Struttura di Attività Nazionale

Ciclismo

A Roma per Giulio - I diari della bici

Dopo più di un mese dall'evento... vogliamo parlarne ancora

 

Anche alla luce di una recente verità giunta sul caso Cucchi, dopo nove anni e per quanto non siano argomenti da porre sullo stesso piano se non che la verità la vorremmo come dato di fatto per tutto e tutti, desideriamo  tornare a parlare con gli amici di Bisiachinbici per non lasciar spegnere il riflettore sull'iniziativa relativa a Giulio Regeni. Coclusa la Ciclostaffetta ma tutt'altro che concluso l'argomento "Verità per Giulio !"

Chiediamo a Russi Alessio, com'è andata ?

La prima parola che viene in mente, pensando al puro aspetto ciclistico, è... stupore.
Subito dopo aver lanciato la proposta "ciclostaffetta" mi sono chiesto: ma ce la farò ?
Riuscirò, io che non sono così allenato a portare a termine la ciclostaffetta?
900 chilometri sono molti ed io non avevo mai, in precedenza, pedalato per più di 4 giorni di seguito; Abbiamo dovuto superare gli Appennini che sapevo avrebbero presentato molte insidie.
Non so se sia stata la convinzione derivata dal bisogno di mettermi in gioco per contribuire tenere viva l'attenzione su  quel che è successo a Giulio, devo però confessare che né io né i miei compagni di pedale abbiamo risentito fisicamente della lunga pedalata, né durante né alla fine.
23 le tappe in 12 giorni, cioè ci siamo fermati in 23 città, grandi e piccole, in cui siamo stati accolti e ricevuti da associazioni, amministratori locali, privati cittadini.
Durante queste fermate, oltre al riposo, abbiamo potuto parlare e spiegare i motivi che ci hanno spinto a proporre la Ciclostaffetta e condividere una riflessione sui diritti umani in Italia ed all’estero in un periodo storico delicato che possiamo definire “di crisi”. Riteniamo infatti che questo sia un momento storico in cui sia necessario da parte di tutti lavorare, affinché la partecipazione alla gestione della vita pubblica e tutto ciò che ne consegue si avvalga del contributo del maggior numero di cittadini.
La Democrazia infatti, bene prezioso che nel nostro paese è stato raggiunto con un prezzo altissimo di vite umane, ha bisogno della partecipazione di cittadini e cittadini che siano competenti ed informati.
Non sono mancati gli imprevisti e le difficoltà, a maggior ragione è stata una soddisfazione per tutti noi

Possiamo riassumere che le motivazioni sono importanti e propulsive.
Come ritenete abbia risposto il territorio alla vostra iniziativa ?

Motivazioni più chge importanti, la fatica, quando affiorava, era lenita ed annullata dalle grandi emozioni vissute durante il nostro percorso
Le Comunità che ci accoglievano e che aspettavano, pazientemente, il nostro arrivo, i molti ciclisti che ci accoglievano ed accompagnavano fino alla tappa successiva, il calore, l’umanità, la solidarietà di moltissime persone che incontravamo era una terapia efficacissima che magicamente cancellava tutta la fatica mentale e fisica necessaria per l’organizzazione e lo svolgimento della ciclostaffetta.
Questa è stata possibile grazie al contributo di associazioni, amministrazioni, enti. Vorrei citarli e ringraziarli uno ad uno ma a causa del terrore di dimenticarne anche solamente uno, ricorderò chi ci ha aiutato nei territori che abbiamo attraversato. ANPI, UISP, UCSI, le Ali delle Notizie, Art.21, ABI, Corima, FIAB, Amnesty, Percorsi di Pace, il Tavolo della Pace, ADI, NoiMigranti, Cisv, Legambiente, Acmos
Queste. sono alcune, non tutte, (mi scusino coloro i quali non sono stati citati) le sigle che abbiamo incontrato e conosciuto che ci hanno permesso di far diventare e dare visibilità alla ciclostaffetta facendola crescere da evento locale ad iniziativa con rilevanza nazionale.
UISP, in particolare in città quali Bologna, Grosseto, Roma, ci ha sostenuto, consigliato, aiutato, facendoci conoscere ai cittadini ed anche accompagnato facendoci da guida attraverso le strade percorse nelle loro città e nei loro territori.
L’ultima tappa, quella che ci ha condotto ad Ostia, è stata particolarmente emozionante. Ad aspettarci c’era un gruppo di giovani che, dopo aver viaggiato su un pulmino per tutta la notte, è arrivato la mattina ad Ostia per pedalare insieme a noi ed accompagnarci fino a Roma. Erano ragazzi dell’associazione Acmos di Torino che il giorno seguente hanno partecipato attivamente all’incontro al parco dell’Appia Antica.

