Nazionale

Referendum: Tiziano Pesce per la difesa della Costituzione

"Ci siamo già espressi da tempo per il NO, una posizione motivata, per noi quasi automatica, e che trova gambe proprio in quello che è l’Uisp" 

 

Il 22 e 23 marzo saremo chiamati alle urne per il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia. Un referendum senza quorum che avrà un risultato valido a prescindere dall'affluenza e in cui, quindi, ogni voto può fare la differenza.

L'Uisp sostiene il No a questa riforma che, se confermata dal voto popolare, modificherà sette articoli della Costituzione, e ha aderito al Comitato della Società Civile per il No al referendum costituzionale.

"A 80 anni dal primo voto dopo la fine della Seconda Guerra mondiale - a giugno venne scelta la Repubblica - siamo chiamati ancora a difendere la Costituzione e i nostri diritti - ha detto Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, nel suo intervento al Consiglio nazionale Uisp - Domenica 22 e lunedì 23 marzo si voterà per il Referendum costituzionale sulla giustizia. Ci siamo già espressi da tempo per il NO, una posizione motivata, per noi quasi automatica, e che trova gambe proprio in quello che è l’Uisp. Grazie a tutti coloro hanno partecipato e continueranno a farlo anche nei prossimi giorni alle iniziative organizzate dal Comitato per il NO promosso dall’Associazione nazionale Magistrati, insieme ad avvocati e docenti universitari, con al loro fianco molte reti e associazioni".

Nella sua relazione Pesce ha voluto ricordare Filiberto Rossi, partigiano e storico dirigente Uisp nazionale e del Comitato di Torino, scomparso all'inizio di febbraio. Successivamente ha ringraziato Luciana Romoli: "La partigiana Luce, la “Partigiana bambina”, classe 1930, già protagonista del video-documentario Uisp-UDI “Le ragazze del ’43 e la bicicletta’, che nei giorni scorsi ha celebrato con noi l’anniversario del voto alle donne. Grazie a tutte le donne e a tutti gli uomini che con il loro impegno antifascista, la loro lotta e il loro sacrificio hanno contribuito a donarci libertà e democrazia, mantenendo viva la memoria della Resistenza".

Con la platea del Consiglio nazionale Uisp è stato condiviso un video saluto di Romoli, che sottolienea i valori di libertà e democrazia conquistati con la lotta di Liberazione, ma mai garantiti per sempre. 

“Dobbiamo spiegare alle nuove generazioni quali sono i valori della Resistenza. I valori della Resistenza sono pace, giustizia, solidarietà. Io faccio questa cosa perché voglio che i ragazzi diventino antifascisti, il mio compito è quello. Tutto quello che dico, tutto quello che faccio, è perché i ragazzi devono prendere coscienza di che cosa è stato il fascismo, che cosa è stata la mancanza di libertà, quanto abbiamo dovuto lottare per avere la libertà e una volta che l'abbiamo ottenuta questa libertà non è ottenuta per sempre. Quindi loro devono lottare perché questa libertà che noi gli abbiamo donato, non gli venga tolta”.