Settore di Attività Nazionale

Acquaviva

Petizione torrente Sorba

L'Acquaviva UISP Nazionale raccoglie e rilancia l'appello del Comitato difesa del Sesia  e dei suoi affluenti

Per firmare la petizione in difesa del torrente Sorba, affluente di destra del Sesia alle pendici del Monte Rosa. "Quello che sta accadendo in Val Sesia, nel torrente Sorba, in un contesto di elevato valore ambientale e paesaggistico - afferma Gian Piero Russo, Responsabile nazionale Acquaviva UISP - è la realizzazione dell'ennesimo impianto mini idroelettrico, uno dei tanti che stanno devastando fiumi e Valli del territorio nazionale, che andrà ad impattare sull'ambiente e sulla comunità, compresa quella rappresentata dagli sportivi, il tutto privilegiando lo sfruttamento (a vantaggio di pochi) della risorsa acqua per fini energetici".
Pur ritenendo che sia indispensabile promuovere il risparmio energetico e l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, la SdA ACQUAVIVA UISP NAZIONALE non intende dare forza a progetti che producono forti impatti ambientali a beneficio di pochi e con gravi costi sociali.
Vi invitiamo perciò a firmare numerosi la petizione che riportiamo qui di seguito in link:

https://www.change.org/p/provincia-di-vercelli-proteggiamo-…

 

 

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Perché pagaiare in Acquaviva-UISP è diverso?

Perché l'Acquaviva-UISP pone al centro delle proprie attività il tema dell'identità e dell’appartenenza alla UISP: tema che si declina nei cento modi e cento tempi diversi che caratterizzano i club, le associazioni e i singoli soci sul territorio ma che, sempre e ovunque, si concretizza nell’inclusione (disabilità, immigrazione, disagio sociale, ecc.), nella partecipazione attiva e nell’attenzione all’ambiente.
Perché non è riconducibile al primato dell’etica del risultato, propria dello sport di prestazione assoluta, ma è, invece, riconducibile alla tutela della salute, all'attenzione alla qualità della vita di ciascuno, al primato dell'educazione e della socialità.
Perché non è il fine ma il mezzo per la ricerca della felicità propria e di tutti a cominciare dai più deboli:

  • disabili fisici e sociali
  • immigrati
  • poveri.

Perché è partecipazione alla tutela dei “luoghi in azione” siano essi le sorgenti dei torrenti d’alto corso o i parchi acquatici cittadini o, ancora, i canali e i tratti fluviali urbani da troppo lasciati all’incuria e al degrado.