Com'è stato l'impatto con le istituzioni e come vi sentite voi ora, dopo il clamore a ruote ferme ?

L’incontro con i presidenti della Repubblica e della Camera invece sono stati così fulminei che non ci hanno permesso di viverli in maniera del tutto consapevole. Il giorno 3 ottobre infatti è stato un susseguirsi frenetico, dal mattino fino alla sera, di appuntamenti, incontri, spostamenti. Gli incontri istituzionali sono stati formali e quindi non si è discusso ma sono state fatte considerazioni generali e generiche che (apparentemente) nulla hanno modificato.

Le emozioni conseguenti alla ciclostaffetta sono state molte ed hanno avuto effetto per diverse settimane dopo la sua conclusione rilasciando una sorta di benefico effluvio.

Per me ha avuto un vero e proprio effetto terapeutico, una sorta di medicamento etico, civile, che di questi tempi è stato quel che si dice un “toccasana”.
E’ stata infatti curativa la scoperta dell’esistenza di un’Italia composta da persone disponibili ed attente ai bisogni dell’altro, che non urla, non inveisce, ha molti interessi culturali, sociali

Ci associamo all'onda delle emozioni, come UISP ed UISP Ciclismo siamo lieti di aver contribuito e fatto parte della Ciclostaffetta ed aver messo un tantino di verde nel cuore di chi ha partecipato.
Grazie a voi di Bisiachinbici per averci sollecitato.

Dalla Redazione UISP Ciclismo
(R.B.)

 

 

 

 

BIKE CARD Tutorial

Come saprete, in virtù delle convenzioni stipulate ad inizio 2018 sono considerati reciproci per tesseramento:

FCI, ACSI, CSI, CSAIN e UISP

Per i restanti enti di promozione sportiva è previsto il rilascio della Bike Card.Questa permette ai tesserati degli enti AICS, ASI, CSEN, ENDAS, US ACLI, CNS LIBERTAS e OPES di partecipare alle manifestazioni organizzate da FCI, ACSI, CSI, CSAIN, e UISP.
Va specificato che la Bike Card viene distribuita ai propri tesserati direttamente dagli Enti in Convenzione e non a titolo individuale.

Pertanto tutte le società che organizzano raduni cicloturistici su strada devono, in atto d’iscrizione alla propria manifestazione, procedere a richiedere ai ciclisti tesserati per gli enti:
AICS, ASI, CSEN, ENDAS, US ACLI, CNS LIBERTAS, OPES

Questa BIKE CARD (come nell’immagine fac simile sotto) per poter regolarizzare l’iscrizione

Per agevolare le procedure, è possibile verificare la presenza del ciclista nel database della Bike Card, accedendo alla procedura on line direttamente da questo link oppure tramite l’immagine sottostante

Lo ribadiamo, in virtù degli accordi di reciprocità
I TESSERATI FCI, ACSI, CSI, CSAIN e UISP–NON DOVRANNO PRESENTARE NESSUNA BIKE CARD

Non ammessi UISP

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