
Sabato 7 febbraio, presso la sede del Uisp Regionale, si è tenuta una mattinata dedicata al benessere, all’interno del Progetto ABC. Presentato dalle progettiste Alessia Montanino, Stefania d’Agostino e Marzia Fantozzi, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di migliorare il benessere collettivo, partendo dal presupposto che la salute mentale dell’individuo sia il motore per una società più sana e più inclusiva.
Il progetto piemontese – Un questionario per ragazzə e persone della grande età
Il cuore del progetto, illustrato dalla Prof.ssa Cristina Mosso del dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, è la somministrazione di due questionari nel territorio piemontese: un questionario rivolto ad alunnə delle scuole superiori e uno rivolto alle persone della grande età dei nostri gruppi AFA e di cammino.
Il primo si concentra sull’autoefficacia nella pratica sportiva, portando avanti un’analisi della personalità e della rappresentazione che lə giovanə hanno di sé. I risultati permetteranno di orientare lə ragazzə verso gli sport più adatti a loro. Saranno proprio lə istruttorə che hanno partecipato al workshop a recarsi nelle scuole, per poi organizzare un allenamento condiviso all’interno delle scuole, durante l’ora di educazione fisica.
Il secondo questionario, invece, indagherà il benessere generale, con particolare riferimento allo stato di solitudine e alle barriere (anche strutturali) alla pratica sportiva. I dati serviranno per migliorare la nostra offerta sportiva e contrastare attivamente la sedentarietà, rispondendo ai bisogni e alle necessità reali delle persone della grande età.
Esperienze e inclusione – Il racconto del progetto CamminAutismo
La mattinata è proseguita con l’importante contributo del Dott. Graziano Lomagistro, educatore professionale presso l’ASL di Torino, sul progetto CamminAutismo. Attraverso l’esperienza del cammino, in particolare quello di Santiago, si vogliono aiutare ragazzə con diversi gradi di supporto a raggiungere autonomie durature, a migliorare la loro autostima e così a sensibilizzare la comunità sul tema delle disabilità e dell’autismo.
Al percorso partecipano ragazzə di tutte le età, insieme alle loro famiglie, a medicə, partner, istituzioni e volontariə. Lə ragazzə sono preparatə durante l’anno, attraverso incontri, iniziative ed eventi; tuttavia, gli imprevisti del cammino sono tanti, e di tutti i tipi. Lə ragazzə si trovano a doverli affrontare, al di fuori della loro zona di comfort, raggiungendo dei risultati incredibili.
Un’esperienza che insegna come le strategie di ascolto e supporto usate per l'autismo siano preziose per il benessere di chiunque.
L’importanza di uno sport popolare e inclusivo
In chiusura, la Vicepresidente Patrizia Alfano ha ribadito la missione di uno sport "popolare": una pratica non competitiva, basata sulla relazione, sulla collaborazione e sulla cura dell'individuo.
La giornata si è conclusa con un momento di riflessione: ai partecipanti sono stati consegnati piccoli esercizi di gratitudine per riscoprire la gioia, i ricordi e il valore profondo dell'attività fisica. Guarda qui tutte le foto della giornata