare la possibilità di muoversi e, attraverso il movimento, acquisire benessere psicofisico. Il messaggio che vogliamo lanciare è che un movimento costante e continuativo nella vita di ogni bambino può evitare o ridurre drasticamente l’obesità”.

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