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Pesaro Urbino

Lettera aperta di Renato Molinelli

 

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In occasione della riunione del 13 luglio scorso fui informato del "calciomercato" che stava avvenendo da parte delle squadre in preparazione al prossimo campionato amatoriale UISP di calcio a 5 donne.

Successivamente Lucia, Responsabile del settore femminile della Lega Calcio, mi aggiornò sull'evolversi della situazione e sul nervosismo che trasversalmente stava interessando alcune delle nostre squadre, infuocato soprattutto dalla sfida lanciata dalla società Gold Line Calcinelli allo Sporltand. Sembra che il prossimo campionato sia una questione tra queste due squadre con poco rispetto per tutte le altre che con impegno, sacrifici e passione si apprestano ad iniziare una nuova stagione sportiva.

La Lega Calcio UISP non ha gli strumenti per intervenire su questa disputa ma, personalmente, intendo far conoscere il mio punto di vista.

Quello che sta accadendo attraverso comportamenti sbagliati di qualche persona, rischia di vanificare 3 anni di lavoro in cui la Lega Calcio e Lucia in particolare si sono impegnate per migliorare il rapporto tra le Società partecipanti e le atlete.

Le esperienze di Santo Stefano, di Castellaneta e di Rimini hanno permesso di

raggiungere quel risultato che ci eravamo prefissati. Ora tutto questo sembra sia stato inutile, vanificato da un atteggiamento che poco ha a che fare con i principi della Lega Calcio UISP.

Veniamo da una stagione "tribolata" dove comunque alla fine ha vinto il senso del gioco sullo sport e non viceversa, ha vinto il senso di stare insieme piuttosto che quello di vincere a tutti i costi, vedi il 3° posto guadagnato meritatamente da un gruppo unito come la rappresentativa 2010.

Ricominciare una nuova stagione con questi problemi mi fa pensare di aver sbagliato, di aver gettato al vento fondi che avremmo potuto destinare ad altro, di aver speso ore di lavoro per nulla.

Ditemi che non è così.

Come Presidente della Lega Calcio mi rivolgo alle società che si sentono più coinvolte in questo mio pensiero chiedendo di rivedere questo loro progetto.

Alle atlete che hanno, ad oggi, aderito al progetto, decisione rispettabilissima, faccio solo una domanda: "è vero che è piacevole vincere, ma non è più entusiasmante farlo con le amiche di sempre con cui avete condiviso tante storie, passioni, segreti, trasferte, sconfitte, delusioni e successi ?"

Non me ne vogliano gli interessati ma sono talmente legato a questo campionato, unico nella Regione Marche, che mi dispiacerebbe immensamente gettare alle ortiche tanti anni di lavoro per "l'ambizione" di qualcuno.

 

Renato Molinelli

 

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