Nazionale

Uisp Rovigo: un terzo tempo di inclusione e sostenibilità

Con la squadra di calcio Fc Porto Alegre di Bosaro il calcio promuove la socializzazione e la diffusione di stili di vita eco-sostenibili

 

Un terzo tempo dove l’ambiente venga tutelato e rispettato: questa l’idea di Uisp Rovigo e Legambiente Rovigo in collaborazione con l'Fc Porto Alegre di Bosaro dove, a fine partita, giocatori e tifosi si sono incontrati favorendo una cultura di cittadinanza attiva e sostenibile. Sabato 20 gennaio il circolo “Langer” ha lanciato “Ambientamoci. Qui nessuno è in trasferta!”.

L'iniziativa intende portare il “terzo tempo”, momento caratteristico del rugby, sport molto sentito a Rovigo, nelle partite della squadra di calcio Fc Porto Alegre: fino ad aprile dopo tutti i match giocati in casa nel campo sportivo comunale di Bosaro ci sarà un momento di incontro tra giocatori e tifosi italiani e non, finalizzato alla socializzazione e alla diffusione di stili di vita eco-sostenibili. “Condividiamo molti valori: diritti, ambiente e solidarietà sono le parole chiave che da anni l’Uisp  propone come espressione della  propria identità, e che ritroviamo nel nostro approccio allo sportpertutti - queste le parole con cui il presidente dell'Uisp Rovigo Tiziano Quaglia supporta questa azione progettuale - Anche con questa iniziativa con Legambiente e cooperativa Porto Alegre vogliamo favorire una cultura di cittadinanza attiva e sostenibile”.

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Proprio per mettere l'accento sul peso che hanno le scelte quotidiane contro i cambiamenti climatici è stato deciso di abbattere al massimo l'impatto ambientale dell'iniziativa: verranno utilizzati, quindi, solo materiali ad impatto ambientale minimo e saranno allestite delle isole ecologiche all’interno dell’impianto per sostenere una corretta raccolta dei rifiuti.

“È un'iniziativa in cui vogliamo utilizzare lo sport e il cibo come momenti di conoscenza reciproca - dichiara Giulia Bacchiega, presidente del circolo Langer - e sarà un'occasione per  superare i pregiudizi, parlando di ciò che ci accomuna da un punto di vista ambientale: i cambiamenti climatici". Il progetto comprende, inoltre, degli incontri di formazione sul tema della eco-sostenibilità, per i richiedenti asilo coinvolti, e sul corretto modo di fare la raccolta differenziata.

La prima tappa del progetto si è tenuta nello stadio di Bosaro: i giocatori del Piacenza D’Adige e del Porto Alegre si sono incontrati, dopo il match terminato 1 a 0, allo stand di Legambiente dove tra musica, cibo, bevande e chiacchiere del dopo partita, hanno potuto conoscersi ed informarsi anche sulle tematiche ambientali che interessano i rispettivi paesi di provenienza. “Abbiamo cercato di promuovere un momento di incontro parlando di ciò che abbiamo in comune – dichiara Giulia Bacchiega, presidente del circolo – come la passione per il calcio e l’attenzione verso l’ambiente, consapevoli che i nostri comportamenti incidono fortemente sul cambiamento climatico che ha ripercussioni anche nei paesi di origine dei ragazzi di questa squadra”.

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