Accorpamento delle strutture scolastiche. Un tema caldo che sta toccando nel vivo la vita di tante famiglie, che si apprestano a fare i conti con forzati cambi di struttura scolastica, in alcuni casi costretti a iscrivere i propri ragazzi e ragazze in strutture distanti anche diversi chilometri da quelle abituali e/o prescelte.
Anche il Comitato regionale Toscano Uisp appoggia la presa di posizione di Uisp nazionale sul tema, in buona compagnia con altri Comitati regionali Uisp.
L’Uisp - scrive in una nota ufficiale Uisp Nazionale - con i propri Comitati Regionali dell’Emilia-Romagna, della Sardegna, della Toscana e dell’Umbria, esprime forte preoccupazione per la decisione assunta dal Consiglio dei ministri il 12 gennaio di commissariare le quattro regioni per il mancato adeguamento dei piani di dimensionamento scolastico. Una decisione che, non tenendo conto delle specificità territoriali, appare meramente numerica e impone di trattare contesti profondamente diversi come se fossero omogenei, individuando nei plessi periferici e di prossimità il principale bersaglio di tagli centralizzati. Un approccio che ignora la geografia, le distanze e le fragilità del territorio, andando a ledere ulteriormente il diritto all’istruzione e all’accesso alla conoscenza. Le scuole non sono semplici strutture amministrative: rappresentano diritti, presìdi sociali e civili fondamentali. Questa impostazione rischia di compromettere un modello educativo diffuso che è vitale anche per contrastare lo spopolamento e garantire equità e coesione territoriale.
QUI PER APPROFONDIRE DA UISP NAZIONALE
https://www.uisp.it/nazionale/pagina/scuola-uisp-a-rischio-diritto-allistruzione-sport-e-coesione-sociale