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Uisp Valle d'Aosta: "Un comitato piccolo ma vitale e presente"

Valorizzare la montagna, il più grande patrimonio del comitato, tra le priorità di Carlo Finessi, confermato alla presidenza

Una realtà piccola ma viva e vitale, quella dell’Uisp in Valle d’Aosta, che durante lo scorso fine settimana ha affrontato il suo Congresso regionale. I 32 delegati presenti hanno confermato alla guida il presidente Carlo Finessi. Da 24 anni nell’associazionismo sportivo, prima come segretario di uno sci club e poi sempre più impegnato nella vita del comitato, il cinquantacinquenne Finessi è anche membro della Giunta Coni, uno dei sei rappresentanti Uisp eletti all’interno del più importante organo di governo dello sport a livello regionale.

“Sono molto soddisfatto di come si è svolto il Congresso – ci dice Finessi – L’alto numero di presenze istituzionali, ma anche di semplici cittadini curiosi, dimostra che l’Uisp in Valle è conosciuta perché presente e attiva. È stato anche un modo per aprire l’associazione all’esterno, far vedere come funziona anche da un punto di vista amministrativo”. Insomma, un esercizio di trasparenza.

La priorità per il comitato valdostano è, e non potrebbe essere altrimenti, sviluppare il più possibile l’attività in montagna: “Vogliamo promuovere la Valle d’Aosta come ambiente montano dove fare attività motoria, sia d’estate che d’inverno. E in quest’ottica, vogliamo approfittare anche della convenzione che la nostra associazione ha stipulato con l’Ente parco del Gran Paradiso”.

Per quanto invece concerne l’impegno sociale, Finessi sottolinea gli sforzi fatti per i detenuti e gli anziani: “Siamo riusciti, in collaborazione con le comunità montane, a diffondere la ginnastica per gli anziani. Ed abbiamo inoltre aderito al progetto dell’Area Uisp perlagrandetà per sviluppare l’Afa, l’Attività fisica adattata come percorso per promuovere uno stile di vita sano e attivo”

“Stiamo investendo, inoltre, risorse ed energie per lo sport nelle carceri e questo sarà uno degli ambiti di intervento più importanti per noi. L’anno scorso, abbiamo portato per la prima volta Vivicittà nel carcere di Bisogne, e visto il buon risultato, siamo sicuri di ripetere l’esperienza anche nel 2013. Ma non ci limitiamo alla corsa: abbiamo già un campionato di calcio e puntiamo a fare anche altre discipline”. (F. Se.)

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