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Toscana

Successo per il seminario su "Lo sport e la sostenibilità ambientale": risposte concrete alla crisi climatica anche nel mondo dello sport

L’iniziativa è stato un importante momento di approfondimento sulle caratteristiche di accessibilità, innovazione e sostenibilità dell’impiantistica sportiva

La transizione sportiva puó rappresentare una risposta concreta alla crisi climatica. In tanti modi diversi: economia circolare applicata all’impiantistica e alle infrastrutture sportive; mobilità dolce e compatibile con l’ambiente; la persona al centro delle scelte da parte delle amministrazioni regionali e locali per un maggior benessere, in tutte le etá della vita.
Queste, in estrema sintesi, sono state le indicazioni emerse dall’incontro pubblico, “Accessibilità, innovazione, sostenibilità”, che ai è tenuto nel Parco di San Rossore (Pisa), nella Sala Gronchi. Hanno partecipato specialisti del settore, rappresentanti delle istituzioni, dell’Anci e della promozione sportiva nazionale e del territorio.
L’iniziativa di approfondimento sulle caratteristiche di accessibilità, innovazione e sostenibilità dell’impiantistica sportiva fa parte del progetto Sport Academy di Uisp e Ecopneus.
In apertura, Lorenzo Bani, presidente del Parco di San Rossore, ha ricordato la caratteristica del Parco stesso, una sorta di impianto sportivo a cielo aperto, un grande patrimonio di biodiversità. “Il movimento e le attività sportive che vengono proposte rispettando i criteri di sostenibilità - ha detto Bani - rappresentano l’equilibrio auspicabile tra la tutela dell’ambiente e la sua fruibilità”.
A seguire sono intervenuti Sandra Munno, assessore all’ambiente del Comune di Pisa e Massimiliano Angori, presidente della Provincia di Pisa: entrambi hanno evidenziato come gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 siano un riferimento per le amministrazioni locali. E lo sport è una variabile strategica e trasversale per il raggiungimento di alcuni di essi, dalla salute all’ambiente.
Monia Monni, assessore all’Ambiente della Regione Toscana, ha spiegato che la crisi climatica è la più grande sfida che il mondo ha di fronte, determinando l’aumento di disuguaglianze e ingiustizie.

Giorgio Pisano, responsabile Sciluppo mercati Ecopneus, ha sottolineato che la collaborazione con Uisp ha fornito una serie di risultati e indicatori in questi dieci anni di lavoro comune, perchè si fonda su presupposti comuni: sostenibilità sociale, salute degli atleti e delle persone che fanno sport, sicurezza e confort per tutti i praticanti. “La gomma riciclata - ha detto Pisano - è una risorsa preziosa per le cittá di oggi e di domani. Siamo costantemente impegnati a cercare nuove soluzioni per lo sport”. Pisano ha infine presentato una piastra multiuso realizzata in Pfu-Pneumatici Fuori Uso che puó essere utilizzata per pavimentazioni smontabili in ambienti urbani e naturali, come appunto i parchi.
Mauro Rozzi, responsabile impiantistica Uisp nazionale, ha parlato della necessità di mettere al centro la persona: “il tema benessere e salute - ha detto - viene prima di quello della performance sportiva in senso stretto. La politica e la pubblica amministrazione, ad ogni livello, si devono interrogare di più sugli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 e mettere a terra gli strumenti concreti per poterli concretizzare”. Rozzi ha parlato di rigenerazione urbana che passa anche attraverao la necessaria trasformazione dell’impiantistica e il suo efficientamento energetico.
Patrizia Minocchi, direttore di Sport Europa, ha presentato alcune slide con le varie tappe e gli interventi realizzati da Uisp ed Ecopneus in varie città e discipline sportive.
Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, nelle sue conclusioni ha ringraziato gli amministratori pubblici, i dirigenti sportivi dei Comitati Uisp e delle asd e societá sportive partecipanti, insieme agli organizzatori del convegno, con Uisp Nazionale, Uisp Toscana ed Ecopneus in prima fila. “Coprogettazione e coprogrammazione tra istituzioni e associazionismo di terzo settore sono aspetti decisivi per uni sviluppo amico dell’ambiente. Gli obiettivi tra mondo sportivo, cultura ambientale e politiche pubbliche sono comuni: sostenibilità ambientale, benessere e salute per tutti i cittadini. L’obiettivo è quello di sperimentare e valorizzare una concreta transizione ecologica attraverso lo sport sociale e per tutti anche attraverso modalità innovative di progettazione e fruizione degli impianti sportivi, al servizio di comunità territoriali. L’economia circolare è un aspetto determinante per una trasformazione degli stili di vita orientati alla salute e al movimento per tutti i cittadini, che chiamiamo transizione sportiva”.

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